Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsWashington Wizards: la franchigia punta all’anello?

Washington Wizards: la franchigia punta all’anello?

di Gianluca Coltellacci

Una squadra che ha sempre ospitato grande talento partendo da Elvin Hayes e passando per Earl ‘’The Pearl’’ Monroe, Moses Malone e addirittura Michael Jordan, che fece il suo secondo rientro proprio in quel di Washington ‘’for the love of the game’’, per arrivare infine ai più recenti talenti come Gilbert Arenas, John Wall e Bradley Beal.

All’attuale roster dei Washington Wizards non sembra mancare proprio nulla: un backcourt giovane e talentuoso con punti nelle mani, un giocatore di esperienza come Paul Pierce che può facilmente coprire il posto precedentemente occupato da Ariza, un frontcourt solido in difesa e una panchina lunga dove ognuno fa il proprio dovere e soprattutto con rinforzi nel reparto lunghi.

Quest’anno i maghi della capitale si sono guadagnati la loro seconda qualificazione consecutiva ai playoffs e questo significa un’altra occasione per portare a casa il secondo trofeo. Ripercorriamo le avventure ai playoffs della franchigia attualmente a Washington:
PRIMI PLAYOFFS – La prima apparizione nei playoffs avviene nella stagione 1964-65 quando i Chicago Packers (futuri Washington Wizards) vengono eliminati dai Los Angeles Lakers nelle finali della Western Conference. Successivamente la squadra si trasferisce a Baltimore e raggiunge le finali NBA dove però viene sconfitta dai Milwaukee Bucks di Kareem Abdul-Jabbar (4-0). Tre stagioni dopo i Baltimore Bullets diventano i Washington Bullets.

IL PRIMO TITOLO – Era il 1978 quando in una serie di 7 partite i Washington Bullets strapparono il Larry O’ Brien Trophy dalle mani dei Seattle Supersonics dopo aver battuto Hawks, Spurs e 76ers. Il primo ed unico titolo NBA della franchigia della capitale.

WIZARDS – Gli anni successivi non sono particolarmente significativi e appaganti per la franchigia che non raggiunge alti obiettivi. La squadra cambia nuovamente nome in ‘’Wizards’’, poiché il nome ‘’Bullets’’ appariva troppo violento e non si voleva sottolineare il fatto che Washington era una delle prime città d’America per tasso di criminalità.

L’ERA JORDAN – I continui insuccessi della squadra la portano a perdere visibilità e divenne una delle franchigie meno seguite. Finché nel 2001 Micheal Jordan, allora comproprietario della franchigia decise di vestire il suo n° 23 in maglia Wizards. Il secondo ritorno di Jordan creò un enorme effetto mediatico per la squadra che tornò sotto i riflettori dei media e che per le due stagioni consecutive registrò quasi sempre il tutto esaurito all’ MCI Center, attuale Verizon Center.

LA RINASCITA – Dopo il ritiro definitivo di Jordan la squadra torna nell’anonimato, compiendo qualche qualificazione ai playoffs. Con il draft 2010 arrivano però i segni di una rinascita con la scelta di un giovane talento come John Wall (prima scelta assoluta) dall’ Università di Kentucky. I risultati sono inizialmente discontinui complici anche gli infortuni che colpiscono la squadra, ma nel draft 2012 arriva un’altra buona scelta per i maghi: Bradley Beal. La giovane coppia di guardie insieme ad un roster solido e motivato raggiungono le semifinali di conference nella stagione 2013-14 e dopo aver battuto i Chicago Bulls in cinque gare (4-1) vengono eliminati dagli Indiana Pacers di Paul George (4-2). La squadra lavora bene nella off-season e riesce a rimpiazzare il vuoto lasciato da Ariza, che firma per i Rockets, ingaggiando un giocatore d’esperienza come Paul Pierce.

STAGIONE ATTUALE – Per la stagione attuale i wizards si sono assicurati la loro seconda qualificazione consecutiva per i playoffs ma dopo un inizio di regular season brillante la squadra sembra aver perso un po’ di connessione e la tensione negli spogliatoi aumenta. In queste ultime partite hanno l’occasione di migliorare il record dell’anno scorso e con la qualificazione ai playoffs i maghi possono ancora sognare. E perché no, potrebbero anche fare una magia!

Per NBA Passion,
Gianluca Coltellacci

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