Ecco cosa succede a Jordan sotto il canestro dei Sixers: perde il rimbalzo ma non solo, è costretto a cambiare anche la maglia da gioco, ecco il motivo..
DeAndre Jordan
Clippers@Grizzlies 101-81, nella notte di Memphis Doc Rivers fa la seicentesima vittoria
Scritto da Marco Tarantino
I Clippers vincono grazie alla loro difesa. Così si può riassumere la partita del FedExForum di Memphis. In un primo tempo che ha visto i Clippers non sfruttare la fase offensiva a tenere in partita la squadra di Doc Rivers è proprio la difesa. A contribuire anche la serata non molto brillante dei Grizzlies, che hanno portato in doppia cifra solo quattro giocatori. Alla ripresa dopo l’intervallo lungo i Clippers sono rientrati sul parquet con tutto un altro approccio concedendo a Memphis solo 11 punti, sorpassando così i padroni di casa. Il quarto terminerà sul punteggio di 64-53, con un parziale di 24-11 a favore di LA. Nell’ultimo periodo, complice anche la stanchezza, la difesa di Los Angeles concede 28 punti agli avversari, ma ne segna 37 andando così a vincere la partita.
Per i Grizzlies buone le prestazioni di Koufos (17 punti e 9 rimbalzi), Conley (16 punti) e Pondexter (15 punti dalla panchina). Discreto anche il rientro di Randolph che chiude in doppia-doppia (12 punti e 12 rimbalzi).
Per i Clippers, che si sono svegliati dopo l’intervallo lungo, la spinta decisiva arriva dalla panchina: ben 50 dei 101 punti sono stati segnati da chi è entrato nel corso del match. Decisivi, come sempre, Blake Griffin, autore di 14 punti e 9 rimbalzi, e Chris Paul, che ha segnato 15 punti e servito 8 assist. Ottime anche le prove di Collison e Crawford, che hanno segnato 15 punti dalla panchina, e di DeAndre Jordan, che ha preso 14 rimbalzi e segnato 10 punti. I Clippers ritrovano la vittoria dopo la sconfitta con gli Hawks e regalano al proprio coach la vittoria numero 600 che lo porta al terzo posto dei più vincenti in attività (meglio di lui solo Popovich e Adelman) e al ventitreesimo di tutti i tempi.
Come nei play-off della passata stazione Menphis ferma i Clippers, con Conley e Randolph sugli scudi che danno una mano a super Gasol a stendere i Clippers sul 106-102. I Grizzlies continuano la propria marcia verso i playoff e dopo aver vinto a Sacramento, sbanca anche Los Angeles e si preparano alla super sfida contro Golden State sul 6-5.
Nonostante l’espulsione nel primo quarto di Tony Allen i Grizzlies hanno trovato nei punti di Randolph e Gasol la forza di concludere la partita con una vittoria molto importante. “E’ stato davvero grande quello che abbiamo fatto senza Tony -ha detto Randolph autore di 26 punti-. Abbiamo intensificato il pressing e la nostra panchina ci ha aiutato”.
L’espulsione di Allen, avvenuta nel primo periodo, è stata decretata dagli arbitri dopo aver esaminato il replay. La guardia di Menphis, nel tentativo di fermare Paul, ha rifilato un calcione in faccia al #3 dei Clippers. “Stavo cercando di limitare Crawford all’angolo e quando Paul stava per andare nello spazio ho cercato di girarmi velocemente e l’ho colpito. Sono sicuro che lui sa che non l’ho fatto di proposito, non è il mio stile di gioco – ha detto Allen-. Ho dovuto fargli capire che non è stato intenzionale, lui ha capito, ma gli arbitri hanno deciso di cacciarmi fuori lo stesso. E’ stato un peccato perché non ho potuto aiutare la mia squadra, ma hanno giocato bene”.

Per Menphis hanno fatto la differenza i punti 26 punti e 15 rimbalzi di Randolph e i 23 punti di Gasol. Per i Clippers non è stata una giornata facile, nonostante i 102 punti segnati sono mancati all’appello i punti di DeAndre Jordan, autore comunque di una buona prestazione condita da 8 punti e ben 16 rimbalzi, mentre Griffin e Paul hanno fatto vedere ancora una volta di che pasta sono fatti facendo registrare rispettivamente 23 punti e 11 rimbalzi e 18 punti e 11 assist. Paul, protagonista dell’espulsione di Allen, ha dichiarato: “So che Tony non l’ha fatto di proposito. Odio essere colpito alla bocca, ma so che non era intenzionale e non mi aspettavo che venisse espulso. Pensava che passassi palla nell’angolo è stato un movimento istintivo”.

Dwyane Wade prende le redini degli Heat, sprovvisti del solito LeBron James, e conduce la squadra di Miami ad una vittoria combattuta e sofferta contro i Clippers di Blake Griffin e Chris Paul. Los Angeles chiude a metà gara avanti di 4 punti (31-28, 25-24), ma il terzo quarto apre con una tripla di Chalmers, i Clippers rallentano e Haslem mette dentro una bella schiacciata su assist dell’onnipresente Wade.
Da qui Miami fa partire la rimonta, James e Andersen fanno 6 punti a testa e chiudono il terzo tempo con 3 punti di vantaggio, (73-76). Nell’ultimo quarto Wade realizza 11 punti e mette un timbro sulla terza vittoria consecutiva degli Heat (4-2).
Per i Clippers (3-3), che hanno messo comunque in campo un’ottima prestazione, ben tre giocatori in double double: un discreto Chris Paul (11 punti, 12 assist), DeAndre Jordan (11 punti, 14 rimbalzi) e un Blake Griffin in grande spolvero (27 punti, 14 rimbalzi). Si uniscono a loro Redick e Crawford in doppia cifra con 15 e 14 punti. In totale, 49,3% di FGM-A, con un 33,3% sui tiri da tre, per il team di coach Doc Rivers, e un eccellente 81% sui tiri liberi.Dall’altro lato i numeri di Miami sono: 29 punti, 7 assist e 4 rimbalzi per Wade; 18 punti, 6 assist e 5 rimbalzi per un LBJ sottotono; 12 punti e 6 assist per Chris Bosh. Completano il quadro Allen e Andersen con 12 e 10 punti. 53,5% di precisione al tiro, per James e compagni, con un 31,3% sui tiri da tre e un 63,6% nei free throws.
Per Miami la prossima sfida sarà in casa contro Boston: una passeggiata per Lebron e compagni, che avranno anche un giorno di riposo per preparala al meglio. I Clippers invece dopo la sconfitta di stanotte rischiano molto contro Houston, al Toyota Center, dove i Rockets hanno perso, sempre nella notte, contro i Lakers, e cercano una risposta positiva: gara molto molto interessante.
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