Home Lega Basket AVirtus Bologna, Belinelli: “Da Milano e con Ivanovic, qualcosa è già cambiato”

Virtus Bologna, Belinelli: “Da Milano e con Ivanovic, qualcosa è già cambiato”

di Andrea Gordini

Dopo i bei segnali di ripresa visti nei primi tre quarti contro la Stella Rossa la Virtus Bologna di capitan Marco Belinelli ha buttato tutto all’aria nella gara contro i serbi subendo 37 punti nell’ultimo quarto. Tuttavia due giorni dopo Bologna è scesa in campo di nuovo, stavolta contro l’Olimpia Milano, e ha fatto vedere le stesse belle cose viste per i primi 30 minuti contro i biancorossi di Belgrado. La Segafredo ha mostrato più intensità, aggressività e una rincarata dose di attenzione e questi fattori si sono tradotti in una maggiore predisposizione a difendere e andare a rimbalzo, oltre che nel cercare la transizione con molta più frequenza. Hanno parlato anche di questo il capitano Marco Belinelli e Ante Zizic presenti insieme a un meet and greet organizzato con i tifosi, al quale si è presentata anche la stampa.

Virtus Bologna, le parole di Belinelli e Zizic

“Qualcosa è scattato già al Forum. Piccole differenze dal punto di vista tattico in attacco e difesa che qualcosa di positivo hanno già portato. Ora avanti con umiltà perché la strada è lunga e c’è tanto da fare, dobbiamo essere squadra non solo fuori ma anche in campo.”

Sulle idee di Ivanovic: “Credere in noi, lottare e creare un gruppo che diventi squadra: queste le tre cose da cui ripartire su cui ha puntato Ivanovic. Sapete quanto fosse forte il mio legame con Banchi. Lo scorso anno è stato fenomenale quando è arrivato al posto di Scariolo, riaccendendo qualcosa in tutti e in me stesso soprattutto. Va ringraziato perché è una grande persona e allenatore.”

Sui duri metodi di allenamento del nuovo tecnico: “Spero di no, non sono più un giovincello (ride). A parte gli scherzi, li affronteremo con serietà e serenità e darò il massimo per essere importante per la squadra”.

Ha parlato anche Ante Zizic: “Dusko vuole aggressività e vederci più squadra dentro e fuori il campo. È un piacere lavorare con un tecnico così, questi primi giorni sono stati eccezionali e la partita di Milano è l’inizio di un nuovo viaggio”.

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