Drummond
Video-NBA: Jennings sul vetro per Drummond, che chiude con una schiacciata
Scritto da Marco Tarantino
Spettacolo a Detroit: Jennings ricama sul vetro un passaggio col contagiri per Andre Drummond che schiaccia così e chiude nel migliore dei modi l’azione di attacco dei Pistons sui Suns.
Top 5 Center: novità importanti, con Hibbert, Howard e Cousins a giocarsi il primato
Scritto da Marco Tarantino
Si concludono i primi due mesi della stagione NBA 2013/2014 ed è tempo di tirare le prime somme parziali dei ballers che più si sono messi in luce in questo avvio secondo Bleacher Report: in lizza per il primo posto ci sono giocatori del calibro di Roy Hibbert, dei Pacers, DeMarcus Cousins, che si sta confermando a Sacramento, oltre a Drummond a Detroit e Howard passato a Houston via Lakers e Pekovic dei Minnesota Timberwolves.
Per quanto riguarda il ruolo di centro, questo inizio di stagione è stato molto travagliato viste le assenze importanti di giocatori come Brook Lopez dei Nets, Marc Gasol dei Grizzlies e Al Horford degli Hawks, out a causa di infortuni. Ma non è stata del tutto una tragedia perché sono emersi altri giocatori che stanno facendo la differenza nelle rispettive squadre.
Andiamo dunque ad analizzare quali sono stati i Top 5 per quanto riguarda il ruolo di centro, grazie alla classifica stilata dal sito bleacherreport.com, classifica che, per i fatti detti sopra, presenta novità e sorprese importanti:
Al 5° posto
Nikola Pekovic
Team: Minnesota Timberwolves
Age: 27
2013-14 Per-Game Stats: 17.5 points, 9.1 rebounds, 1.0 assists, 0.5 steals, 0.4 blocks, 19.0 PER
Al 4° posto
Andre Drummond
Team: Detroit Pistons
Age: 20
2013-14 Per-Game Stats: 12.9 points, 12.4 rebounds, 0.3 assists, 1.6 blocks, 1.5 steals, 21.9 PER
Al 3° posto
Roy Hibbert
Team: Indiana Pacers
Age: 27
2013-14 Per-Game Stats: 12.3 points, 8.5 rebounds, 1.3 assists, 2.7 blocks, 0.4 steals, 17.81 PER
Al 2° posto
DeMarcus Cousins
Team: Sacramento Kings
Age: 23
2013-14 Per-Game Stats: 22.9 points, 11.2 rebounds, 3.2 assists, 1.0 blocks, 1.8 steals, 26.87 PER
Al 1° posto
Dwight Howard
Team: Houston Rockets
Age: 28
2013-14 Per-Game Stats: 17.9 points, 13.3 rebounds, 1.8 assists, 1.8 blocks, 0.8 steals, 22.25 PER
G.F.
Al Pepsi Center di Denver i Nuggets ospitano gli Heat dando vita a una gran bella partita. Nel primo periodo la partita è equilibrata, ma nonostante Miami stia in vantaggio per gran parte del periodo è Denver ad andare al mini riposo in vantaggio (29-30), grazie alla tripla di Lawson. Nel secondo quarto gli Heat hanno un momento di rilassamento e i Nuggets ne approfittano per tentare di allungare. In parte ci riescono e vanno a chiudere il primo tempo sul risultato di 46-55. Al rientro sul parquet i Nuggets sembrano avere qualche problema a gestire le minacce portate da trio Bosh-James-Wade e si fanno parzialmente rimontare, conservando però un vantaggio di 5 punti con il quale si apre l’ultimo periodo. Nel quarto quarto i padroni di casa, che hanno giocato un’ottima partita, hanno un calo, soprattutto realizzativo e gli Heat ne approfittano per portarsi in vantaggio e vincere. A niente serve il tiro da 3 tentato da Lawson la partita si conclude sul 97-94 in favore di Miami. Per gli Heat ad essere decisivo è sempre LeBron James, autore di 26 punti e 10 rimbalzi. Nei Nuggets buona la prova di tutta la squadra, in particolare di Lawson, autore di 26 punti e 7 assist.
Al The Palace of Auburn Hills di Detroit è di scena Wizards-Pistons. La partita parte subito con l’acceleratore pigiato ed il primo quarto è altamente equilibrato e spettacolare. Il risultato con il quale si chiude il primo periodo è 33-32. Nel secondo quarto i Piston sembrano far propria la gara e riescono ad allungare, chiudendo il primo tempo sul risultato di 53-63. Al rientro sul parquet Detroit sembra avere la forza di gestire il vantaggio, tanto che Washington riesce a recuperare soltanto un punto nel terzo quarto. Nel quarto periodo, però, i Pistons hanno un crollo, quasi, verticale ed i Wizards, trascinati da un ottimo John Wall, riescono a rimontare la squadra di casa e portare a Washington la vittoria. 106-99 il risultato finale. Per i Wizards ottima prestazione di John Wall, autore di 29 punti. Da segnalare anche la doppia doppia di Ariza, 15 punti ed 11 rimbalzi per lui. Per i Pistons buona prova da parte di Monroe, autore di 22 punti e 10 assist. Da segnalare anche le doppie doppie di Jennings, 15 punti e 14 assist, e Drummond, 16 punti e 16 rimbalzi.
