All’Arena Riga, di fronte a 8.151 spettatori in gran parte schierati con l’Estonia, la Serbia ha imposto fin da subito la propria legge.
Il dominio è stato netto, con i ragazzi di Svetislav Pesic che hanno flirtato con il record assoluto di assist all’EuroBasket: 32 passaggi vincenti, a un passo dal primato di 33 stabilito dalla Jugoslavia dello stesso Pesic contro l’Estonia nel 2001.
L’avvio è stato devastante: 32-12 dopo il primo quarto, e partita subito indirizzata. Fino alla vittoria per 98-64.
“Iniziamo la competizione con una vittoria, ma non vogliamo sopravvalutare questa partita né sottovalutarla” ha commentato coach Pesic. “Era il nostro obiettivo, ma non ci basta solo vincere: volevamo di più, cercare soluzioni durante la gara”.
Tra i protagonisti, Nikola Jovic ha brillato con 18 punti e 6 assist in appena 16 minuti, regalando alla Serbia l’energia giusta in avvio. Nikola Jokic, senza forzare, ha sfiorato la tripla doppia con 11 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. Il +34 finale rappresenta la vittoria più larga nella storia della nazionale serba a EuroBasket.
Per l’Estonia, già penalizzata dall’assenza del centro Maik-Kalev Kotsar, la sfida è stata proibitiva.
“Sì, era la prima partita, e sì, contro una delle favorite del torneo. Ma abbiamo i nostri piani e dobbiamo essere migliori di così” ha spiegato coach Heiko Rannula.
Nonostante il divario in campo, il pubblico estone ha dato spettacolo: migliaia di tifosi hanno fatto tremare l’arena, sostenendo i loro beniamini fino alla fine. Henri Drell è stato il migliore della sua Nazionale con 11 punti, mentre Artur Konontsuk ha sottolineato la necessità di guardare avanti: “Cercherò di allontanare i miei pensieri dalla partita, analizzerò con lo staff cosa posso migliorare e mi concentrerò sulla prossima. È così che supereremo questa sconfitta”.
La Serbia resta così una delle squadre da battere, mentre l’Estonia potrà ripartire dalla spinta del proprio pubblico per tentare il riscatto nelle prossime uscite.




