Il viaggio a Ovest dei Boston Celtics non è stato affatto soddisfacente. Le 4 sconfitte subite nelle ultime 5 partite la dicono tutta sul brutto momento che i Celtics stanno attraversando. I biancoverdi non convincono, non hanno continuità di prestazione e sono lontani dal livello fornito lo scorso anno. Una squadra che alterna alti e bassi, che può giocarsela con tutti se vuole, ma può perdere anche contro qualsiasi avversario se incappa in una giornata no. Il record di 7-6 non è chiaramente quello che ci si aspetta dalla favorita della Eastern Conference, e Brad Stevens è chiamato ai ripari.
E’ necessario vedere sempre quello spirito combattivo in fase difensiva che contraddistingue da molto tempo i Boston Celtics. E in fase offensiva non ci si aspettano tutte le difficoltà riscontrate nel finale della scorsa stagione: i due uomini in più rispetto a maggio, Irving e Hayward, non sono riusciti a risolvere i problemi in attacco. Il primo è incappato in molte partite negative, l’ex Utah Jazz non riesce ad essere ancora molto incisivo.
La sconfitta contro Portland
Il ritorno in campo proprio di Irving non è bastato per vincere in casa dei Blazers. Infatti, anche contro Portland questa notte si sono visti dei Celtics discontinui: tanta fatica nel primo tempo (il vantaggio di Lillard e compagni ha toccato i 21 punti di vantaggio), grande prestazione nel secondo, sfiorando la vittoria in un campo molto ostico e difficile.
Ecco le parole di coach Brad Stevens riguardo la partita di questa notte:
Abbiamo avuto l’opportunità di vincere la partita. Dobbiamo fare i complimenti ad Aminu: era 1 su 5 da 3 e poi ha segnato quelle 2 triple, una delle quali da quasi 9 metri.
Anche Al Horford ha commentato così il match:
Abbiamo avuto le nostre chances ma loro hanno realizzato delle giocate fondamentali e segnato dei tiri importanti, tra cui le 2 grandi triple di Aminu.
Ora Boston tornerà in campo nella notte tra il 14 e il 15 novembre, giocando al TD Garden contro i Chicago Bulls.





