I Denver Nuggets hanno deciso di pareggiare l’offerta degli Oklahoma City Thunder per l’ala Spencer Jones, che venerdì da restricted free agent si era accordato con OKC per un biennale da circa 12 milioni di dollari. Denver trattiene dunque a roster il giocatore prodotto di Stanford, che lo scorso anno aveva disputato 64 partite di cui 37 da titolare a causa degli infortuni occorsi durante l’anno a Peyton Watson e Aaron Gordon.
Scelta che ai Nuggets costerà tanti milioni di dollari in più di luxury tax per il 2026-27, che raddoppierà fino ai 68 milioni, i Nuggets sfondano così il tetto del second tax apron ed è possibile che metteranno mano al proprio roster per abbattere i costi, da qui alla prossima trade deadline. Spencer Jones era uno dei due restricted free agent in squadra assieme a Peyton Watson, che attende ancora un rinnovo e per il quale non sono ancora arrivate offerte da altre squadre. I Nuggets potrebbero rimetterlo sotto contratto per la prossima stagione con la sola qualifying offer da 6.5 milioni di dollari, il giocatore tornerebbe a essere free agent tra un anno.
Denver potrebbe mettere sul mercato giocatori come Cameron Johnson, Zeke Nnaji e Julian Strawther entro la deadline del febbraio 2027, e valutare eventuali proposte di trade per Aaron Gordon o addirittura per Jamal Murray, titolari di due contratti in scadenza nel 2029. Molto dipenderà da come andranno le prime settimane di stagione regolare per Nikola Jokic e compagni.

