In casa Bucks, guardando al futuro non si può che sorridere perché la squadra è molto giovane, piena di talento con un coach anch’egli giovane e talentuoso. Insomma il potenziale ed il margine di miglioramento di questa franchigia sono pressoché illimitati.
La stagione ’13-’14 sarà ricordata come una delle peggiori per i Bucks, arrivano alla fine con un record negativo di 15-67 e l’ultimo posto. Ma sarà anche ricordata come il punto di svolta: ottengono la 2^ scelta al draft in cui selezionano Jabari Parker, da Duke.
Durante la free agency arriva dai Brooklyn Nets l’allenatore Jason Kidd in cambio di 2 scelte.
La mossa si rivelerà poi azzeccatissima: Kidd è un coach giovane, con grande esperienza di basket giocato desideroso di riscatto dopo la delusione nella Grande Mela e riesce fin da subito a creare l’ambiente perfetto negli spogliatoi di Milwaukee.
Prima della death line, in inverno, tramite una complessa trade la dirigenza cede la point guard titolare Brandon Knight, Kendall Marshall e delle scelte ricevendo Michael Carter-Williams, Tyler Ennis e Miles Plumlee.
La dirigenza ha ricevuto molte critiche per aver tradato il playmaker titolare, effettivamente è stata una mossa molto azzardata…ma che sembra stia pagando.
I risultati non tardano ad arrivare ed i Bucks concludono la stagione ’14-’15 al sesto posto della Eastern Conference con un record di 41-41 e l’accesso ai PO.
L’unico problema che hanno incontrato è stato il grave infortunio di Parker che ha dovuto saltare quasi tutta la stagione, nelle poche partite che ha disputato ha comunque dimostrato di essere un grande prospetto dal potenziale enorme.
Il miglioramento è stato notevole e inaspettato, in una stagione soltanto i Bucks sono passati da essere lo zimbello della lega ad essere una squadra il cui obiettivo minimo sono i PO.
Ma la dirigenza non si è assolutamente accontentata: sono stati molti i movimenti di mercato durante la free agency, uno su tutti è stato il triennale firmato dal big man Greg Monroe.
Andiamo ora ad analizzare come si presenta il roster ai blocchi di partenza (sottolineati i giocatori titolari):
G:
Michael Carter-Williams
Greivis Vasques
Jerryd Bayless
Tyler Ennis
Jorge Gutierrez
Khris Middleton
O.J. Mayo
Rashad Vaughn
F:
Giannis Antetokoumpo
Chris Copeland
Damien Inglis
Jabari Parker
Johnny O’Bryant III
C:
Greg Monroe
John Henson
Miles Plumlee
Sarà MCW il regista dello starting 5 di Milwaukee, arrivato a metà stagione non ci ha messo molto ad ambientarsi con i nuovi compagni ed ha chiuso la sua stagione con numeri che ispirano molta fiducia: 14.6 punti 5.3 rimbalzi 6.7 assist.
Khris Middleton, fresco di rinnovo ($70mln in 5 anni) la scorsa stagione si è conquistato il ruolo di guardia titolare a suon di 13.4 punti 4.4 rimbalzi 2.3 assist.
The Greek Freak dovrebbe occupare lo slot di ala piccola, ma il condizionale è d’obbligo dato che può giocare almeno 4 ruoli senza problemi. Per lui 12.7 punti 6.7 rimbalzi 2.6 assist nel ’14-’15.
Nel ruolo di ala grande quasi sicuramente vedremo Jabari Parker, pronto a riscattarsi dopo la prima stagione passata quasi tutta ai box. Nelle poche partite giocate ha tenuto medie di 12.3 punti 5.5 rimbalzi 1.7 assist.
Il nuovo arrivato Greg Monroe sarà il centro titolare e ci si aspetti che faccia fare il salto di qualità alla squadra. Ha chiuso la sua stagione nella Motor City con 15.9 punti 10.2 rimbalzi 2.1 assist.
La prossima stagione ci saranno degli obiettivi da raggiungere, uno su tutti arrivare tra le prime 8, la squadra avrà piu seguito rispetto al recente passato e ci saranno delle aspettative piu alte.
Ma nonostante questo nel Wisconsin si respira un aria di leggerezza e tranquillità, sono tutti consapevoli che l’ascesa dei Milwaukee Bucks è appena iniziata.
per NBA Passion,
Morgan Sala


Un interessamento c’è stato da parte dei New Orleans Hornets, che teoricamente con 7 MLN di spazio nel salary cap non avrebbero denaro necessario per poter firmare Monroe, ma con una sign and trade si può arrivare ad un accordo. Anche se Monroe è un nativo di New Orleans, non gli importa dove gioca, ma semplicemente avere un max contract. Per far funzionare una sign and trade, i Pellicani avrebbero un paio di giocatori da inserire nello scambio con i Pistons, tra cui Eric Gordon, Tyreke Evans, Jrue Holiday e Ryan Anderson. Holiday lo hanno acquisito la scorsa stagione, pertanto dubito verrà a Detroit o comunque scambiato. Per Evans vale lo stesso discorso, ed anche stesso non credo proprio che Detroit voglia prendere un giocatore senza un 3-point range, soprattutto se è una guardia come lui. Per quanto riguarda Gordon, si potrebbe inserire in uno scambio comprendente anche Josh Smith avendo entrambi dei mega contratti in mano, ma Monroe? Rimarrebbe un non-starter a Detroit. Per quanto riguarda Anderson, Ala Grande, è più vecchio di Monroe e quindi sfaserebbe un po’ il progetto di Detroit di far crescere insieme i due lunghi che sarebbero dovuti essere Monroe (24 anni) e Drummond (20 anni), ma rimane comunque un 26enne e quindi ancora giovane, ed inoltre finalmente aiuterebbe il sistema dei Pistons ma soprattutto Drummond con un tiro da 3 e dalla media molto efficace (19.8 PPG con 6.5 RPG per lui quest’anno con una percentuale del 43.8% condito da un 40.9% da 3). Ma c’è una cosa da evidenziare ancora, ovvero la situazione contrattuale, a causa della quale i Pistons ed i Pelicans sarebbero impossibilitati a commerciare un Monroe-Anderson, eppure se ci fosse una possibilità di sign and trade, si partirebbe sicuramente da un Monroe-Anderson, con un Monroe a cui sicuramente piacerebbe giocare in coppia con Anthony Davis, e con dei Pistons che, attenzione, dovranno valutare se Anderson rientrerà al 100% dal brutto infortunio al collo che lo ha tenuto fuori la maggior parte di questa stagione.