I tifosi dei Chicago Bulls hanno guardato con grande attenzione il Mondiale in terra spagnola per cercare di capire a che punto fisicamente e mentalmente è Derrick Rose, dopo i due infortuni che lo hanno tenuto lontano dai campi per quasi due anni, e per valutare anche l’ultimo arrivato, l’ex Lakers, il padrone di casa Pau Gasol.
Derrick è partito molto male, con il freno a mano tirato, cercando di rilasciarlo solo in alcune occasioni, senza brillare mai eccessivamente, ma dimostrando di avere recuperato bene dall’infortunio a livello fisico: i problemi per lui restano a livello di sicurezza e di ritmo gara, ma con il passare dei mesi e le partite accumulate, il suo rodaggio finirà e potrà ritornare importante per i Bulls, ma non di certo il Rose del 2011.
Pau Gasol è andato sempre alla grande, dalla prima sfida fino all’uscita inaspettata contro la Francia di Boris Diaw e Batum: spirito da leader, mani sempre vellutate e tanta grinta, quella che i tifosi dei Lakers gli avevano rinfacciato di non avere più e che invece Pau sembra non avere perso ancora a 34 anni suonati.
Se prima del mondiale c’erano molti punti interrogativi davanti al futuro dei Bulls, adesso la nebbia è meno fitta ma servirà tempo ancora per capire che stagione aspetta Chicago!


