Super gara di DeRozan, che senza Rudy Gay in giro, sta trascinando i Raptors con grandi giocate: ieri sera nella super vittoria contro i Pacers, per lui 26 punti, 9 rimbalzi e 3 palle rubate nel 95-82 finale.
indiana
Houston @Indiana 81-114: Dopo due sconfitte di fila i Pacers travolgono i Rockets
Scritto da Marco Tarantino
Prova di forza per Indiana che, davanti ai 18000 della “Bankers Life Fieldhouse”, travolge Houston con ben 33 punti di scarto, con una gara a senso unico: i Rockets non riescono mai ad entrare in partita.

Eloquente la gara del barba Harden (12 pts, 3 rbz, 2 ass con un enigmatico 3/14 al tiro) e leggermente meglio ha fatto Dwight Howard (19 pts, 12 rbz), best scorer per Houston.
Ottimo il contributo, per i Pacers, di Luis Scola, CJ Watson e Ian Mahinmi : ben 31 punti complessivi per loro.
MVP della partita il solito George per Indiana (24 pts, 9 rbz, 4 ass) coadiuvato dal solito Lance Stephenson (16 pts, 6 rbz, 6 ass).
“A questa squadra non piace affatto perdere. Ne abbiamo perse 2 di fila e prima della gara ci siamo detti : giochiamo da pazzi. E cosi è stato per tutta la partita”: queste le parole di coach Vogel di Indiana a fine gara.
Non sono stati della partita Jeremy Lin (ancora problemi alla schiena) e Asik (contusione coscia destra) per i Rockets, Hill per i Pacers.
UP Next Indiana : Domenica vs Boston
UP Next Houston : Sabato@ Detroit
M.M.
Non è toccata solo agli Indiana Pacers subire l’ira sportiva di LeBron James che ha chiuso con 24 punti ma aveva iniziato in maniera molto aggressiva a cercare di recuperare palloni prendendosi 3 falli: anche il suo compagno di squadra Mario Chalmers durante un timeout dopo aver espresso una idea diversa da quella di Lebron se lo è trovato sotto a muso duro.

Segni di nervosismo subito pacati dallo stesso James che si è preso le sue responsabilità chiedendo scusa al compagno.
Miami@Indiana 84-90: i Pacers vincono una battaglia, ma la “guerra” ad Est resta aperta
Scritto da Marco Tarantino
Vincono i Pacers ad Indianapolis: gli Heat sembrano poter vincere agevolmente dopo il primo quarto, ma Hibbert e George si svegliano nella seconda metà di gara e riportano a galla i gialli di Indinapolis che nel finale surclassano gli avversari, chiudendo con un netto 84-90.
Il protagonista assoluto non è, per una volta, George: Roy Hibbert in 37 minuti sul campo, ne mette 10 su 15 da 2 punti e 4 su 6 da tiro libero, dominando sotto il canestro avversario e conquistando anche 2 rimbalzi offensivi che lo rendono il migliore a punteggio della gara con 24 punti.
Tutta la squadra ha girato bene dopo la batosta del primo quarto, e si è riportata sotto con i 17 punti di George e West, i 12 di Stephenson, che ha aggiunto 5 assist al suo score, e 7 per Scola e 5 per Hill.
Negli Heat, manco a dirlo, c’è James a tirare la carretta: per lui 17 punti, oltre a 14 rimbalzi di cui 1 solo in attacco e 13 in difesa. Double che non è una novità per Lebron che si avvale anche di un Wade appena tornato e già decisivo con 17 punti, mentre Bosh chiude a 12.
