Si avvicina l’inizio di una nuova (si spera) entusiasmante stagione ed ecco che vi presentiamo in esclusiva per Celtic Nation Italia e NBAPassion.com questa intervista a 5 dei principali BeatWriters che orbitano nella galassia biancoverde dei Boston Celtics.
Hanno infatti acconsentito a rispondere,a 5 delle nostre domande,i ragazzi del nuovissimo “Raining J’s”, ovvero John Karalis e Jay King, l’incredibilmente talentoso giornalista del Boston Globe Adam Himmelsbach, il nostro amico Jared Weiss, conduttore del Garden Report dopo ogni partita casalinga in onda sul canale Youtube della CLNS ed infine Daniel Camacho, co-conduttore del programma CelticsTalkRadio.
1)Quante vittorie pensi otterranno i Celtics?Basteranno per qualificarsi per i playoff?
Adam Himmelsbach:“Penso che i Celtics vinceranno qualche partita in più rispetto allo scorso anno, quindi mi sento di pronosticare un record di 43 vinte e 39 perse. Nonostante ciò credo che potranno perdere una posizione nella classifica della Eastern Conference, dalla settima all’ottava, in virtù del sorpasso dei Miami Heat”.
Jay King:”Con Isaiah Thomas a roster fin dall’inizio della stagione e un paio di aggiunte di qualità nel reparto lunghi, penso che i Celtics chiuderanno con un record tra le 45 e le 50 vittorie. Se così fosse i biancoverdi si piazzerebbero tra il terzo e il quinto posto della Eastern Conference, potendo così lottare per conquistare il fattore campo nella prima serie dei playoff”.
John Karalis: “Ci sono stati così tanti pronostici pazzi sui Celtics in questo periodo,che sto facendo fatica a mantenermi calmo in previsione della stagione. Comunque in questo momento faccio fatica a vederli davanti a molte squadre ad est. Vado così per un 46 vittorie che dovrebbero valere la 5ª posizione ad est!.. Questo sarebbe comunque un bel miglioramento rispetto lo scorso anno senza farsi condizionare troppo dai pronostici esagerati di questo mese”.
Jared Weiss: “Con l’approssimarsi della preseason una previsione di 45 vittorie sembrava ottimistica, ma dopo aver visto l’efficenza dei nuovi arrivati all’interno del sistema di Stevens e la tanta versatilità in mano al coach, penso che ci sia possibilità per un assalto alle 50 vittorie. In ogni caso i Celtics dovrebbero assicurarsi una delle prime 8 posizioni, battagliando con Toronto, Indiana, Washington e Milwaukee per una posizione più alta. Quindi mi aspetto un 46-36 e preparare un assalto al secondo turno dei playoff”.
Daniel Camacho: “Io credo che i Celtics finiranno per ottenere circa 50 vittorie questa stagione. Penso che faranno i playoff e non sarei sorpreso di vederli addirittura lottare per il 4º posto ad est. Se si da un occhiata alla Eastern Conference a parte i Cavaliers e i Bulls che godono dei favori dei pronostici e difficile immaginare chi si installerà nelle posizioni a seguire. Io stesso penso che sarà #1 Cavs #2 Bulls, se Rose si manterrà integro, poi Pacers al #3 anche qui se ci sarà il pieno recupero di Paul George, dopodiché vedo Hawks, Heat, Celtics, Knicks e Raptors lottare per le altre posizioni che seguono. Nel malaugurato caso che una tra Cavaliers, Bulls o Pacers perdesse una delle loro stelle LeBron James, Paul George o Derrick Rose sarebbe inevitabilmente risucchiata nella mischia con le altre franchigie”.
2)Isaiah Thomas meriterebbe di partire in quintetto?Lo preferite vedere uscire dalla panchina oppure far parte dei cinque titolari?
Adam Himmelsbach:“Quasi sicuramente Isaiah inizierà la stagione partendo dalla panchina. Potrebbe avere una chance di essere promosso nel quintetto base solo in caso di infortuni, oppure se la squadra dovesse incappare in una lunga striscia di sconfitte. Sicuramente il ragazzo vorrebbe far parte dello starting five, ma credo che la sua energia in uscita dalla panchina sia molto importante, senza dimenticare il fatto che sarà comunque in campo nel finale della maggior parte delle gare, quando si decidono le sorti della partita”.
