Home NBA, National Basketball AssociationRubriche NBALavagna Tattica: Parola al campoLavagna tattica: la difesa impenetrabile ed il super attacco dei Memphis Grizzlies

Lavagna tattica: la difesa impenetrabile ed il super attacco dei Memphis Grizzlies

di Alessandro Maritato

n questo inizio di regular season abbiamo già assistito ad alcune partite con intensità simile a quella dei playoffs. Difese di ferro e movimento della palla condizionato dalle situazioni difensive. Tra tutte, due sono le squadre che stanno stupendo positivamente e che si trovano in cima alle loro rispettive conference: i Memphis Grizzlies e i Toronto Raptors. Oggi focalizzeremo la nostra attenzione sulla squadra del Tennessee.

Quello che salta subito all’occhio è la difesa degli uomini di Joerger, che tende a difendere sui pick and roll forzando i piccoli a passare sopra il blocco e posizionando i lunghi all’interno del pitturato a difendere il ferro. Tutto ciò è possibile grazie a tre super difensori sulla palla (Conley, Allen e Lee) e a due lunghi in grado di difendere l’area e di non andare sotto con nessuno a rimbalzo (Gasol e Randolph). La situazione non cambia con il secondo quintetto perché Koufos e Leuer riescono a difendere più che discretamente il pitturato e Udrih, Carter e Pondexter sostituiscono egregiamente i titolari (ci sarebbe anche Prince ma è finito fuori dalle rotazioni).

Vediamo la difesa nel pratico, contro una situazione che si presenta più volte nel corso di una gara di NBA: il blocco del lungo per liberare Jamal Crawford al tiro da tre punti.

Il difensore non molla la presa sul suo uomo, e lo segue, non lasciando un tiro libero a Crawford ed impedendogli una tripla aperta, andando a contestare il so tiro con il corpo, senza contatto.

Ora veniamo alla metà campo offensiva. Sostanzialmente, Memphis gioca ad un ritmo molto basso e sviluppa il suo gioco offensivo da tre situazioni: uno “Screen roll”, ossia un doppio blocco portato da un piccolo e da un lungo in cui il piccolo, che porta il primo blocco, si apre dietro la linea dei tre punti tramite un movimento che in gergo si chiama “pop”, mentre il lungo ne fa uno chiamato “roll”, tagliando verso il canestro. Sul lato debole, i due attaccanti si posizioneranno nelle giuste posizioni (uno in ala e l’altro in angolo) per poter allargare la difesa e permettere ai compagni di concludere il gioco sul lato forte oppure di tirare sugli scarichi se lo screen roll non porta i risultati sperati.

La seconda situazione è quella che prevede due lunghi sulla linea dei tre punti e due piccoli nei due angoli ( in gergo si chiama attacco corna). I Memphis Grizzlies sviluppano gran parte del loro set offensivo con questo schema grazie alla versatilità offensiva dei piccoli e alle doti innate di passatori dei lunghi. Il gioco è molto semplice; Conley parte in posizione di punta e passa la palla ad uno dei due lunghi (il più delle volte a Gasol perché miglior passatore rispetto a Z-Bo) e prende un blocco cieco dall’altro lungo tagliando verso il ferro così da poter dare una linea di passaggio e due punti rapidi. Se il passaggio non avviene il lungo con la palla passerà quest’ultima all’altro lungo e andrà a portare un blocco verticale al piccolo in angolo, mentre Conley porterà a sua volta un blocco cieco lungo la linea di fondo sempre al piccolo in angolo. A questo punto il piccolo in angolo ha due soluzioni: prendere il blocco verticale oppure quello cieco. Se prenderà quello verticale Conley andrà a ricoprire lo spazio vuoto lasciato in angolo e il lungo, una volta effettuato il blocco, si posizionerà in post basso, generando un triangolo con Conley e l’uomo che ha preso il blocco verticale ed ha ricevuto la palla dall’altro lungo. Se, invece, il piccolo in angolo prenderà il blocco cieco, sarà conley a sfruttare il blocco verticale del lungo che gli permetterà un “catch and shoot” se la difesa rimane sul blocco, oppure un gioco a due con il lungo in caso di cambio sul blocco e la possibilità di sfruttare il mismatch che si è creato mentre il piccolo che ha sfruttato il blocco cieco andrà nell’altro angolo lasciato vuoto dal compagno che ha modificato la propria posizione originale per dare una linea di passaggio ulteriore.

La terza situazione offensiva riguarda prettamente i lunghi. Siccome Gasol e Randolph sarebbero in grado di trovarsi anche se posizionati agli estremi di un’isola deserta, Joerger ha sviluppato alcune situazioni che si concludono con un alto-basso, ossia un passaggio di un lungo in posizione di post alto all’altro lungo in posizione di post basso. In sostanza, l’attacco dei Grizzlies non sarà fluido ed efficace come quello degli Spurs ma grazie alla dinamicità dei piccoli e al talento di Gasol, la squadra potrà contare su un discreto attacco ma, gran parte del risultato finale, sarà dovuto all’impatto difensivo della squadra che, al momento, è uno dei migliori della lega.

Alessandro Maritato

You may also like

Lascia un commento