Oklahoma City, fulminati i Pacers: 118-94 per i Thunder, con un KD da brivido
Scritto da Marco Tarantino
Era prevedibile che Indiana, dopo la vittoria di prestigio su San Antonio e un ciclo di quattro trasferte consecutive, non riuscisse a tener testa ad una franchigia come quella dei Thunder, solida, vivace e imbattibile in casa (10 successi su 10 gare, alla Chesapeake Energy Arena). Quello che forse sorprende è scoprire come ieri sera, Indiana, non sia praticamente mai scesa in campo, lasciandosi letteralmente fulminare dai Thunder nei primi due quarti, grazie ad un Durant stellare, bisogna sottolinearlo. Primi minuti di attesa, poi l’accelerazione dei Thunder, che si portano nell’arco di 3 minuti sul 6-18, poi sul 10-24, e finiscono il primo quarto col parziale di 18-28, con 13 punti per Durant e 3 doppie a testa per Westbrook e Ibaka. Nel secondo quarto si replica, parziale di 19-28 e 10 punti dalla panchina con Jackson e la tripla di Lamb. Dopo l’intervallo lungo i Pacers cercano di guadagnare terreno, ma il team di coach Vogel resta sempre troppo impreciso sotto canestro, col solo Hibbert che riesce a metter dentro più di dieci punti. Poi finalmente prende vita Paul George e mette quattro triple in 8 minuti, ma il punteggio resta comunque 67-88, perchè Durant e West girano troppo bene per poter lasciare anche solo un punto di svantaggio in meno ai Pacers. Da qui alla fine, tutto da copione, la fantasia dei Thunder e dei gemelli di Oklahoma City abbatte i giganti Pacers, leaders della eastern conference e della lega, con un punteggio finale di 94-118. Indiana termina comunque il giro di trasferte con un bilancio positivo, tre vittorie e due sconfitte. Oklahoma City si porta al secondo posto delle western conference a pari merito con San Antonio, con 15 vittorie e 4 sconfitte.
KD ha collezionato, sin dal primo istante, più punti che minuti di gioco, realizzando in totale 36 punti, con un 12/20 da due, e raccogliendo 10 rimbalzi. Westbrook ha aggiunto 26 punti,13 assist e 7 rimbalzi, con un grandioso 10/11 da due. Altri 15 punti sono arrivati da Reggie Jackon e 13 da Ibaka. Per Indiana, prova comunque maiuscola di Paul George, con 32 punti, 9/17 al tiro e 4/6 da tre, ma poco altro dal resto del roster: 12 punti e 9 rimbalzi da Hibbert (6/12 FGM-A) e 11 punti da West. Tutti gli altri sotto la doppia cifra.
V.S.
Era dal 2002 che i Pacers non portavano via la vittoria dall’AT&T Center. Ci è voluto il miglior George ed un gradito regalo, fatto da due quarti da dimenticare, da parte degli Spurs per tornare a vincere su un campo che sembrava stregato. San Antonio era partito bene andando a chiudere il primo tempo in vantaggio di 8 punti, per poi commettere un clamoroso suicidio nel secondo e terzo quarto (32-20 e 35-17 i parziali a favore dei Pacers, cosa molto strana per la squadra di Popovich). Nell’ultimo periodo gli Spurs hanno provato a rimettere in piedi la partita, ma ormai era troppo tardi.

Nei Pacers prestazione straordinaria di Paul George, autore di 28 punti, e di West, che di punti ne ha segnati 20. Degni di nota anche Stphenson (15 punti), Hibbert (12 punti e 10 rimbalzi), Hill (12 punti), Scola (12 punti e 10 rimbalzi dalla panchina) e Watson (12 punti).
Per gli Spurs buona la prestazione di Leonard (18 punti) e Ginobili (16 punti). In ombra Parker e Duncan, rispettivamente 13 e 10 punti.
Gli Indiana Pacers passano contro gli Utah Jazz per 95-86: buona prova per Indiana che vola sul 17-2 e si riscatta subito della sconfitta subita a Portland contro i Blazers.
Paul George non eccelle ma si regala una buona notte chiudendo con 19 punti e 6 rimbalzi: i Pacers partono in sordina, chiudendo il primo quarto sul 17-23, ma poi esplodono prima dell’intervallo lungo, con un secondo quarto da 30 punti, che viene però rovinato da una difesa “leggera” che concede agli avversari di chiudere in vantaggio di 1 punto per 48-47.
Nel terzo quarto e nell’ultimo Indiana fa l’affondo decisivo, rifilando prima due punti di differenza e poi 7 punti nell’ultimo quarto, per chiudere sul finale di 95-86.
