Celtics-Wizards, 22:8 secondi alla fine della partita, risultato di 114-110 in favore di Boston: Tony Brothers fischia un tecnico nei confronti di Jae Crowder per qualche parola di troppo volata dalla bocca del giocatore.
Un comportamento superficiale quello tenuto dall’ala dei Celtics che poteva costare caro a Boston, o forse non è proprio così. Stando alla versione dei fatti riferita dal 25enne ex-Marquette, il fallo tecnico rimediato sarebbe stato la conseguenza del comportamento scorretto tenuto dal coach dei Washington Wizards, Randy Wittman, reo di aver usato parole pesanti nei suoi confronti: “Ho sentito diverse ingiurie nei miei confronti da parte sua. Io mi sono semplicemente difeso rispondendo. Onestamente non ne ho capito bene il motivo”.
Al momento, non è data sapere la versione dei fatti raccontata da coach Wittman in quanto la sua conferenza stampa si è tenuta precedentemente rispetto a quella di Crowder. In difesa del coach, però, è intervenuto il leader dei Wizards, John Wall, che ha così raccontato l’accaduto: “Crowder si è rivolto verso la nostra panchina dicendo qualcosa e qualcuno ha reagito. Sarà stata colpa della tensione provocata dalla partita”.
Nervi tesi tra Crowder e Wittman, che potrebbero presto saltare, quando Celtics e Wizards si scontreranno nuovamente settimana prossima: il clima si preannuncia infuocato.


