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Boston Celtics finalmente i playoff

di Nicola Bogani
La Stagione va (finalmente) in archivio, la deludente stagione dei Boston Celtics (voto 5) si può suddividere in 3 fasi distinte tra loro.
La prima problematica, chiusasi con lo spostamento di Smart, l’MVP della stagione bianco-verde, nel quintetto e con il deludente record (10-10) che aveva lanciato i primi segnali di allarme.
La seconda che sembrava aver dissipato tutti i dubbi (o quasi),con la squadra che veleggiava a ritmo da top class almeno sino quasi alle porte della dead-line, quando alcune dichiarazioni intempestive di Irving sul suo futuro e qualche inciampo rovinoso inaspettato avevano improvvisamente fermato la corsa della squadra alle prime posizioni.
Il record di questa fase (25-9) resta comunque il picco più alto di rendimento raggiunto da questa versione della squadra di Stevens.
Nel periodo che va da poco prima la pausa dell’All Star break sino alla fine la squadra è tornata a balbettare come all’inizio della stagione chiudendola così con un 14-14 che la dice lunga sul periodo vissuto.
Alti e bassi clamorosi con i giocatori che non sembravano molto concentrati sullo sviluppo della classifica.
Uniche note liete dell’ultimo periodo il recupero quasi totale di Gordon Hayward che nelle ultime 15 partite ha girato a quasi 15 punti di media a gara con percentuali più che ottime (59/35/80).
L’altra il mini record delle ultime 8 partite (6-2) che ha permesso alla squadra di agganciare il 4º posto e potersi giocare così la prima serie playoff con il vantaggio del fattore campo.

“Il 4º posto e la sfida a Indiana”

La sfida contro i Pacers regala sempre qualche emozione particolare sia ai tifosi che la identificano ancora un po’ nella franchigia dell’ex Bird, sia per coach Stevens e per Gordon Hayward che nello stato dell’Indiana hanno mosso i loro primi passi nel mondo del basket che conta.
Emozioni che si perderanno via via che la sfida entrerà nel vivo.
I Celtics hanno a lungo inseguito e messo Indiana nel mirino, soprattutto da quando un brutto infortunio ha messo fine prematuramente alla stagione di Victor Oladipo, stella indiscussa della squadra.
Nella stagione regolare le due franchigie si sono incontrate 4 volte e per 3 la compagine guidata da coach Stevens ha avuto la meglio.
L’unica volta che a prevalere fu la squadra di coach McMillan avvenne grazie ad una doppia prodezza proprio di Oladipo, nel lontano Novembre, che mise a segno la tripla del sorpasso a pochi secondi dalla fine.
Anche i Celtics avranno però i loro problemi, l’infortunio capitato a Marcus Smart nella penultima partita complica di parecchio lo scenario della serie.
Marcus era stato la chiave per rendere il quintetto di partenza equilibrato sia in difesa, dove eccelle, che in attacco, anche grazie agli enormi miglioramenti al tiro dalla distanza, che quest’anno l’ha visto chiudere con un buon 36% ben al di sopra del 30 scarso a cui aveva abituato.
Ora la sua assenza rischia di pesare parecchio sull’economia della squadra, soprattutto se passata vittoriosamente questa serie dovesse mancare anche in quella successiva contro Milwaukee.
Subito nell’ambiente bianco-verde si è aperto il toto-sostituto a cui ha partecipato scherzosamente anche Stevens nel primo allenamento di preparazione.

Le scelte ricadranno ovviamente su uno tra Brown, che sembra il favorito, Hayward, che però dimostra di gradire parecchio la partenza dalla panchina, Rozier il più baldanzoso a chiamarsi in causa, ed infine una piccola chance lasciata anche a Ojeleye, che potrebbe essere usato come mastino da sguinzagliare sulle tracce dell’unica vera arma offensiva dei Pacers, ovvero l’ala croata Bojan Bogdanovic.
I Boston Celtics dovranno essere bravi a non farsi trascinare in una bagarre fisica che finirebbe per creare più problemi del previsto a superare un ostacolo sulla carta ostico ma non insormontabile.
Il maggior talento presente nella rosa a disposizione di coach Stevens dovrebbe risultare l’elemento decisivo, con Horford che potrà essere l’arma giusta per scardinare il fortino dei Pacers che basa molto della sua tenace difesa sulla presenza di Turner sotto le plance.
La serie inizierà domenica 14 con il più classico dei matinée alle 19 italiane come già accadde anche lo scorso anno contro i Bucks.
Nella seconda sfida al TD Garden si tornerà ad un orario più abituale ossia le 01.00 am del Mercoledì.
Le partite giocate ad Indiana saranno alle 02.30 di mattina del venerdì Pasquale e di nuovo un matinée il giorno di Pasqua con partita alle 19.

 

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