Dopo 7 vittorie su 7 la Virtus Bologna cade in casa in Eurolega per mano della capolista Hapoel Tel Aviv, dopo aver fiutato da molto vicino la possibilità di mantenere l’imbattibilità. Una prova di forza da parte degli israeliani che consolida ancora di più il loro status di contender, a maggior ragione ora che sono saliti addirittura a 11 vittorie su 15 partite. Dopo aver visto abbattuta per la prima volta la sua roccaforte, per Bologna sarebbe il momento di sfatare il tabù trasferta ma il calendario non aiuta dato che la prossima settimana ha in serbo un doppio turno in trasferta a Belgrado. In LBA invece sarà derby d’Italia in questo weekend, il secondo della stagione dopo quello vinto in supercoppa da Milano.
Virtus Bologna-Hapoel Tel Aviv 74-79: l’analisi della partita
Bologna probabilmente non meritava la sconfitta, ha giocato tre quarti sontuosi e nell’ultimo periodo il risultato è stato invertito più per meriti dell’Hapoel che per colpe della Virtus, la cui prestazione di squadra ottiene ancora più risalto se si pensa che è arrivata in una serata no di Carsen Edwards (1/11 dal campo). Se però si vuole trovare un ambito in cui il collettivo ha peccato e su cui effettivamente può recriminare è quello le palle perse: 18 le palle perse complessive degli uomini di Ivanovic che nonostante una mole così alta sono comunque riusciti a distribuire 23 assist, a dimostrazione del fatto che comunque la prestazione di squadra è stata veramente positiva. I maggiori protagonisti di quella che è stata un’impresa sfiorata sono stati un Matt Morgan da 23 punti, che ha fatto da contraltare alla prestazione di Carsen Edwards segnando dall’inizio alla fine e raggiungendo un bottino tanto alto pur avendo dovuto guardare da fuori gran parte del secondo quarto per una botta rimediata da Ish Wainright, e Luca Vildoza che ha smazzato 10 dei sopracitati 23 assist con dei passaggi illuminanti aggiungendo anche 8 solidi punti alla sua gara. Bene anche Diouf (11 e 8 rimbalzi).
Lato Hapoel, non c’è molto che si possa fare oltre ad applaudire i rossi di Tel Aviv che pur avendo inseguito per quasi tutta la durata dell’incontro toccando anche il -14 hanno avuto una forza mentale incredibile riuscendo a ricucire pezzo dopo pezzo lo svantaggio e dando l’incontenibile sterzata decisiva nell’ultimo periodo con 29 punti segnati. Decisive sicuramente le incredibili percentuali da 2 punti (63%) ma se la prestazione di Bologna è stata costruita sul coinvolgimento di tutti gli uomini a roster, gli ospiti hanno sorretto la loro rimonta sui singoli: i migliori in campo sono stati senza alcun dubbio Elijah Bryant, protagonista assoluto della rimonta con 22 punti di cui 10 nell’ultimo periodo e Daniel Oturu che coi suoi 21 punti e 10 rimbalzi è stato nei primi 3 quarti l’ancora che ha tenuto a galla i suoi compagni impedendo alla Virtus di scappare in maniera irreversibile
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 24-21; 18-15; 15-14; 17-29
Parziali progressivi: 24-21; 42-36; 57-50; 74-79
Virtus Bologna: Vildoza 8; Edwards 2; Pajola 0; Niang 4; Smailagic 5; Alston 11 ; Hackett 3; Morgan 21; Diarra 6; Jallow 3; Diouf 11; Akele NE. All: Ivanovic
Hapoel Tel Aviv: Motley 1; Jones 10; Blakeney 6; Bryant 22; Ennis NE; Malcom 7; Odiase NE; Micic 12; Wainright 0; Oturu 21; Madar 0; Ginat NE. All: Itoudis
