Visto l’addio di Chris Paul, lasciare andare anche Blake Griffin sarebbe stata un’ottima mossa per iniziare una ricostruzione, opzione che però non è stata presa in considerazione dalla dirigenza dei Clippers, ha scritto Zach Lowe di ESPN. Senza le loro scelte al draft nelle mani i Clippers sarebbero stati sfavoriti in caso di rebuild, inoltre l’idea andava contro la filosofia del proprietario Steve Ballmer.
“Si prendono in considerazione tutte le opzioni” ha dichiarato Ballmer. “Ma non mi piace perdere. Mi piace vincere. Vincere è bello. Perdere è brutto. Pensiamo di avere un’opportunità unica di diventare una destinazione per i free agent. Se vuoi che ciò accada, devi dare il meglio ogni anno”
Lowe ha scavato fino in fondo per venire a conoscenza delle mosse di offseason dei Los Angeles sponda Clippers. Ecco alcuni dei punti salienti:
- DeAndre Jordan potrebbe decidere di tentare la fortuna in un contesto diverso da quello di L.A. quando sarà free agent la prossima estate. I Clippers quindi hanno sondato un po’ il mercato, ma l’unica proposta che si possa considerare semi equa è stata fatta alla trade Deadline, con DeAndre che sarebbe partito per far spazio a Clint Capela (attuale centro degli Houston Rockets), alcuni giocatori e delle scelte al draft.
- I Clippers hanno anche discusso di una possibile estensione per Jordan, ma la trattativa si trova in una fase di stallo, ad ogni modo a DeAndre si potrà rinnovare il contratto entro e non oltre il 30 giugno; quindi di tempo per convincere il giocatore c’è e va sfruttato.
- Rivers ha suggerito come J.J. Redick “chiese di tornare” una volta diventato free agent. Cosa smentita dallo stesso Redick: “Non ci sono mai state indicazioni dal mio agente sulla mia volontà di tornare ai Clippers. Non ho chiesto di tornare indietro e non volevo farlo”.
- Rivers ha inoltre dichiarato a Lowe come la possibile trade che avrebbe coinvolto Austin River e Jamal Crawford per portare Carmelo Anthony a Los Angeles fosse “un totale scherzo”.

