Phil Jackson ha scritto un nuovo libro, in collaborazione con lo storico giornalista sportivo di Chicago Sam Smith, intitolato “Masters of the Game: A Conversational History of the NBA in 75 Legendary Players” che uscirà settimana prossima in America.
Jackson è da anni lontano dalla NBA, in pensione dopo 11 titoli NBA vinti con Chicago Bulls e Los Angeles Lakers e una meno fortunata esperienza come President of Basketball Operations ai New York Knicks, la sua squadra quando “coach Zen” giocava. Nelle prime anticipazioni del libro, Phil Jackson parla proprio dell’esperienza ai Knicks dal 2014 al 2017 segnata da decisioni infelici come il contratto di Joakim Noah e la trade per un Andrea Bargnani a fine percorso, e da un rapporto che Phil ha definito “guasto” con la star Carmelo Anthony.
In un passaggio del libro, Jackson ricorda di aver suggerito al proprietario dei Knicks James Dolan che sarebbe stato meglio cedere Melo via trade. “Gli dissi, non voglio Anthony ancora in squadra, dobbiamo trovare il modo di liberarcene via trade. Sediamoci a un tavolo con lui e Leon Rose (l’allora agente di Carmelo Anthony e oggi a sua volta presidente dei Knicks, ndr) e spieghiamo loro che così non possiamo vincere. Carmelo voleva vincere e giocare in una squadra che glielo permettesse, e se lo meritava da hall of famer quale era (…) sfortunatamente ai tempi i miei rapporti con Melo s’erano guastati, e dissi a Dolan che se Anthony fosse rimasto allora la cosa migliore sarebbe stata che me ne andassi io“.
La gestione Phil Jackson dei Knicks è unanimemente riconosciuta come un disastro: Carmelo Anthony, Andrea bargnani, Derrick Rose e Joakim Noah non hanno mai reso come ci si aspettasse, due coach all’epoca emergenti come Derek Fisher, fedelissimo di Jackson, e Jeff Hornacek bruciati e nessuna partecipazione ai playoffs. Sia Jackson sia Carmelo Anthony avrebbero lasciato New York nel 2017.
