Appena un anno dopo aver varato un grande piano per la vittoria, con gli arrivi via trade di Mikal Bridges e Karl-Anthony Towns, i New York Knicks avrebbero deciso che come piano non era poi questo gran che. E sarebbero pronti, dopo aver fatto rotolare la testa dell’allenatore che li ha resi di nuovo rilevanti dopo 20 anni di figuracce, a vararne un altro.
Per il dopo Tom Thibodeau non ci sarebbero allenatori a piede libero, anche quotati come Taylor Jenkins, Mike Brown o il già campione NBA Michael Malone. I Knicks avrebbero in testa l’idea di strappare da Dallas o Houston due pezzi da 90 come Jason Kidd o Ime Udoka con la classica offerta che non si può rifiutare. Il Madison Square Garden, New York e la possibilità di farcela proprio lì come diceva del resto anche Frank Sinatra.
Piano che avrebbe subito in realtà una preliminare battuta d’arresto. I Dallas Mavs infatti non avrebbero alcuna intenzione di consentire ai Knicks di effettuare un colloquio con coach Kidd, com’è loro prerogativa concedere o meno. Le cose potrebbero cambiare in corso d’opera e del resto di tratta di libero mercato, dove non esistono esclusive. La cosa certa è che i Knickerbockers vogliono un allenatore di peso e livello assoluto.
Perché proprio Jason Kidd? L’ex leggenda NBA ha giocato innanzitutto anche a New York, nell’ultima parte della sua carriera nel 2013, nella squadra che con Mike Woodson e Carmelo Anthony vinse 50 partite e raggiunse le semifinali di conference. Kidd è stato poi l’uomo che nel 2002 ha fatto dei vecchi New Jersey Nets una squadra da titolo, con due finali NBA giocate e perse contro Lakers e Spurs.
Jason Kidd ha però un’altra liaison importante, quella con Giannis Antetokounmpo che ha allenato ai Milwaukee Bucks dal 2014 al 2018 negli anni formativi del futuro due vole MVP NBA. E Giannis sarebbe la “megastar” che i Knicks potrebbero inseguire (come mezza NBA, del resto) qualora Antetokounmpo decidesse di lasciare Milwaukee.
I Knicks hanno investito tutte le loro prime scelte future al draft per Towns e Bridges e non ne hanno altre da spedire ai Bucks in una trade. Avrebbero pertanto bisogno di una terza squadra ma proprio in KAT e nell’ex Suns e Nets avrebbero i due giocatori da proporre come contropartita tecnica, una contropartita che altre squadre interessate a Giannis difficilmente potrebbero pareggiare. Al momento da Milwaukee non sono arrivati segnali in alcuna direzione, sulle intenzioni di Antetokounmpo. A cavallo del draft NBA e soprattutto dopo, con l’avvio della free agency e della finestra per le trade, si capirà di più.
Un primo indizio sulla volontà dei Knicks sarà intanto il nome del prossimo capo allenatore…