Per i Jazz buona prova di Favours, il migliore a punti della gara, con 22 punti e 13 rimbalzi: ma non basta a fermare la corsa dei Pacers che dopo il secondo stop stagionale erano molto determinati a riscattarsi subito.
Nella prossima sfida altra grandissima gara nel giro ad Ovest per i Pacers: si tratta della trasferta a San Antonio contro gli Spurs di Tim Duncan che hanno riposato questa notte per via di un guasto al palazzetto che a Città del Messico avrebbe dovuto ospitare la sfida contro i T’Wolves; l’appuntamento è fissato a domenica sera alle 2:30.
Hibbert ha condiviso una foto piuttosto particolare su un social network molto conosciuto: si tratta del suo gomito gonfio in maniera particolare postato prima gara degli Indiana Pacers contro gli Utah Jazz.
Si tratta di un problema strutturale? O è stato causato da un infortunio che però sembra non fermarlo affatto, vista l’ultima gara disputata e anche lo stato di forma; o si tratta di un fotomontaggio?
Intanto così commenta lui stesso la foto:
Ecco le sue parole di commento alla foto: “Elbow looking extra fat today. Bout to go do my pre game shooting. Doesn’t hurt. #focussed”
Pacers@Blazers 102-106: la premiata ditta Lillard-Aldridge fa un’altra vittima illustre
Scritto da Marco Tarantino
A Portland i Blazers non fanno sconti e impongono la seconda sconfitta agli Indiana Pacers: George è ancora una volta perfetto, con il suo record stagionale di punti, 43, ma non può contrastare da solo la solidità dei Trail Blazers che trovano la 15esima vittoria e si confermano, se ce ne fosse ancora bisogno, una bella sorpresa di questo inizio di regular season.
Entrambe le franchigie vengono dalla vittoria contro le due squadre di Los Angeles, i Pacers contro i Clippers, mentre i Blazers contro i Lakers: bello spettacolo a Portland, dove i Pacers restano avanti per tre quarti di gara ma si fanno superare solo nell’ultimo quarto, quando le triple di Lillard e compagni fanno la differenza. 
La premiata ditta Lillard, Aldridge risponde ai 43 punti di George con i 26 del primo e i 28 del secondo: LaMarcus va anche in double con 10 rimbalzi mentre per Lillard 10/10 dalla lunetta oltre a 2/4 da tre punti.
Nei Pacers invece oltre a Super George, che vede svanire l’opportunità di vincere nel finale quando una sua tripla si infrange sul ferro (sarebbero andati sul -1 a 20 secondi dalla fine), buona prova di Hibbert, che va in double con 16 punti e 14 rimbalzi: ma alla fine arriva la seconda sconfitta per Indiana
Nella prossima sfida Indiana avrà l’ottima occasione per rilanciarsi e vincere ad Utah contro i Jazz mentre per i Blazers arriva il momento della verità: a Portland arriva Kevin Durant, giocatore del mese (insieme a Lebron James) che metterà ancora a dura prova la difesa dei Blazers ma ci dirà dove possono arrivare Aldridge e Lillard.
Pacers@Clippers 105-100: George e West confezionano una bella vittoria per Vogel
Scritto da Marco Tarantino
Gli Indiana Pacers ottengono una buona vittoria a Los Angeles, dove terminano sul 105-100 contro i Clippers di Chris Paul e Blake Griffin: George, 27 punti, prima allunga ma poi nell’ultimo quarto è assente non giustificato e sbaglia tutti i suoi tiri, consentendo a Doc Rivers di pareggiare e poi sperare nei minuti finali il sorpasso.
Per il #24 di Indiana, alla fine il migliore a punti della gara, sono 27 complessivi, con una media di realizzazione che cala vertiginosamente nell’ultimo quarto, fino ad arrivare a 10-23, 4-10 da tre: per sua fortuna c’è anche West in super forma che va in double con 24 punti e 12 rimbalzi: grandissima la sua gara, a 33 anni dimostra di avere ancora molto da dare all’NBA.
