Dalle stelle alle stalle, potremmo dire. Ricordate Vin Baker? Il ragazzone originario del New England ha vissuto una storia particolare, che molta gente nell’ambiente NBA (ma non solo) ha avuto la sfortuna di provare.
Selezionato come 8a scelta assoluta dai Milwaukee Bucks al Draft 1993, proprio nel Wisconsin, Vin Baker conferma le grandi doti di rimbalzista e di lungo capace di apportare una buona quantità di punti già denotate ai tempi del college, formando una coppia di lunghi dall’assoluto talento offensivo insieme a Glenn Robinson.
Le sue qualità vengono ripagate dai Seattle SuperSonics che, nell’estate del 1997, puntano su di lui per sostituire Shawn Kemp (volato a Cleveland) facendogli firmare un contratto di 7 anni a 86 milioni di dollari. Nonostante l’arduo compito, Baker forma una affiata coppia con Gary Payton: i due portano Seattle ai Playoffs come una delle franchigie più temute della Western Conference ma verranno eliminati nel corso delle Semi–Finals dai Lakers.
L’estate del 1998 non rappresenta solo un momento di pausa forzata per l’NBA dovuto al “Lockout”; è anche l’estate nella quale Vin Baker inizia ad avere un rapporto difficile con l’alcool. Vin decide di mantenere segreta questa sua dipendenza ma si ripresenterà all’alba della nuova stagione fuori forma con le sue cifre che caleranno drasticamente. Gli anni seguenti saranno contornati da molti alti e bassi, fino all’ammissione del suo problema: Vin Baker decide quindi di ripulirsi ma, una volta uscito dalla clinica, le franchigie NBA non hanno più fiducia in lui.
Oggi Vin sa di aver commesso un grave errore: essere un 4 volte All-Star e avere addirittura in bacheca l’oro olimpico di Sydney 2000, non è di certo cosa da tutti. Eppure, i problemi legati all’alcool, gli hanno fatto perdere ogni cosa. Oggi Vin Baker lavora per lo Starbucks di North Kingstown, nel Rhode Island, nella speranza di tornare a vivere una vita normale: “Ero alcolizzato e ho perso una fortuna. Avevo del talento e l’ho perso completamente.” – racconta lui stesso in un’intervista al ‘The Providence Journal’ – “In questa compagnia c’è una possibilità per tutti” Dice Baker, riferendosi alla Starbucks che gli ha dato una seconda chance.
È incredibile pensare come si possa accumulare così tanta ricchezza in poco tempo, perdendo tutto altrettanto in fretta. La speranza è che Vin Baker sia da esempio per tutti: la dipendenza da alcool o droghe porta sempre l’uomo verso la propria rovina. Da parte di NBAPassion, l’augurio rivolto a Baker è quello che possa ritrovare la serenità e la felicità perdute da tempo.
Per NBAPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)


