Dopo le firme di LaMarcus Aldridge e David West, gli Spurs avevano bisogno di un centro vecchio stampo per completare il reparto lunghi.
R.C. Buford, sorprendendo tutti, ha chiamato dall’Europa, precisamente dalla Stella Rossa di Belgrado, Boban Marjanovic, centro serbo di 222 cm di altezza.
Boban, sconosciuto a molti, ha un fisico scolpito, con un’apertura alare e delle mani enormi. Sotto canestro si sa far rispettare, catturando rimbalzi e schiacciando il pallone nel canestro avversario con forza.
La sua più grande pecca, ovvero la velocità laterale per gli spostamenti difensivi, sta pian piano migliorando sempre di più, durante i giorni di lavoro intenso con il coaching staff degli Spurs quest’estate. Boban potrebbe, dunque, ritagliarsi qualche spazio importante nelle rotazioni della squadra, giocando a fianco di Aldridge oppure di David West o Boris Diaw nella second-unit. Popovich potrà fare affidamento sui suoi muscoli contro le squadre più forti fisicamente, in modo da contrastarle con le loro stesse armi.
Allo scorso media-day, finalmente, Pounding The Rock, un blog molto vicino alla franchigia texana, ha avuto la possibilità di intervistarlo e di conoscerlo meglio.
La prima impressione visiva è impressionante: ci si ritrova davanti una persona altissima. Secondo il blogger, Duncan e Aldridge, visti da vicino, non sono niente in confronto al serbo. Danny Green lo ha definito gentle giant, il gigante buono.
Davanti alle decine di microfoni Marjanovic è sembrato molto timido, titubante. Si è subito scusato con i giornalisti presenti per il suo inglese non perfetto ed ha iniziato a raccontare la sua vita cestistica.
Boban ha iniziato ad avvicinarsi al basket all’età di 11 anni, mentre a 14 ha iniziato a praticare lo sport a livello agonistico, venendo selezionato da una delle accademie più importanti di tutta la Serbia.
Racconta di come, da piccoli, tutti seguissero le poche partite dell’NBA che venivano trasmesse in televisione e che tutti avevano una maglietta di Jordan, Divac o Stojajovic. A questo punto un giornalista chiede scherzosamente se avesse avuto anche quella di Duncan e, prontamente, Boban risponde che ne prenderà una quest’anno.
Poi parla della sua delusione per non aver potuto giocare l’europeo con la sua nazionale a causa di un infortunio al piede che lo ha tenuto lontano dal parquet per qualche settimana. Dice di essere molto dispiaciuto di non aver potuto contribuire e di non aver potuto aiutare la sua nazione ad andare avanti nella competizione, ma si dice prontissimo per la nuova stagione che sta per iniziare, dato che ha ricevuto l’ok dei medici per il suo rientro in campo.
Parlando del suo approdo agli Spurs dice che sta avverando il suo sogno dell’infanzia, quello di poter giocare nel miglior team al mondo e di poterlo aiutare a raggiungere traguardi importanti.
Marjanovic, quindi, si presenta nel migliore dei modi nella sua prima apparizione in pubblico nelle vesti di giocatore NBA, dando un’ottima impressione a tutti i presenti e a tutti gli appassionati di questo sport.
Per NBA Passion,
Giuseppe Fagnani (@dartfagnans)