Per completare il quadro dei Pacers Hibbert è fondamentale con i suoi 5 rimbalzi offensivi, e 19 punti, mentre Stephenson forza qualche giocata di troppo e perde numerosi possessi, finendo con 7 punti, 10 rimbalzi e solo 6 assist; George Hill invece per tutta la gara resta in sordina, ma colpisce nei momenti migliori quando George e soci si assopiscono, mettendo 11 punti e recuperando 5 rimbalzi.
Per i Clippers invece resta il rammarico per avere buttato una buona occasione di fermare contro questi Pacers un po in calo nel finale: sul 94-94 la gara sembrava pendere dalla parte della franchigia di Los Angeles ma la differenza l’hanno fatta i numerosi errori di D.Jordna sotto il proprio canestro: nonostante i 12 rimbalzi recuperati (6 e 6), nel finale perde tutti i confronti con Hibbert che consentono ai Pacers di riottonere il possesso della sfera e riallungare.
Bene al solito Cp3 che chiude con 10 assist e 17 punti e Griffin che gioca una buona gara, condita dalle solite amnesie che ci regala ad ogni gara, e torna a casa con 16 punti e 12 rimbalzi. Dudley ne mette altri 10, Jordan 11, e Crawford 20 ma non bastano a frenare il team di Vogel che passa a LA.
Domani gara difficilissima per i Pacers che se la vedranno a Portland contro i Blazers ancora imbattuti in casa: per George servirà una gara di tutt’altra costanza per avere la meglio di Aldrige e Lillard.
Miami vs Indiana, statistiche a confronto: James contro la migliore difesa della lega
Scritto da Marco Tarantino
Cerchiamo di analizzare il tipo di gioco creato dalle due franchigie che più di ogni altra, puntano con decisione alla vittoria finale: gli Heat di Lebron James e i Pacers, di Paul George.
Manco a dirlo nella top 5 dei migliori giocatori per punti realizzati ci sono proprio le due stelle dei Miami Heat e degli Indiana Pacers: Lebron James è terzo dopo Kevin Durant e Melo Anthony, con 26.2 di media, mentre Paul George è quinto dietro a Kevin Love, con 23.6.
The King è però il migliore in altre due classifiche: quella di efficienza, con il 21.9 % di tiri realizzati, il 64.5% se consideriamo il valore dei tiri da 3 punti rispetto a quelli da due punti, e quella del punti effettuati su 100 possessi, che sono 37.07.
Non è a questi livelli, ma nemmeno troppo lontano il #24 dei Pacers: George è infatti il secondo della Lega, dietro proprio a James con le percentuali di 18.8% e 54.1%, mentre nella classifica di punti su 100 possessi è il quinto, con 32.66.
La differenza sostanziale sta però nel modo di difendere della due franchigie: i Pacers sono i migliori dell’intera lega con solo 88.8 punti concessi agli avversari su 100 possessi palla, contro i 101 di media delle altre franchigie, il 38.7% dei tiri da 2 punti contro Indiana vengono realizzati, contro il 45% generale, e il 38.7% contro il 44.8% dei tiri da 3. Dato fantastico se si pensa che Indiana è l’unica squadra a concedere una percentuale di canestri inferiore al 40%: 38.2 è la media, contro il 41.8 dei Bulls. Gli Heat invece in questa classifica sono settimi, con 99 punti concessi su 100 possessi palla contro. Per le statistiche individuali il migliore nei due roster è Roy Hibbert, che non lascia passare nessuno sotto il proprio canestro, con 3.8 tiri bloccati di media, secondo solo ad Anthony Davis dei Pelicans e 5.4 rimbalzi conquistati in difesa. Il migliore per stoppate negli Heat è invece Chris Bosh, 24esimo, con 1.3 di media e 4.6 rimbalzi in difesa per gara.
Diverso il discorso dei punti realizzati, dove gli Heat sono quarti, mentre i Pacers diciannovesimi: per il team di Erik Celino Spoelstra 104.9, contro i 109.3 dei primi in questa speciale classifica che sono i Rockets con 109.3, mentre la squadra di Vogel viaggia ad una media di 97.1 punti a gara con 7.8 punti in meno rispetto ai campioni in carica.