Houston @ Detroit 114-97: super Howard porta i Rockets al successo sui Pistons
Scritto da Marco Tarantino
Dwight Howard e Patrick Beverley costruiscono il vantaggio Rockets già dal primo quarto, e da lì Houston non si ferma più: chiude sul +9 (33-24) e si mantiene attorno alla doppia cifra di vantaggio per tutta la gara. Detroit cerca di ricucire lo strappo, arriva al -6 nel terzo quarto, sul 61-55, ma non ci riesce: manca la verve del solito Jennings, che per la seconda gara di fila resta sotto le cifre rassicuranti di qualche partita fa, e anche Drummond fa il minimo. C’è Smith, ma non basta. Mo Cheeks cerca di far valere le seconde linee: manda in campo per 31′ Singler, poi anche Bynum e Stuckey; arriva persino finalmente il turno del nostro Datome, che entra per 13 minuti e non delude, fa 9 punti con 3/4 da due e 1/1 da tre. La panchina dei Pistons non delude, fornisce 49 dei 97 punti totali, ma non basta: è un eccezionale Howard da 35 punti e 19 rimbalzi l’arma in più di questi Rockets, che, con l’aiuto dei 20 punti aggiunti da Chandler Parsons, trascina Houston alla 18esima vittoria di season.
Numeri
Houston: Howard (35 pts, 13/18 da due, 19 reb, 5 ast), Parsons (20 pts, 8/11 da due, 7 reb), Garcia (16 pts, 4/8 da tre, 5 reb), Casspi (13 pts, 7 ast), Brooks 10 pts, 7 ast), Beverley (10 pts).
Detroit: Smith (19 pts, 8/18 da due), Singler (12 pts, 5/7 da due), Bynum (11 pts, 4 reb), Monroe (10 pts, 11 reb).
Detroit interrompe la striscia positiva cominciata con le vittorie su Indiana e Boston, subendo una sconfitta in rimonta, e in casa, da parte dei Bobcats. Dopo un primo quarto condotto saldamente in testa, pur senza l’apporto del solito Stuckey dalla panchina, e un terzo quarto equilibrato, Detroit sembrava avere la vittoria in pugno, trovandosi sul 75-89 all’inizio dell’ultima frazione di gioco. Ma il quarto quarto comincia con un affondo tremendo da parte di Charlotte: prima un 6-0, poi il time out Pistons, e poi un 6-2 che riporta i Bobcats sul parziale di 87-91. Detroit cerca di allungare di nuovo, 6 punti di Jennings portano al 94-99, ma Walker e Jefferson non ci stanno, e tentano di compiere l’impresa: fanno 22 punti in due in 5 minuti, 7 per Walker e ben 15 per Jefferson, che si incarica del layup finale, portando il punteggio sul 116-103 (22-4) prima della tripla conclusiva di Brandon Jennings, che in quei 5 minuti sbaglia quasi tutto (2 liberi, una tripla, due doppie) e non trova aiuto da nessuno.
Numeri
Charlotte: Walker (34 pts, 11/15 da due, 7 reb), Jefferson (24 pts, 14 reb), Henderson (22 pts, 8 reb), Sessions (10 pts), Gordon (10 pts).
Detroit: Jennings (26 pts, 7/13 da due, 3/7 da tre, 5 ast), Smith (18 pts, 6 reb), Drummond (14 pts, 15 reb), Monroe (13 pts, 9 reb).
Dopo aver sconfitto gli Heat a Miami, i Pistons battono anche i Bucks a Milwaukee. Dopo essere andati all’intervallo lungo in svantaggio per 45-50, Detroit esce dagli spogliatoi con un piglio decisamente più aggressivo rispetto ai Bucks e allunga sull’80-67 chiudendo di fatto i giochi. Nell’ultimo periodo i Bucks riescono a rimontare fino a 105-98.
Per i Pistons grandi prestazioni di Drummond, autore di 24 punti e 19 rimbalzi, e Monroe, 18 punti e 17 rimbalzi. Era dal febbraio 2005 che Detroit non chiudeva una partita con due giocatori sopra i 15 rimbalzi presi. Buone le prestazioni anche di Josh Smit e Jennings, quest’ultimo ex della partita e autore di 11 assist, che hanno segnato 17 punti.
Per i Bucks, che possono rammaricarsi e non poco di aver regalato un quarto all’avversario, grande prestazione di Ilyasova, autore di 22 punti e 10 rimbalzi partendo dalla panchina che hanno permesso a Milwaukee di sperare un un’improbabile rimonta. La prestazione di Ilyasova è stata mal supportata dai compagna di squadra, non propriamente precisi al tiro tanto che il miglior marcatore della serata, dopo Ilyasova, è Middleton con 14 punti.
A Houston si fermano ancora i Rockets contro i Suns. I giovani di Phoenix hanno avuto vita facile contro i sosia dei giocatori di Houston, incapaci di reagire ai colpi di Bledsoe e compagni. In svantaggio per 51-40 a fine primo tempo, i Rockets non sono riusciti ad avere la giusta reazione al rietro dagli spogliatoi chiudendo in svantaggio per 74-61. Nell’ultimo periodo i Rockets riescono a “rosicchiare” soltanto 3 punti ai Suns che vincono per 97-98.
Per Phoenix grande partita di Bledsoe, autore di 20 punti e 7 assist, di Dragic, 19 punti per lui, e P.J. Tucker, autore di 18 punti e di una marcatura a dir poco perfetta su Harden.
Per i Rockets l’unico a salvarsi è stato Aaron Brooks, autore di 17 punti partendo dalla panchina. Per il resto da segnalare solo i 18 rimbalzi colti da Dwight Howard (autore di 15 punti) e i 14 punti messi a segno dalla controfigura di Harden, irriconoscibile al tiro.
Post più vecchi












