Home Lega Basket ATrapani Shark, il caos è fuori: vince in campo, la FIP la multa

Trapani Shark, il caos è fuori: vince in campo, la FIP la multa

di Salvatore Caligiuri
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La LBA prosegue spedita verso la fine del girone d’andata e continua a tenere banco la vicenda legata a Trapani Shark. La squadra siciliana prosegue la sua marcia trionfante in campionato ma non si placano le polemiche fuori dal campo a causa di una situazione abbastanza ingarbugliata. Nell’ultima partita John Petrucelli, capitano dopo l’addio di Amar Alibegovic, ha svolto i compiti da allenatore con l’assistente Alex Latini in attesa di abilitazione in tribuna (la deroga è stata già sfruttata per la gara contro la Nutribullet Treviso). L’autogestione ha dato i suoi frutti visto l’ottimo successo conquistato tra le mura amiche.

Caos Trapani Shark, continua la guerra fuori dal campo: la situazione

Non accennano a scemare le polemiche attorno a Trapani Shark, uscita ancora vittoriosa dalla gara casalinga contro l’Apu Udine. La FIP ha commissionato ai siciliani 50.000 euro di multa a causa della mancanza del numero minimo di giocatori tesserati. Dopo gli addii di Timmy Allen in direzione Paok Salonicco e di Amar Alibegovic i granata sono scesi al di sotto dei 12 atleti disponibili e, avendo anche il mercato bloccato, non possono operare in entrata.

Trapani ha già subito 5 punti di penalizzazione in classifica (motivo per il quale non guida la classifica) e, nonostante il botta e risposta fra il presidente Valerio Antonini e la Federazione Italiana Pallacanestro, la vicenda legata al club siciliano è lontano dalla sua conclusione. Per quanto riguarda la situazione capo allenatore Alex Latini dovrebbe essere confermato fino a fine stagione visti anche i buoni risultati arrivati dopo le dimissioni di Jasmin Repesa

La Federazione ha risposto a propria volta con un comunicato a Trapani, che contestava la multa: “Riguardo l’assenza di un coach a referto nella giornata di Serie A che si è appena conclusa, la Federazione Italiana Pallacanestro ricorda e sottolinea che i Regolamenti vigenti, sia propri che di Lega, sono noti ed accettati da tutti coloro che scelgono di partecipare ai campionati federali. Nessuno ha il potere di giudicare ed emettere sentenze senza rispettare le norme previste. Ogni altra considerazione è priva di fondamento“.

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