Il campione contro il collettivo, la tecnica innata contro il duro lavoro, la prima contro la seconda della classe ad Est: tutto questo è Cavs vs Hawks. Sono 4 i precedenti stagionali tra le due franchigie, con un verdetto di 3-1 in favore di Atlanta. Adesso, però, siamo nei Playoffs; tutto ciò che è successo non conta, questo è tutto un altro sport. Gli uomini di Blatt arrivano alla sfida con il grande obiettivo di ritornare alle Finals dopo 8 anni. Dopo aver eliminato per 4-0 i Boston Celtics, si sono imposti per 4-2 sui Chicago Bulls; nonostante il percorso netto intrapreso, i Cavs hanno sì vinto ma dovendo patire diverse difficoltà. D’altro canto, anche gli Hawks, nonostante il doppio 4-2 rifilato a Nets e Wizards, hanno sofferto più del previsto in alcune situazioni, segno che questa Finale di Conference sarà molto equilibrata e non bisognerà dare nulla per scontato.
ANALISI DEL CONFRONTO
Nonostante alcune differenze di vedute tra il gioco degli Hawks e quello dei Cavs, ambedue i team sono spesso alla ricerca del giro-palla veloce, volto a trovare punti facili nel pitturato o scarichi sul perimetro. Se da un lato gli Atlanta Hawks riescono con maggiore successo a disegnare il proprio gioco corale lungo tutta la durata delle partite, quello dei Cavs tende spesso a ristagnare, con la palla ferma nelle mani di LeBron James, chiamato troppe volte ad inventare più del dovuto. Il duello James-Butler deve essere un monito per i Cavs: non bisogna concedere alla difesa il tempo di ragionare. Gli isolamenti di James, in questi Playoffs, sono stati un’arma a doppio taglio per Cleveland: quando LeBron ha attaccato sin dai primi secondi il proprio marcatore, allora è stato difficile limitarlo; viceversa, quando il #23 dei Cavs ha temporeggiato troppo, prendere tiri senza ritmo dal mid-range è stato il fattore in più degli avversari. Un occhio di riguardo anche alla difesa individuale: aprire il campo e cercare open shots è la giocata più ricercata dagli Hawks, con gli shooter di Atlanta pronti ad approfittarne immediatamente. D’altro canto, però, gli Hawks hanno evidenziato problemi non indifferenti, specie sul piano del gioco, riscontrando difficoltà proprio nel momento in cui il tiro perimetrale non è andato a segno, oltre che nella gestione delle partite, segno della poca esperienza in seno al team. Attenzione anche alla difesa del pitturato su Mozgov e Thompson, Brook Lopez docet: nella serie contro i Nets, Atlanta ha concesso una media di 18.9 punti e 9.0 rimbalzi al lungo di Brooklin.
IL DUELLO CHIAVE
LeBron James vs Paul Millsap? Kyrie Irving vs Jeff Teague? Nessuno di questi: il duello chiave che potrebbe deporre a favore di una o dell’altra franchigia è quello tra Kyle Korver e J.R. Smith. Le due shooting guards sono assolutamente l’”X Factor” dei due team, capaci di essere determinanti nei momenti che contano; lo ha dimostrato J.R. contro i Bulls in diverse occasioni, così come KK contro i Nets. Se le triple dall’arco per Korver possono essere una soluzione più che efficace, attenzione però ad un dato piuttosto allarmante: la guardia degli Hawks è scesa dal 49.2% da 3 mantenuto in Regular Season al 35%, segno che la palla adesso pesa più. Stesso discorso per Smith: nonostante la sua pericolosità ed imprevedibilità, la guardia dei Cavs non è nuova a colpi di testa clamorosi, non ultima la squalifica di due giornata rimediata in Gara-4 contro Boston. Da non sottovalutare nemmeno il duello chiave tra le coppie Horford/Millsap e Mozgov/Thompson: sfida all’ultimo rimbalzo che potrebbe risultare assolutamente decisiva.
INFORTUNATI
Kevin Love (CLE): spalla lussata, out per il resto della stagione
Kyrie Irving (CLE): caviglia sinistra slogata, in dubbio per Gara-1
STATS LEADER
CLEVELAND: LeBron James (26.5 PPG), LeBron James (10.2 RPG) LeBron James (7.9 APG)
ATLANTA: DeMarre Carroll (17.1 PPG) Al Horford (9.9 RPG) Jeff Teague (7.4 APG)
Per NbaPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)



