Draymond Green non fa molti giri di parole: il lungo atipico dei Golden State Warriors si sente responsabile della sconfitta dei suoi compagni, che ha lasciato giocare senza lui per via dell’ennesimo fallo tecnico che gli è stato inflitto dalla lega di basket americana.
Se avessi giocato, credo fermamente, che avremmo vinto in gara 5. Ho lasciato i miei compagni in difficoltà, li ho fatti giocare senza di me. Non ho scuse per questo. Penso che i miei compagni di squadra abbiano lottato in campo, ma non hanno giocatore poi molto bene. Ma eravamo sotto a sei minuti dalla fine di soli sei punti, ed abbiamo continuato a lottare. Avrei voluto essere in campo in quella battaglia per lottare con i miei compagni. Arrivati a questo punto non conta, siamo arrivati a gara 6, devo fare del mio meglio per aiutare l’organizzazione dei Warriors a vincere la gara e vincere il titolo. Tornerò in campo e darò tutto quello che ho in corpo per loro.
Draymond Green si carica sulle spalle le responsabilità della sconfitta in game 5: non ci gira attorno. Si sente in colpa e per questo si carica in vista di game 6 quando i Warriors giocheranno di nuovo in Ohio, dove hanno perso male game 3 e vinto invece game 4. Serve una ultima vittoria per alzare il trofeo delle NBA Finals al cielo: Draymond Green ci crede più che mai…

