I San Antonio Spurs non perdono una partita di regular season all’ At&t Center dal 12 marzo 2015. 22-0 in questa stagione. Gli ultimi a sconfiggerli? Cleveland Cavaliers.
Questo è soltanto uno dei motivi per seguire quella che si preannuncia come una delle più attese sfide della stagione. Si daranno battaglia le uniche due squadre tra le prime quattro nel net rating sia offensivo che difensivo, il terzo miglior record della lega contro il secondo.
Fattore K: tornando a quel 12 marzo, il nome che rimase impresso nella mente degli uomini di Gregg Popovich fu senza dubbio quello di Kyrie Irving. 57 punti in 47 minuti di gioco per conquistare la vittoria all’ overtime, un record che rimarrà impresso nella storia. Storico come la resistenza dell’ Alamo contro le truppe messicane nel 1836; ecco forse Irving si avvicinò a quel tipo di assedio, sanguinoso.

Kyrie Irving.
I Cavs di quest’ anno sono riusciti a mantenere il comando della Eastern Conference senza l’ apporto del loro numero 2, che da quando è tornato ha contribuito alla percentuale di vittorie portando i Cavs ad un filotto di 8 successi consecutivi e un record di 9-1 nelle ultime dieci, anche grazie alla sua qualità offensiva seppur altalenante ma coordinata alle sontuose prestazioni di Lebron James.
Dall’ altra parte gli Spurs non si presentano certo senza scudi: la difesa perimetrale è ancora una delle migliori carte da giocare, con i ‘veterani’ Tony Parker e Manu Ginobili più in forma della passata stagione, un ‘riposato’ Tim Duncan e il fenomeno Kawhi Leonard sulle scale di un’ evoluzione che per quanto rapida pare interminabile.

Kawhi Leonard.
Una delle chiavi dell’ incontro sarà sicuramente il rendimento di Leonard, impiegato nell’ arduo compito di difendere su James, uno dei giocatori più in forma della settimana con la media di 26 punti a partita accompagnati da una percentuale realizzativa del 55,7%. Nei quattro match di regular season tra i due, Kawhi ha limitato il #23 al 44,7%. Paradossalmente l’ attuale problema di Leonard è nell’ aspetto su cui è migliorato di più: nelle ultime 3 partite ha costruito un misero 15/40, con 1/7 dal campo nella sfida di martedì contro i Detroit Pistons, vinta grazie ai provvidenziali 31 punti di Tony.
Esaltante sarà anche lo scontro nel pitturato. Invidiabili rimbalzisti come Kevin Love e Tristan Thompson dovranno fronteggiare il caraibivo e un LaMarcus Aldridge che nel 2016 sta finalmente trovando il suo posto in nero-argento: 20.6 punti e 10.6 rimbalzi di media quest’ anno, con il 55.4% FG e 91% FT, un professore del post con cifre che confermano che siamo soltanto all’ inizio.
Niente istruzioni per l’ uso: sarà interessante capire il ‘game plan’ delle due squadre, il tipo di ritmo che imporranno gli Spurs, la risposta dei Cavs e il duello Kawhi-LeBron, il fattore Kyrie ma anche la panchina Spurs, capace come nessun’ altra di spezzare il ritmo della gara con tanti punti e costanti rotazioni.
Per concludere, le parole di Manu Ginobili riportate da Jeff McDonald:
Non definisce nulla, ma è una partita importante. Hai sempre voglia di giocare un match di questo tipo.
A proposito, Patty Mills pare carico:
GAME DAY BALA GAME DAY!!! #vsCleveland #GoSpursGo
— Patrick Mills (@Patty_Mills) January 14, 2016
Probabili lineup:
Cavs: Irving, Smith, James, Love, Thompson.
Spurs: Parker, Green, Leonard, Aldridge, Duncan.