Jay King:“Thomas ha senz’altro tutte le qualità per far parte del quintetto base: è per distacco il miglior playmaker dei Celtics, e vestirà i panni del “closer” praticamente in ogni gara. Detto questo, i Celtics vorranno massimizzare i suoi minuti d’impiego, e ciò implica la necessità di farlo partire dalla panchina: così facendo Isaiah potrà demolire le second unit avversarie, circondato da compagni in grado di allargare il campo per esaltare le sue qualità”.
John Karalis: “Siamo tutti condizionati dall’idea di veder partire i migliori giocatori in quintetto, ma Isaiah Thomas funziona meglio in uscita dalla panchina anche perché così può accompagnarsi più a lungo con Amir Johnson con il quale ha già costruito in buon feeling. Penso che Thomas soffra molto fisicamente alcuni matchup soprattutto quando non ci sono i giocatori adatti ad aprirgli il campo,tutti problemi che si incontrano maggiormente contro i quintetti titolari avversari. E’ più facile per i Celtics far partire i tiratori dalla panchina così da aiutarlo nel suo compito. Oltretutto Thomas giocherà la maggior parte dei finali di partita e questo e’ molto più importante”.
Jared Weiss: “Isaiah Thomas non è titolare non perché non abbia le qualità per esserlo. E’ una delle guardie con più capacità offensive della lega. Una caratteristica che però abbonda ora come non mai in questa lega. Thomas gioca come sostituto di Smart per due motivi: la scarsa attitudine difensiva e la capacità di regalare punti alle seconde linee dando a questi la possibilità di stare in partita sia nel secondo che nel terzo quarto. Nei primi Celtics guidati da Stevens c’era una incapacità a mantenere i vantaggi acquisiti, con Thomas alla guida delle riserve i Celtics hanno mantenuto meglio i vantaggi portando a casa più successi. Dopo che Smart ha mostrato parecchi progressi in regia la posizione di Isaiah non cambierà almeno a breve termine”
Daniel Camacho: “Credo dipenda tutto da chi saranno gli altri giocatori del quintetto iniziale, per esempio se Stevens decidesse di partire con David Lee e Tyler Zeller nel reparto lunghi penso che sarebbe meglio se Isaiah Thomas partisse dalla panchina. David Lee infatti è un miglior passatore rispetto ad Amir Johnson ed essere quindi utilizzato come distributore di gioco. Inoltre sia Zeller che Lee utilizzano di più il tiro dal pitturato e possono sopravvivere meglio con la presenza di Smart. Però se in campo hai Johnson o Olynyk insieme c’è bisogno di una PG che attacchi il ferro e crei spazio così che i due lunghi possano sfruttare il loro tiro dalla lunga distanza“.
3)Chi sarà il giocatore chiave della stagione?
Adam Himmelsbach: “Penso che Amir Johnson ricoprirà un ruolo molto importante per questo gruppo. Sa fare tante cose differenti e non ha bisogno di prendere un gran numero di tiri per avere un buon impatto. Inoltre la sua versatilità gli permette di adattarsi per giocare in tanti modi diversi e al fianco di compagni con le caratteristiche più varie”.
Jay King:“E’ difficile puntare su un unico nome, perché i Celtics hanno a disposizione una rotazione di almeno 11/12 giocatori. Thomas sarà il giocatore chiave inteso come il migliore in assoluto, viste le sue abilità da realizzatore che sono più uniche che rare nel roster biancoverde. Ma la crescita di Marcus Smart sarà la principale storia parallela della stagione: se dovesse riuscire a emergere come una stella, potrebbe riuscire a illuminare il futuro della franchigia come nessuno degli altri giocatori a disposizione”.
