La Virtus Bologna ha lavorato tanto quest’estate aggiungendo tanti giocatori desiderosi di incrementare il proprio status e testare le proprie capacità in una vetrina di alto livello come l’Eurolega: sono arrivati infatti tre giocatori che hanno fatto benissimo nella scorsa Eurocup, quali Andrejs Grazulis, Rayjon Tuckere Matt Morgan: tutti e tre vogliono ora alzare l’asticella e misurarsi con i migliori giocatori della più competitiva lega europea. Proprio il playmaker ex London Lions è stato presentato oggi alla stampa e ha dunque rilasciato le sue prime dichiarazioni da cestista delle vu nere.
Virtus Bologna, le parole di Matt Morgan
“Sono felicissimo di essere qua, questa è una grandissima organizzazione. Ovviamente passare dai London Lions e dall’Eurocup alla Virtus è un grande passo in avanti, e ci tengo a ringraziare i tifosi, i compagni e tutta lo società per farmi a sentire a mio agio nel compierlo. Abbiamo tutti alti aspettative, vogliamo vincere e farò del mio meglio affinché ciò accada. Sarà il mio primo anno in Eurolega, ma ho tanti compagni esperti come Pajo, Toko, Beli e Dani, da cui sto imparando molto; in più sono convinto che il coaching staff farà di tutto per mettermi nella posizione di dare il meglio di me. Sarà una lunga stagione, piena di alti e bassi, ma non vedo l’ora di godermi i tanti bei momenti, le tante vittorie e godermi tanti trofei anche insieme alla città. “
QUADRO DELLA CARRIERA E PRINCIPALE DIFFERENZA TRA EUROLEGA ED EUROCUP. “La mia carriera è in una parabola più ascendente di come molti se la sarebbero immaginata, ma mi piace affrontare nuove sfide e cerco ogni anno di fare un passo in avanti. Penso che in questa stagione mi aspetteranno un salto in avanti per quanto riguarda la fisicità e l’esperienza degli avversari. Ogni anno mi ci vuole un po’per abituarmi all’innalzamento del livello, e sono sicuro che prima o poi avrò preso la confidenza necessaria.
INTESA CON PAJOLA E HACKETT. “L’intesa tra me Dani e Pajo è ottima. Sto imparando molto da loro sul come essere un playmaker e come gestire la squadra, dato che è una cosa che entrambi fanno da molto tempo, ogni volta che gli faccio delle domande ricevo sempre ottime risposte. Mi vedo sia come playmaker che come guardia, e la cosa migliore del mio gioco è che non ho necessariamente bisogno della palla tra le mani, anche se quando la ho sono in grado ugualmente di fare male agli avversari. Come sto imparando da Pajo e Dani sull’essere un play, Isaia e Beli mi stanno insegnando tante cose per quanto riguarda l’essere una guardia. E tornando sul periodo di ambientamento di cui ho parlato, sono convinto che questi ragazzi mi aiuteranno a velocizzare il processo.”
CONSIDERAZIONI SU BANCHI. “Appena mi ha incontrato mi ha ricordato di come mi abbia battuto due volte quando io ero a Le Mans e lui allenava Strasburgo, e non me lo farà dimenticare. Giocandoci contro però ho notato come il sistema che gestiscono sia efficiente e infatti avevano svolto un ottimo lavoro a Strasburgo quell’anno. E’ un coach che ha tanta creatività per le sue guardie e non vedo l’ora di poter emulare le cose che i suoi giocatori di quell’annata riuscivano a fare, ma con i ragazzi che abbiamo saranno eseguite ad un livello più alto.”
IDOLI. “Steph Curry è un giocatore incredibile decisamente il mio idolo, è uno dei motivi per cui ho il numero 30, l’altra è Breanna Stewart nella WNBA, una cara amica. Mio padre è il mio modello, la persona più importante della mia vita è il motivo per cui gioco a basket. Gli chiedo sempre consigli ogni volta che ne ho bisogno.”
DIFFERENZE TRA I TIFOSI DI LONDRA E QUELLI DI BOLOGNA. “Londra è una città di calcio, ma avendo fatto qualcosa di speciale siamo riusciti a ricevere molta attenzione. Ma nulla di paragonabile a qui, dove basta camminare per strada per essere riconosciuti. Ho notato l’amore dei tifosi già al primo allenamento a porte aperte, non vedo l’ora di scendere in campo per la prima volta per loro Sono grandi e se lo meritano.”

