Evan Turner ha avuto a Boston l’esperienza cestistica migliore della sua vita. Dopo Philadelphia e Indiana ai Celtics il giocatore ex-Ohio State ha trovato un allenatore che lo ha capito e minuti per potersi esprimere ai migliori livelli della sua carriera. Turner, ovviamente, non ha alcuna intenzione di lasciare Boston, e spera che la squadra possa raggiungere livelli da contender durante l’estate. Proprio a questo proposito il numero 11 racconta la sua esperienza nella Beantown sperando che i free agent possano vedere Boston come una possibile destinazione.
Gli inverni di Boston, in particolare l’ultimo, sono freddissimi e ventosi, sottolineano alcuni giocatori che non vorrebbero una situazione del genere. Secondo Turner l’organizzazione, e specialmente lo sviluppo sotto l’ala protettiva di Stevens, compensano ampiamente le carenze climatiche della città.
“Qualcuno verrà sicuramente, sia che facessimo i playoff, sia che non li facessimo. Qui ci sono energia ed emozione. Ho parlato con vari amici che hanno giocato qui e dicono che la folla è pazza, i gruppi di fan sono pazzi anche se in quel momento non eravamo in zona playoffs. Le persone danno spettacolo. Si parla di basket non di altre bazzecole”, dice Turner al Boston Herald, “Le persone che lavorano qui sono di calsse. La città anche. Le persone non si dividono tra i vari sport. È tutto insieme a Boston, rispetto ad altre città in cui sono stato. È veramente divertente”.
Per NBAPassion.com
G. Scopacasa
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