John Karalis: “Qui ci sono molte opzioni ma vado con Marcus Smart. I Celtics non hanno molte alternative in sua assenza. Ripetendomi mi piace Thomas dalla panchina e quindi non mi piacerebbe usarlo in quella casistica, così come penso che Avery Bradley non sia adatto a guidare la squadra e quindi saremmo costretti a tornare da Evan Turner oppure addirittura a Terry Rozier. Quindi mi piacerebbe vedere uno Smart con un gioco alla Isaiah ovvero attaccando più il canestro per guadagnare falli e tiri liberi, migliorando ulteriormente la percentuale da 3 punti potrebbe diventare un arma importante per i Celtics. Non gli chiedo di essere la copia offensiva di Thomas, non potrebbe esserlo però lo voglio più aggressivo e sicuro di se. Se ci riuscirà potrei essermi sbagliato nelle mie previsioni di prima”.
Jared Weiss: “Amir Johnson si e’ guadagnato un bel contratto da 12 milioni, la scorsa estate, per risolvere uno dei grandi problemi dei Celtics: la difesa del pitturato. Amir Johnson e’ il veterano giusto, con la sua forza ed esperienza,migliorerà una difesa che lo scorso anno non riusciva a fermare un ragazzino di 10 anni lanciato al ferro. Johnson partirà dalla panchina,ma proverà di essere così utile ed efficace che finirà per giocare più minuti di qualsiasi altro lungo del Roster”.
Daniel Camacho: “Penso che sarà Kelly Olynyk,soprattutto se Kelly riuscirà a mettere con costanza il suo tiro da tre punti,sarà il giocatore con il più grosso impatto sulle partite. Kelly dovrebbe partire dalla panchina in una second unit composta da Isaiah Thomas e Evan Turner come guardie Jonas Jerebko e Amir Johnson come ali e appunto Kelly Olynyk come centro, Tutti questi giocatori hanno la capacità di tirare da oltre l’arco e ben 3 di loro anche quella di arrivare al ferro con costanza. Se Olynyk riuscirà ha essere pericoloso da 3 con costanza forzerà le difese avversarie ad aprirsi per marcare il lungo canadese aprendo così gli spazi per le penetrazioni di Turner e Thomas e a dare più spazio ad Amir Johnson in Low Post”.
4)Chi sarà eletto capitano?
Adam Himmelsbach: “Bella domanda, credo che le risposte potrebbero essere molteplici. Se togliamo dall’equazione la sua giovane età e la sua inesperienza, punterei su Marcus Smart: credo che la sua competitività, la sua cattiveria agonistica e il suo talento, uniti al fatto che il ragazzo è un Celtic nato, lo renderebbero un profilo ideale. Detto questo non si può trascurare Avery Bradley, anche se ha espresso la sua preferenza ad agire da esempio, piuttosto che avere un riconoscimento ufficiale”.
Jay King:“Smart? Crowder? Bradley? Chissà, questo gruppo ha leader ovunque e non penso che coach Stevens abbia fretta di decidere chi sarà il prossimo capitano, considerando che ha dimostrato di preferire una cultura nella quale tutti danno il proprio contributo per la crescita della squadra”.
John Karalis: “Ora come ora nessuno,i Celtics non eleggeranno capitano qualcuno che presto potrebbe non essere più qui.Smart sembra il nome più indicato per il futuro, però non mi aspetto però nessuna nomina senza che ci sia la certezza che questo giocatore resterebbe poi a lungo termine”.
Jared Weiss: “Marcus Smart e’quello che ha tutti i requisiti per ricoprire il ruolo di capitano, quando i Celtics vorranno rieleggerne uno. L’esperimento di dare i gradi di capitano a Rondo e’ fallito miseramente e Brad Stevens non sembra voglioso di riprovarci,almeno sino quando qualcuno proverà di meritare di essere un “C” sul campo. Marcus Smart ha dimostrato di essere un lavoratore indomito che adora avere un ruolo di leader. Insomma una a cui piace essere di un esempio per gli altri, cosa che Rondo non ha mai fatto. Smart preferisce il gioco di squadra e non cerca mai la giocata personale. L’unica domanda e’ quanta attitudine avrà al ruolo. Al momento sembra averne tanta”.
Daniel Camacho: “Penso che sarà eletto Avery Bradley, nonostante i più esperti siano David Lee e Amir Johnson. Avery Bradley e’ il Celtic che gioca in questa franchigia da più tempo ed ha mostrato già negli anni di avere le capacità vincenti genetiche,appartenute a Pierce ed altri grandi Celtic del passato, oltretutto dimostrando più volte di saper essere decisivo nei momenti cruciali in entrambi i lati del campo.
