Non è ancora finita
Così ha dichiarato Casey dopo la seconda umiliazione della sua squadra a Cleveland nonostante un DeMar DeRozan davvero in giornata positiva con 22 punti ed a tratti davvero fuori controllo. Ma non è bastato…
Questa notte i Toronto Raptors hanno perso 89-108 in casa dei Cleveland Cavs e Kyle Lowry, una delle stelle più luminose di questa squadra, è stato meno preciso di nove decimi dei suoi compagni (peggio del suo 4/14 ha fatto solo Delon Wright con 0/1) con appena 10 punti segnati in 33 minuti.
Chiariamo subito un concetto: i Canadesi sanno perfettamente che vincere questa serie, salvo cataclismi, sia quasi impossibile ma evitare lo sweep (già umiliante di per sè, figuriamoci in una finale) è sicuramente nelle loro corde e faranno di tutto per vincere almeno una partita in casa. In questa atmosfera di sfiducia, dove gli uomini di coach Casey vengono considerati delle vittime sacrificali, l’ultimo a mollare è certamente DeMar DeRozan: il prodotto di USC, dopo un inizio difficilissimo nella serie contro gli Indiana Pacers (con medie vicine al 30%) ha infatti iniziato ad ingranare le marce ed a trascinare i suoi compagni con ottime prestazioni sia nelle vittorie che nelle sconfitte, guidando i Raptors alle prime finali di conference della loro storia. Le sue medie nei playoff sono leggermente inferiori rispetto a quelle della regular season (qui trovate le statistiche complete) ma in una squadra senza Jonas Valanciunas (vittima di un grave infortunio durante la serie con i Miami Heat, stagione finita per lui), con Kyle Lowry così altalenante ed un supporting cast rivelatosi spesso inefficace è difficile chiedergli di più.

DeRozan
Nella partita di questa notte però DeRozan è tornato alle medie stagionali con 22 punti (8/18 al tiro, 6/6 ai liberi) e 5 rimbalzi: se le sue prestazioni riusciranno a ridare fiducia ai suoi compagni, Toronto potrebbe riuscire a togliere lo 0 dalla casella delle vittorie e superare l’ennesimo momento difficile di questi playoff.


