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The Coach Blackboard: Screen o Blocco

di Marco Tarantino

Mini guida per spiegare a chi non ha conoscenze approfondite di questo sport (ma anche a chi volesse fare un ripassino che non fa mai male) come le squadre NBA attaccano e difendono in determinate situazioni di gioco.

Non potevamo non continuare da un must della pallacanestro americana moderna: The Screen NBA, alias il blocco.

Che cosa è uno screen?

Lo screen (pick) è il movimento di un giocatore durante la fase di attacco che blocca un difensore o lo allontana da chi sta marcando, liberando il proprio compagno per un tiro o un passaggio andando a forzare la difesa, portandola ad una decisione ed a muoversi.

Fare uno screen è una parte fondamentale per il basket, è letteralmente uno dei fondamentali della pallacanestro. Prendete ad esempio il pick and roll, una delle situazioni di gioco che nascono da uno screen, una delle più semplici azioni offensive, ma anche una delle più difficili da difendere. Bella la teoria, ma in pratica? Eccovene una dimostrazione del più classico dei blocchi di Draymond Green per liberare Steph Curry da Knight dei Phoenix Suns.

Mar 12, 2016; Oakland, CA, USA; Golden State Warriors guard Stephen Curry (30) dribbles around Phoenix Suns guard Brandon Knight (3) with a screen by Warriors forward Draymond Green (23) during the first quarter at Oracle Arena. Mandatory Credit: Kelley L Cox-USA TODAY Sports

Mar 12, 2016; Oakland, CA, USA; Golden State Warriors guard Stephen Curry (30) dribbles around Phoenix Suns guard Brandon Knight (3) with a screen by Warriors forward Draymond Green (23) during the first quarter at Oracle Arena. Mandatory Credit: Kelley L Cox-USA TODAY Sports

 

Come effettuare uno screen?

Lo screener (il bloccante) deve avere un contatto con il difensore (ma non un fallo, una trattenuta o una spinta): se non avviene un contatto il difensore può tranquillamente aggirare il bloccante e neutralizzare l’attacco avversario senza concedere al proprio marcatore un tiro open. Per effettuare un buono screen bisogna piantare con forza i piedi sul parquet di gioco, non bisogna assolutamente muovere i piedi dalla posizione in cui sono posizionati, altrimenti verrà fischiato un fallo per il “moving screen” o blocco in movimento. Tenere le mani sul proprio petto, non solo per protezione, ma anche affinché l’arbitro non veda dei tocchi o spinte sul difensore.

sixers-pickroll

Sixers una situazione di Pick&Roll

 

L’angolo, la direzione, il tempo dello screen sono fondamentali: questi aspetti distinguono un buon blocco da uno poco efficace. In primis bisogna anticipare la direzione in cui vuole andare il proprio compagno di squadra. Dopo che l’attaccante taglia sfruttando lo screen, il giocatore che ha bloccato effettua un roll, ovvero taglia verso il ferro.
Qui l’attacco valuta la situazione: se la difesa cambia marcatura, ovvero cambia l’uomo in marcatura sul giocatore che sfrutta lo screen, di solito il “roller” ovvero il bloccante una volta che ha tagliato, è libero per un tiro easy e per ricevere il passaggio.

Pick and Roll:

Fare uno screen può portare nel più classico dei casi ad una situazione di pick&roll: una guardia riceve un blocco da parte di una ala forte o di un centro, forzando uno switch o liberando la guardia. Se il difensore alto cambia la marcatura, dovrà lavorare molto bene con i piedi per evitare che la guardia più esplosiva e piccola gli sfugga via (missmatch), mentre se il difensore non cambia marcatura, la guardia avrà ottenuto un vantaggio davvero consistente. In caso di cambio, anche il lungo avrà un notevole vantaggio potendo giocare contro una guardia più bassa dell’attaccante.

Pick and Pop:

Altra variante possibile per sfruttare uno screen: il pick&pop o pick and fade. Il bloccante si muove per liberarsi per un tiro libero, un jump shot, invece che effettuare il movimento del “rolling”, ovvero attaccare il ferro: si stacca con un movimento dal difensore per ricevere un passaggio in una posizione più aperta.

Pick and slip:

Situazione di gioco in cui il bloccante finge di portare il blocco per poi liberarsi dietro al difensore e ricevere il passaggio.

Short Roll:

Nell’ultima stagione è emerso come un fattore nella NBA: lo short roll è una variante offensiva che crea un vantaggio derivante da uno screen quando la difesa si concentra soprattutto sul giocatore che usufruisce del blocco. Fondamentale nello short roll è la scelta di cosa fare: il giocatore che effettua lo screen deve essere un “great decision maker” ed inoltre deve essere in grado di trasformare la gioca in punti con un jumper da buone percentuali di realizzazione. L’efficienza dello short roller sta nel fatto che il roll man, colui che effettua il blocco, riceve la palla in una zona libera e costringe la difesa ad effettuare una scelta che comporta delle rotazioni difensive. In questo caso è un giocatore eccezionale Draymond Green che dopo il blocco ha sia un jumper niente male, ma può anche scaricare con un passaggio per sfruttare proprio il movimento della difesa che si scopre da un lato e con i tiratori di Golden State diventa letale. Eccone alcuni esempi pratici:

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