I Phoenix Suns erano prospettati come una delle squadre che, nella stagione 2013-2014, non sarebbero sopravvissute alla grandissima concorrenza della Western Conference. Contro le aspettative sono riusciti, invece, a lottare con il sangue fino all’81esima partita di Regular Season per un posto nei Playoffs. Sono prevalse Dallas e Memphis soltanto grazie alle ultime partite. Deve essere comunque reso onore a una squadra che ha fatto di tutto per concludere bene la stagione.
Questo miglioramento in corso di stagione deve essere merito del Most Improved Player della stagione 2013-2014 Goran Dragic, di un rinato e sempre più Dunker Gerald Green e dei rimbalzi di Plumlee e Frye. Nota negativa: Alex Len. Il rookie non è riuscito a essere incisivo come si era sperato. Si riparte dunque dalla offseason di quest’anno. Dal draft sono arrivati tre roookie molto promettenti come TJ Warren, Tyler Ennis e Bogdan Bogdanovic. I tre possono essere pedine importanti dalla panchina. Per migliorare il più possibile un quintetto che, nonostante possa fare bene, ha bisogno di un altro buon giocatore, se possibile Go To Guy, si punta sulla Free Agency. L’opzione della coppia Melo-Lebron a Phoenix è stata sempre piùà sfumata fino all’idea che pervade chiunque in questo momento di irrealizzabilità. Per il mercato più realistico e meno impossibile si parla di Parsons oppure dell’AG dei Lakers Pau Gasol. Altre possibilità arrivano da Granger, che ha rotto ogni rapporto con i Pacers, da Deng, che nella parentesi Cavaliers non ha trovato l’ambiente adatto e a Patterson che, con le sue doti fisiche, potrebbe portare punti e rimbalzi sul tabellino per i Suns. Questa squadra potrebbe ottenere un roster ben assortito e vario con il quale si cercherà di essere competitivi in una conference che lo è sempre di più con il passare degli anni. E sotto la guida dell’MIP il futuro sembra, ripeto sembra, roseo. Ma l’apparenza inganna.
Per NBA Passion,
Giulio Scopacasa