5)Pensi che Sullinger sia una scommessa persa?
Adam Himmelsbach: “Non direi che Sullinger sia una causa persa, anche se è chiaro che la preseason non sia andata esattamente nel modo sperato. Dopo aver dato molto risalto al lavoro fisico fatto nel corso dell’estate, Sully sembra aggirarsi più o meno sullo stesso peso della scorsa stagione. Nelle gare di preseason pare aver perso posizioni nelle gerarchie del reparto lunghi, ma ha ancora tanto tempo a disposizione per mettere insieme una buona annata.”
Jay King: “No, anche se in questa stagione non riuscirà a elevare la sua dimensione a quella di un ruolo di maggiore importanza all’interno della squadra Sullinger rimane pur sempre una ventunesima scelta che ha chiuso le ultime due stagioni intorno alla doppia doppia di media. Numeri molto solidi per un giocatore ancora nel rookie contract, che rendono i Celtics già vincitori della scommessa fatta nel giorno del Draft 2012. Certo, tutti avrebbero preferito vederlo presentarsi al training camp in un migliore stato di forma, ma il ragazzo rimane comunque un ottimo realizzatore d’area e un buon rimbalzista, e nel corso della stagione avrà sicuramente a disposizione le proprie opportunità. Se davvero risulterà essere il quinto lungo della rotazione, questo sarà il segnale di una profondità che poche squadre possono vantare. Resta il fatto che Sullinger non sta certo facendo un favore a se stesso, non presentandosi nelle condizioni ottimali all’avvio dell’ultimo anno di contratto. Penso che il suo futuro a lungo termine a Boston sia un grande interrogativo, e forse tutto ciò lo porterà a non realizzare mai il grande potenziale a sua disposizione.”
John Karalis: “No non chiamerò fuori un ragazzo di 23 anni che nelle due ultime stagioni ha viaggiato a 13 punti e 8 rimbalzi a partita. Penso veramente che le persone si siano focalizzate tanto sul suo peso che per questo sia scivolato indietro nelle rotazioni, dimenticando tutti quello di buono che questo ragazzo ha fatto negli ultimi 3 anni.Questo non vuol dire che deve migliorare o che deve essere tenuto a tutti i costi, però c’è ancora troppo da giocare per determinare già conclusa la sua avventura a Boston. Ancora ha 23 anni e viaggia a quasi una doppia doppia di media a partita ed e’un buon giocatore!”
Jared Weiss:“Il suo rientro nella preseason e’ stato molto deludente. Con il proseguo della preparazione ha mostrato dei miglioramenti nei movimenti in attacco,togliendosi un po’di ruggine di dosso, forse dovuta all’infortunio che aveva in pratica segnato il finale di stagione passata. La sua però è una corsa contro il tempo, per dimostrare di poter aver spazio in una rosa affollata,contro giocatori più continui e che allargano meglio il campo tipo Kelly Olynyk. Non credo sia una scommessa persa ma non sta capendo come ridare slancio alla sua carriera. Sarà interessante vedere quanti minuti otterrà dal coach nella notte d’apertura. David Lee sta facendo un buon lavoro mentre Zeller e Johnson si sono assicurato il ruolo di centro, quindi la battaglia sarà tra lui e Kelly Olynyk. Il ‘cappellone’ canadese per ora sembra in vantaggio”.
Daniel Camacho: “Io credo sia una scommessa persa e credo inoltre che Danny Ainge lo scambierà prima della Trade Deadline di Febbraio. Amir Johnson e David Lee gli sono automaticamente passati davanti nelle rotazioni.Entrambi questi giocatori hanno più esperienza per aver giocato molte partite decisive nei playoff. L’unica esperienza analoga Sullinger l’ha vissuta l’anno passato nella serie senza storia contro i Cavaliers, prima di quella esperienza non aveva giocato neanche un minuto in una partita che contava davvero. Inoltre anche Zeller e Olynyk danno alla squadra un apporto maggiore che Sullinger non sarà mai in grado di dare”.
CREDITS TO NICOLA BOGANI E FILIPPO FERRAIOLI DI CELTIC NATION ITALIA, CHE RINGRAZIAMO PER LA GENTILE CONCESSIONE

