A 50.6 secondi dalla fine di Gara-4 tra Thunder e Mavs con la partita praticamente in mano a OKC, Kevin Durant ha colpito da dietro alla testa Justin Anderson. ‘Flagrant 2‘ è stata la chiamata arbitrale, con il #35 dei Thunder costretto a dirigersi negli spogliatoi prima del tempo.
Un fallo duro ma di certo non intenzionale per un giocatore che, nel corso delle sue 9 stagioni in NBA, è alla prima espulsione ai Playoffs e alla seconda totale in carriera: “Non volevo fargli del male.” – ha sottolineato lo stesso Durant nella conferenza post-partita – “Mi sono ritrovato un sacco di volte quest’anno nella situazione di tentare la stoppata da dietro. Questa volta però è andata male, ho sbagliato il tempo dell’intervento e l’ho colpito in testa. E’ stato corretto sanzionarmi con un flagrant, anche se non era mia intenzione commettere fallo.”

Justin Anderson a terra sofferente dopo il brutto colpo rimediato alla testa.
La decisione di sanzionare Durant con un ‘flagrant 2‘ potrebbe anche comportare una sua sospensione in vista di Gara-5 anche se, la buona fede dimostrata dall’ala piccola di OKC, potrebbe indurre la lega ad essere clemente in tal caso chiudendo un occhio.
Da sottolineare come, non appena gli arbitri hanno ufficializzato la decisione di espellerlo dal match, KD si sia avvicinato alla panchina dei Mavs dicendo: “Colpa mia“. Scuse poi inoltrate direttamente a Justin Anderson tramite messaggi.

