La serie in questione è la prima delle 4 ad andare in scena questa sera alle ore 20. A differenza degli incontri che seguiranno e che vedranno protagoniste le altre 6 squadre giunte al traguardo dei Playoff, quella tra Milano e Bologna sembra, sotto gli occhi di tutto, essere la serie più prevedibile e dal risultato più scontato. La corazzata Milano con 52 punti, 26 vinte e 4 perse, ancora una volta partita da grande favorita, ha dominato in lungo e in largo nel corso dell’intero campionato rifilando anche pesanti sconfitte non solo ai team dalla netta inferiorità tecnico/atletica, ma anche alle dirette inseguitrici che mai hanno dato l’impressione di avere le sufficienti carte per assottigliare il gap con la capolista. Dall’altra parte invece la Granarolo, riuscita grazie ai mille sforzi del proprio roster a raggiungere i tanto ambiti playoff, partendo penalizzata oltretutto di 2 punti ancora a inizio campionato. Un cammino di alti e bassi quello di Bologna che giunge ai playoff con un record di 15 vinte e 15 perse, 50% per la squadra di coach Valli che è ben consapevole dell’ostico avversario che ha di fronte
EA7 Milano
E’ una Milano alla ricerca del bis quella di coach Banchi. Ancora più dell’anno scorso sembra irrefrenabile la corsa al titolo dei ragazzi dell’Emporio Armani che nonostante l’uscita prematura dall’Eurolega ha dimostrato di essere la più pronta e all’altezza, tra le italiane, per un contesto europeo che vede padroneggiare ora come ora le squadre greche e spagnole.
Punto Forte. Sono molteplici gli assi nella manica e le armi a disposizioni dell’Olimpia. Coach Banchi può contare su un roster e una panchina molto profonda che dia respiro ai suoi titolari nelle lunghe serie da qui alla finale, ma sopratutto sul talento e la fisicità di questa Milano che di fatto non ha eguali. Delle squadre candidate ai Playoff solo Reggio Emilia e Cantù sono riuscite a strappare una vittoria al cospetto dell’EA7 e l’imbattibilità dei milanesi al cospetto dei propri tifosi lascia davvero poche speranze ai team che avranno la “fortuna” di incontrare la capolista della Regular Season. Samardo Samuels, uno dei migliori nel suo ruolo nel nostro campionato, è in assoluto l’arma in più di questa EA7 e ha dimostrato quest’anno di aver acquisito quella maggior sicurezza che lo rende una vera e propria garanzia nel pitturato. L’esperienza di Kleiza, il sempre più affermato Gentile, i tanti punti nelle mani di Brooks, Ragland e Hackett, fanno di questa EA7 una vera corazzata offensiva che nessuna difesa è riuscita a contenere. Come non bastasse a Milano non mancano di certo neppure gli uomini per coprire la propria retroguardia, uno tra tutti, David Moss, l’ex montepaschi, che ha seguito le orme del proprio coach nel passaggio a Milano, è uno dei giocatori che più rassicura i tifosi nella propria metacampo, sporcando qualsiasi passaggio o gettandosi su qualsiasi pallone vagante. Una squadra quindi completa sotto ogni aspetto e l’unica in grado di alternare quasi un intero quintetto senza perdere d’intensità e qualità in campo
Punti deboli
Sicuramente la pressione di dover vincere a tutti i costi, la consapevolezza di essere superiori e non potersi permettere di sfigurare. Dal punto di vista tecnico/fisico Milano non ha rivali in Italia e solo un proprio calo potrebbe dare speranza alle rivali che cercheranno a tutti i costi di sfoggiare la miglior prestazione. Coach Banchi se vorrà passare agevolmente il primo turno e ripetersi dovrà essere bravo a tenere alta la concentrazione dei suoi che non dovranno permettersi di sottovalutare nessun incontro se l’intenzione è quella di chiudere in fretta la pratica
Bologna
Per la Granarolo è già un grande traguardo quello dei playoff, un traguardo per cui ha lottato duramente nelle ultime giornate con le rivali Cremona Pistoia. Non è mai vietato sognare ma Bologna è ben consapevole che se vuole avere qualche chance con la quasi imbattibile Milano dovrà dare tutta se stessa e non permettersi alcun passo falso, sopratutto in casa supportata dai propri tifosi.
Punto Forte.
Come ha dichiarato Coach Valli, la Granarolo dovrà giocare senza pressione, con la testa libera ma alta. Ben consapevole della è propria inferiorità fisica e tecnica , Bologna avrà assolutamente bisogno di tutti e sopratutto della precisione al tiro dei suoi, la chiave della partita, sapendo che l’area è nettamente controllata dai cm e dalla fisicità dei milanesi. Ray Allan tra tutti, dovrà più che mai immedesimarsi nel suo quasi omonimo oltreoceano, e non perdonare gli errore della retroguardia milanese. Un quintetto quasi tutto statunitense che nonostante la grande energia, dovrà contare prima sul concetto di squadra per cercare di mettere in ritmo e ricercare tiri facili per il talento dei propri singoli. Un altro nome e dal quale ci si aspetta molto nelle seguenti prove è quello di Hazell, uno dei migliori del nostro campionato, che insieme a Ray ha tutte le carte in regola per mettere in difficolta i milanesi nella propria metà campo.
Punto Debole.
Sicuramente la fisicità, l’assenza di un roster profondo e qualcuno che dia respiro per i titolari. Ma più che mai il necessario bisogno di contenere Samardo Samuels che già nelle precedenti gare ha complicato a dismisura il compito della difesa bolognese. Come non bastasse se Bologna è intenzionata a passare il turno dovrà, per ovvi motivi, fare risultato anche fuori casa, impresa semmai quasi impossibile visto il record interno della EA7. Altro aspetto da tener conto sono le palle perse, Bologna dovrà evitare le forzature o scelte troppo affrettate e cercare di fare le cosiddette “cose facili” se vuole scalfire la difesa milanese, maestra nel complicare la vita a qualunque attacco abbia di fronte.
Insomma, i precedenti, le statistiche e i dati sembrano indirizzare il pronostico verso un solo risultato possibile; di certo le due pesanti sconfitte in campionato per 81-58 e 117-92 a favore di Milano non sono di molto conforto per i tifosi, staff e tutto il roster bolognese, ma ai playoff mai dare per spacciato nessuno.
Appuntamento a questa sera ore 20.
Per NBA Passion,
Davide Freschi



