Non saranno multati dalla NBA né Bub Carrington, né gli Washington Wizards per le candide confessioni del giocatore ex Pitt, che in un’intervista con WUSA-TV ha ammesso di fatto che gli Wizards lo scorso anno abbiano “giocato a perdere” per darsi più chance possibili di ottenere la prima scelta assoluta al draft NBA 2026. “Confessione” piuttosto innocente in realtà, ma anatema per la NBA che ha profuso mille sforzi negli ultimi mesi per stroncare il fenomeno del cosiddetto tanking.
“L’anno scorso diciamo che ci hanno tenuti un po’ col freno tirato, perché stavamo cercando di arrivare alla scelta numero uno per prendere AJ Dybantsa. Non è un segreto, voglio dire” così Carrington “Ora però nessuno gioca più con una mano legata dietro la schiena, siamo tutti liberi ed è un modo tutto nuovo di partire. Staff, veterani in squadra, questo è un gruppo da playoffs e che potrà esserlo per tanto tempo a venire. Che si inizi da quest’anno o da quello successivo“.
Che gli Wizards fossero tra le squadre a caccia della prima scelta assoluta lo scorso anno è un’ovvietà, Washington aveva aggiunto a roster via trade a gennaio e febbraio Anthony Davis e Trae Young senza però praticamente farli giocare, approfittando della classifica ormai compromessa e delle condizioni fisiche non ideali dei due. Operazione di successo e prma scelta assoluta ottenuta, con AJ Dybantsa. Dichiarazioni del tono di quelle di Bub Carrington non sono però particolarmente gradite dalla NBA, che per anni col tanking ha avuto una postura da “si fa ma non si dice” prima che nelle ultime stagioni, la pratica di alcune squadre di giocare a perdere diventasse troppo palese.
Da qui la scelta, tra 2025 e 2026, di riformare profondamente la draft lottery con un nuovo sistema di calcolo delle probabilità e quindi di estrazione dell’ordine di scelta, che entrerà in vigore dal 2026-27 e con una durata di almeno tre anni.
La NBA non sanzionerà comunque il giocatore e la squadra per le dichiarazioni di Carrington, come riportato nelle ore scorse da The Athletic.

