Un assist non convenzionale e quantomeno sospetto di Curry si trasforma in un assist con il vetro del canestro per Bogut che ne approfitta e schiaccia sulla difesa dei Wizards, regalando ai Warriors punti importanti per la grande vittoria finale!
Bogut
http://www.youtube.com/watch?v=qA74hszwT9o
Brutto siparietto sotto il canestro dei Warriors, dove Blake Griffin e Andrew Bogut se le danno di santa ragione parlando di basket, ma poi Blake perde la testa e si fa buttare fuori per questa reazione!
Los Angeles Lakers @ Golden State Warriors 83-102: Iggy non va, ci pensano i lunghi di Oakland
Scritto da Marco Tarantino
I Lakers venivano da due vittorie consecutive, l’ultima conquistata contro i T’wolves, seppur senza Bryant. I Worriors invece erano reduci dalla bruciante sconfitta arrivata all’ultimo secondo contro San Antonio. Il primo tempo era trascorso in sostanziale parità tra le due franchigie (42-46), ma nel terzo quarto arriva l’allungo dei padroni di casa: un break di 6-18, con 8 punti e due triple di Thompson, porta il parziale sul 48-64 per i Warriors, coi Lakers, senza più Marshall e senza Gasol, che non riusciranno più a riportarsi in vantaggio. Risultato finale 83-102. Stephen Curry fa il suo come al solito, ma saranno i 20 rimbalzi recuperati da Bogut e i 10 di Lee a portare l’inerzia di una gara da deludenti percentuali al tiro (32.5% per i Lakers, 38.8% per i Warriors) nelle mani di Golden State, che recupera la maggior parte dei punti dalle triple, 12/31 (38.7%), 4 a testa per Curry e Thompson. Solo 3 punti in 24 minuti per Andre Iguodala. Fra i Lakers, bella prova di Young dalla panchina, top scorer con 20 punti.
Numeri
Los Angeles: Young (20 pts, 4/12 da due), Hill (14 pts, 10 reb), Meeks (13 pts, 4 ast), Henry (13 pts), Kaman (10 pts, 17 reb).
Golden State: Lee (19 pts, 8/18 da due, 10 reb), Curry (18 pts, 4/9 da tre, 9 ast), Thompson (17 pts, 4/8 da tre), Bogut (12 pts, 20 reb).
Spurs@Warriors 104-102, Belinelli ne fa 28 e Splitter aggancia la vittoria nel finale
Scritto da Marco Tarantino
All’ORACLE Arena di Oakland arrivano gli Spurs e già qualcuno pregustava il sapore della vittoria, visto le assenze eccellenti di San Antonio. Popovich, infatti, deve fare a meno di Parker, Duncan e Ginobili, ma le seconde linee degli Spurs mettono in atto una delle partite più belle giocate da San Antonio in questa stagione. Dopo essere andati all’intervallo lungo sul punteggio di 53-51, gli uomini di Popovich hanno cercato di allungare su Curry e compagni, riuscendo però a prendere un ulteriore vantaggio di soli 6 punti. Nell’ultimo periodo, complice un prevedibile calo fisico degli Spurs, i Warriors riescono a rompere, seppur parzialmente, le uova nel paniere agli ospiti andando a pareggiare a 28 secondi dalla fine con la tripla del solito Curry. Ma proprio quando l’overtime sembrava alle porte, dopo un tiro sbagliato da Diaw, Tiago Splitter recupera il rimbalzo e tocca il pallone quel tanto che basta per metterlo nel canestro e così a 2 secondi dalla fine gli Spurs sono in vantaggio per 104-102. Inutile il tentativo disperato di Curry da lontanissimo: gli Spurs espugnano l’ORACLE Arena senza le sue stelle, ma con un super Belinelli.
Per Golden State a niente sono servite le super prestazioni di David Lee, autore di 32 punti e 13 rimbalzi, e Curry, 30 punti e 15 assist. Da segnalare anche i 18 rimbalzi presi da Bogut.

Negli Spurs grandi prestazioni di Marco Belinelli, che parte dalla panchina e realizza 28 punti, di Leonard, 21 punti e 10 rimbalzi, e Mills, autore di 20 punti.
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