Niente sweep per Venezia. Dopo essere rimasta imbattuta nelle prime due gare della serie al Taliercio, l’Umana Reyer perde al Pianella di Cantù e ora conduce per 2-1 sulla squadra di coach Pino Sacripanti. Grande prova di squadra dei brianzoli, capitanati da James Feldeine e Metta World Peace, autori rispettivamente di 15 e 16 punti.
Per Cantù subito una novità nello starting five: c’è infatti Awudu Abass in campo dal primo minuto, assieme a Johnson-Odom, Feldeine, “The Panda’s Friend” e Giorgi Shermadini. Recalcati schiera dalla sua Goss, Stone, Viggiano e Peric, con Ress nello spot di “5”.
Subito Cantù si porta sul 5-0 grazie a una tripla di Metta World Peace, mentre dall’altra parte ci pensano Viggiano e Goss a togliere le castagne dal fuoco. Venezia schiera immediatamente la zona, ma viene punita da Johnson-Odom, che infila dalla lunga. Shermadini fa la voce grossa nel pitturato andandosi a completare un gioco da 3 punti, seguito da Feldeine che spara dall’arco per il 14-7 dei padroni di casa. Peric viene cancellato da Shermadini, che serve l’ex Ron Artest, il quale a sua volta non ci pensa due volte e scrive altri tre punti al suo tabellino. Fischi per l’ingresso in campo di Pietro Aradori, ex idolo del Pianella. Nel frattempo Cantù non si ferma più e con 2 liberi del suo centro titolare si porta sul 28-11. Tanta frenesia in campo da qui fino alla prima sirena, che recita un perentorio +15 in favore dei locali: 30-15. Una circolazione di palla magistrale dei biancoblu e il giusto approccio difensivo fanno da padroni in un quarto caratterizzato su tutto dal 44-9 di valutazione in loro favore.
Ortner e Goss suonano la carica in apertura di secondo periodo. Cantù pare spenta e Venezia prova ad approfittarne. Tuttavia, ci pensa Metta World Peace a tenere a distanza i lagunari con una gran tripla dall’angolo. Dulkys dai 6,75 castiga due volte la difesa canturina, Jarrius Jackson lo imita e rifà sotto i suoi, se non fosse per Dequan Jones che sale in cattedra e mantiene pressoché invariate le distanze fra le due contendenti. La Reyer cerca con le unghie e con i denti di rimanere attaccata al match: Jeff Viggiano mette a segno la prima tripla della sua serata, Stone si aiuta col tabellone e completa il miniparziale di 5-0 che riporta i suoi sul -7. 48-41 sempre per i brianzoli dopo 20′ di gioco. Secondo quarto sufficiente per Cantù, riuscita comunque a sopperire all’inerzia di una Venezia lucida e più che mai vogliosa di recuperare lo svantaggio acquisito.
Johnson-Odom con il suo fallo in attacco inaugura il secondo tempo del match. Ress ne approfitta aggiungendo due liberi a referto, ma Abass non ci sta e ridà la doppia cifra di vantaggio ai suoi. Viggiano riporta gli ospiti a -3 in un batter di ciglia, prima che Feldeine piazzi il jumper del 58-53. Tanti errori da una parte e dall’altra in questa fase di partita. Jones muove i tabellini con un’inchiodata in tap-in, prima che Buva risponda prontamente a Hrvoje Peric con la tripla del 67-63 sulla sirena di tempo. Pianella in disibilio. Ora però la scena all’ultimo e decisivo quarto del match, che si preannuncia molto incandescente.
I padroni di casa, spinti dal calore del pubblico amico, gettano il cuore oltre l’ostacolo perché a 7 minuti dalla fine è di nuovo +12, con un Feldeine in totale transagonistica. Recalcati non ha tempo da perdere e chiama timeout all’istante. Jackson sblocca Venezia dall’arco dopo 6 tentativi falliti nel quarto, ma Metta è assoluto dominatore della scena: prima scrive due punti da sotto, poi in ordine forza Jeff Viggiano all’infrazione di passi e serve successivamente Dequan Jones che segna indisturbato. Goss infila una tripla delle sue, Ortner non trema dalla lunetta dimostrando ai suoi di non voler lasciar andare il match. A 35″ dalla fine il punteggio recita 82-76.
Da qui a pochissimo succede l’impossibile, poichè in 4 secondi Cantù è costretta alla palla persa: Venezia ha una grossa opportunità, ma Phil Goss si intestardisce da solo e fa calare i titoli di coda definitivi su questa gara 3. Girandola di viaggi in lunetta finale fino al 90-80 con cui vincono i padroni di casa a discapito di un’Umana Reyer molle in avvio, che si è trovata sempre a rincorrere nel corso di tutto il match, non arrivando alla fine ai risultati sperati. Non sono bastati un Phil Goss da 17 punti e 7 assist, vero e proprio metronomo offensivo del team orogranata, e Jeff Viggiano, onnipresente nel gioco di Venezia e in grado alla fine di segnare anch’egli 17 punti con ben 9 rimbalzi.
A fronte di una buona prestazione di tutti gli esterni canturini, ciò che ha fatto più di tutto la differenza questa sera è stato il gioco interno molto efficiente dei ragazzi di Sacripanti. Shermadini (13+9) e Buva (14+9), entrambi molto vicini alla doppia doppia per punti e rimbalzi, hanno infatti dominato i lunghi veneti per tutto l’arco del match. Il 42-30 finale nel computo dei punti in area è significativo a questo scopo. Stando ai rimbalzi, invece, ha regnato la parità (44-44), ma c’è da dire che per Venezia ne han presi ben 15 Julyan Stone e 9 Viggiano, due giocatori puramente esterni dello scacchiere di Recalcati. Dati che devono far riflettere.
Tra due giorni l’appuntamento è sempre in Lombardia, per gara 4. Senza dubbio, probabile che la serie si deciderà solo dopo 5 partite e nel tripudio del Taliercio, ma nulla è ancora scritto e sarà solo il campo a far da giudice supremo.
TABELLINI
ACQUA VITASNELLA CANTÙ:
Johnson-Odom 13, Feldeine 15, Abass 3, Bloise NE, Zugno NE, Maspero NE, Jones 12, Shermadini 13, Buva 14, Gentile 4, Williams, World Peace 16
All. Pino Sacripanti
UMANA REYER VENEZIA:
Stone 4, Peric 5, Goss 17, Jackson 6, Ruzzier NE, Ress 11, Ortner 6, Nelson 2, Aradori 6, Viggiano 17, Ceron NE, Dulkys 6
All. Carlo Recalcati
Per Serie A Beko Passion,
Lorenzo Prodon (@ProdonLorenzo on Twitter)



