L’Italia ha conquistato la semifinale del torneo preolimpico di Torino, dopo aver battuto per 67 a 60 la Croazia. Una grande vittoria di squadra, che nel secondo tempo ha cambiato faccia. Dopo un primo tempo in cui l’Italbasket ha stentato a decollare e ha chiuso sotto di 2, c’è stata la scossa. Nella semifinale di venerdì, probabilmente ci sarà il Messico, avversario sulla carta abbordabile.
In attacco siamo migliorabili, in difesa siamo Messiniani. Ossia devastanti. Cit. La giornata tipo
Come è stata invertita la rotta?
Non possiamo sapere cosa ha detto nello spogliatoio, coach Ettore Messina, ma sicuramente è stato efficace. Come contro la Tunisia, al ritorno dall’intervallo, c’è stato un terzo quarto clamoroso. Contro i tunisini avevamo ottenuto un 22-2 di parziale, è invece 21-11 il risultato del terzo quarto contro i croati. Parte tutto dalla difesa, questo è il mantra che viene ripetuto a questa super nazionale. E’ proprio difendendo che la squadra ha ottenuto possessi extra ed è partita in contropiede, questo ha portato a canestri in transizione. Un’altra chiave è stata la marcatura su Bogdanovic e Saric, controllati splendidamente da Hackett e da Gallinari su tutti.
I migliori in campo

Daniel Hackett con la maglia numero 23 dell’Italia
Il giocatore che più di tutti ha brillato è stato senza dubbio, Daniel Hackett. Il play dell’Olympiakos ha chiuso la partita con 12 punti, 8 rimbalzi, 2 rubate e tanto, tantissimo, infinito lavoro in difesa. Contrastando anche Saric e altri lunghi, in certe fasi di gioco, senza batter ciglio ai continui cambi della difesa italiana. Il mascherato Belinelli ha segnato 19 punti, con 2 fiammate iniziali davvero meritevoli di nota; tripla in step-back + fallo e canestro acrobatico, sempre col bonus del giro in lunetta. Il Gallo ha “aspettato la partita“, qualsiasi cosa voglia dire, nel finale però è riuscito a farsi valere. 12 punti e 8 rimbalzi le sue statistiche. Per la Croazia da segnalare la prestazione di Bogdanovic, 26 punti (19 nel 1°tempo). Sono 11 i punti del futuro 76ers, Saric, che ha mostrato sprazzi di talento abbacinanti, ma anche pause, normali per un classe ’94.
Note dolenti per l’Italbasket
Il gran successo della seconda giornata del preolimpico di Rio2016, non deve farci vedere tutto rosa. La squadra ha dei problemi nel trovare il canestero. Sembra assurdo con il talento che ha questa formazione, ma per ora si è visto questo. Dopo Eurobasket2015 le motivazioni riscontrate nell’uscita dal torneo, erano quasi tutte nella fase difensiva. Ovviamente, i problemi, non erano solo in quella fase di gioco, anche l’attacco non aveva girato al meglio, però principalmente in difesa era stata deficitaria. Coach Messina è riuscito a entrare nella testa dei 12 convocati, che hanno capito che difendendo con tutte le forze, i risultati arriveranno, anche in attacco. L’esempio lampante è il Mago, applicato notevolmente in difesa. Lo smisurato talento ha disposizione dell’Italbasket non è sparito, anzi, è pronto a essere sprigionato nelle prossime partite.
TABELLINO
ITALIA-CROAZIA 67-60 (21-23 primo quarto, 35-35 secondo, 54-47 terzo)
ITALIA: Belinelli 19, Aradori, Gentile 3, Bargnani 8, Gallinari 12, Melli 7, Cusin 0, Datome 6, Cervi ne, Hackett 12, Tonut 0, Poeta ne. Allenatore: Ettore Messina.
CROAZIA: Babic 3, Kruslin 0, Simon 5, Hezonja 7, Saric 11, Ukic 2, Planinic 6, Bilan 0, Sakic 0, Bogdanovic 26, Arapovic ne, Stipcevic ne. Allenatore: Aleksandar Petrovic.
Altro. Tiri liberi: Italia 15/21, Croazia 10/17. Usciti per cinque falli: Bogdanovic, Planinic. Spettatori: 12.000 circa.

