Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSeattle SuperSonics, la nuova storia ripartirà… dalla vecchia arena che ne segnò la fine

Seattle SuperSonics, la nuova storia ripartirà… dalla vecchia arena che ne segnò la fine

di Michele Gibin
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Se davvero espansione sarà, per i Seattle SuperSonics sarà il mantenimento di una promessa fatta nel 2008 quando la squadra fu costretta a traslocare e cambiare nome, a causa di un contenzioso non risolto tra la franchigia e la città sulla costruzione di una nuova arena.

L’unica clausola che la città orfana dei suoi Sonics ottenne fu che la nuova squadra, gli Oklahoma City Thunder, avrebbero appunto cambiato nome e “colori sociali” che il brand “SuperSonics” sarebbe rimasto a Seattle, se e quando la Emerald City avesse avuto di nuovo una franchigia NBA. Per il resto, la storia dei Sonics si è fermata al 2008, i Thunder non si sono portati via con sé il banner dei titolo NBA vinto nel 1979 né le maglie e i numeri dei grandi ex, ritirati nel tempo, da Gary Payton in giù.

Se davvero dunque una squadra NBA nuova verrà fondata a Seattle, sarà autorizzata a chiamarsi “SuperSonics” e a riprendere la storia della franchigia originale. I Thunder con un passaggio formale e autorizzato dalla lega dovranno “cedere” la loro parte di storia dal 2008 al momento della nascita della nuova franchigia, come già avvenuto nel 2014 quando gli Charlotte Bobcats, l’ultima squadra d’espansione della NBA nata nel 2004, riadottarono il nome di “Hornets” quando la franchigia d’origine, spostata a New Orleans, aveva preso il nome attuale di Pelicans. Un precedente che semplificherà il ritorno tanto atteso dei Seattle SuperSonics.

I “nuovi” Seattle SuperSonics, se e quando nasceranno, giocheranno ironia della sorte proprio nella loro vecchia Key Arena che è stata ristrutturata nel 2021 (oggi si chiama Climate Pledge Arena) per accogliere i Seattle Kraken della NHL. Nel 2007 e 2008 fu proprio la questione legata al vecchio impianto la ragione principale del trasferimento, l’allora proprietario della squadra, Clay Bennett che aveva rilevato i Sonics dal fondatore di Starbucks Howard Schultz nel 2006, aveva proposto un piano da 500 milioni di dollari per costruire con fondi pubblici una nuova arena a Renton, WA. Proposta bocciata dall’allora amministrazione locale e che aveva spinto Bennett a trasferire il team.

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