Stiamo assistendo alla storia di questo gioco: un piccolo uomo (piccolo solo in confronto ai big man che giocano in NBA, ovviamente) con la maglia numero 30 in California sta riscrivendo i libri dei record della lega di basket americana.
Stephen Curry ha regalato la Decima vittoria su Dieci gare ai suoi Golden State Warriors, e questa è cosa nota: i numeri con cui l’Mvp dell’ultima regular season sta portando i suoi Warriors a volare in testa alla Western Confernece sono da capogiro, ed anche questa è cosa evidente.
46 punti contro i Wolves, che sommati ai 287 finora realizzati portano ad un totale di TRECENTOTRENTATRE punti messi a referto in 10 gare, con la media perfetta di 33.3 punti. Per capire la “gravità” della situazione basti pensare che nessun altro nella lega è almeno a quota trenta punti di media, il secondo classificato per punti è James Harden, a quota 28.9. Oltre a questo Steph è secondo nella classifica delle palle rubate di media a gara (primo Crowder dei Celtics) con 2.60, mentre a livello di assist è a quota 5.6 con 5.3 rimbalzi. In carriera la sua media punti è di 21.2.
Inoltre Steph ha scomodato, sta scomodando ormai da un po, Michael Jordan con i suoi numeri: secondo quarto riportato da Elias infatti, i 333 punti in un avvio 10-0 sono il miglior risultato di sempre. MJ invece nella stagione 1996-1997 ne mise a referto 288. Trattasi di 45 punti in più. Di Jordan.
Chi può fermarlo?

