Dopo una torrida estate, il 30 settembre 2015, Jimmy Butler, guardia dei Chicago Bulls affermava: “È cambiato il coach e con lui lo staff ma per noi cambia poco. Loro faranno il loro lavoro, ci prepareranno al meglio per la stagione e per le partite. Noi dovremo andare fuori ogni sera e giocare al meglio delle nostre possibilità. Penso però che quest’anno la cosa più importante sia essere sani nel corso della stagione. Abbiamo avuti tanti infortuni, penso a Pau che non è stato bene per i playoffs, e questo ci ha condizionato molto. Anche Joakim non è stato bene, insomma dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dare il massimo. Dobbiamo migliorare la nostra chimica di squadra. Io e Derrick non abbiamo giocato molti minuti insieme ma credo che la chimica venga da sola, giocando partita dopo partita. Siamo uno dei backcourt migliori della Lega e vogliamo dimostrarlo. Questo dev’essere il nostro anno. Non abbiamo cambiato giocatori, siamo lo stesso gruppo dell’anno scorso. È vero, abbiamo cambiato allenatore ma non ha importanza. Dobbiamo vincere, i tifosi si aspettano delle vittorie, la storia di questa franchigia merita delle vittoria. Adesso tocca a noi, è il nostro turno.”
Nonostante le brillanti premesse i Chicago Bulls non riusciranno ad arrivare ai playoff anche a causa di molti infortuni, con Rose, lo stesso Butler, Gasol e Noah out. Nel corso di questa free agency ci sono stati molti cambiamenti da parte della franchigia, che cambiano radicalmente la squadra, il primo movimento importante é stata la trade che ha portato uno dei leader della squadra, Derrick Rose, a New York e che ha portato a Chicago Calderon (successivamente tradato ai Los Angeles Lakers attraverso una trade) e Robin Lopez, dopo di che Pau Gasol e Joakim Noah hanno lasciato la Windy city, facendo rimanere solo un componente della starting five dei Bulls, ossia Jimmy Butler..
In entrata invece sono stati fatti degli ottimi movimenti con la firma di Rajon Rondo, un ottimo play chiamato a sostituire Rose, e poi la firma di Dwayne Wade a massimo salariale, che nonostante l’età e delle ginocchia non del tutto integre garantiscono molti punti ed esperienza che ha mostrato nelle sue serie di playoff contro Charlotte e Toronto.. La starting five dei Bulls di quest’anno dovrebbe essere composta da: Rondo, Wade, Butler, Gibson, Lopez. Con Mirotic e McDermott pronti ad uscire dalla panchina per regalare importanti punti. Con l’arrivo di Wade però il back-court di Chicago non é assolutamente tra i migliori per il tiro da 3, in quanto Rondo e Butler lo scorso anno hanno avuto percentuali abbastanza basse, Wade infatti non ha segnato una tripla da Dicembre a gara 6 della serie di Miami contro Charlotte dimostrando percentuali non buone durante la stagione, anche se riuscendo ad alzarle durante i playoff, ha anche affermato di recente in un’intervista che lavorerà per migliorare il tiro da tre punti durante questa torrida estate..
Certo i Bulls il prossimo anno non saranno una contender ma nello stesso tempo i Playoff non sembrano irraggiungibili, specie con le assistenze di Rondo, la velocità e l’esperienza di Wade e ovviamente la tenace difesa di Butler, quello che si augurano tutti i tifosi é che i giocatori rimangano sani e riescano ad esprimere al massimo il proprio talento per cercare di arrivare ad una semifinale di conference che sembra almeno per ora, un buon traguardo anche se con Wade, Butler e Rondo si potrebbe anche ambire ad un qualcosa di più..
Per NBA Passion,
Stefano Bennardo

