Una vittoria contro pronostico dei New York Knicks contro i Chicago Bulls: quella di venerdì è stata una partita che ha fornito diversi temi interessanti ed è stata una partita dalle mille emozioni. Per quest’ultimo aspetto mi riferisco sopratutto a Joakim Noah e Derrick Rose, i due grandi ex passati nella Grande Mela in estate (anche se in modi diversi: Rose via trade, Noah per scadenza di contratto).

Wade
Ebbene, la partita è stata molto combattuta: dopo uno strappo iniziale dei Knicks che hanno terminato il primo quarto con il punteggio di 32-23 (ma toccando anche un vantaggio di +16), con D.Wade che ha cercato di alleviare la situazione. Nel secondo tempo invece il parziale di 34-24 per i Bulls ha riequilibrato la situazione che si è mantenuta fino alla fine della partita, con il vantaggio finale di 13 punti che è giustificato solo dai tiri liberi effettuati alla fine dai Knicks per i falli di disperazione di Rondo e co.
New York Knicks
Dopo questa breve analisi della partita, ci sono diversi aspetti da analizzare della partita della squadra di NY: aspetti puramente tecnici ma che, per alcuni, in questa partita, sono stati condizionati dalla situazione ambientale. Rose e Noah hanno fatto una grande partita: il primo ha mostrato una ritrovata esplosività, una ritrovata forza di andare a canestro e di lavoro per la squadra. Un dato statistico ci aiuta a capire la sua partita: nelle prime 4 partite Derrick ha fatto un totale di 10 assist, mentre, solo in questa partita, ne ha effettuati 11 (di cui 5 nell’ultimo periodo, dove ha davvero stupito tutti con le sue accelerazioni). E a questi numeri, si sommano 7 rimbalzi. Davvero una prestazione notevole da parte dell’mvp del 2011 che, sopratutto nel primo quarto di gioco, è stato fischiato dal suo ex pubblico. A differenza sua, Noah è stato applaudito dai fan dei Bulls, dopo le sue 9 stagioni in quel di Chicago. il francese ha aiutato molto, come al solito, la squadra in difesa (in realtà lui è uno dei pochi che lavora bene in difesa in quel, di NY) e fatto canestri nei momenti importanti, siglando 16 punti e 9 rimbalzi. E’ da sottolineare la sua prestazione offensiva, dato che nelle prime 4 partite ha messo insieme 8 punti (quindi 2 punti di media a partita), mentre venerdì i già citati 16 punti, aiutato da un efficace pick and roll con Rose.
Fattori Porzingis e Lee:

Kristaps Porzingis
Altro tema da affrontare è Porzingis, finalmente cercato a dovere dai compagni e finalmente trovato: 27 punti per lui e miglior marcatore di squadra, con un notevole 4/7 da 3 (micidiale sopratutto nel primo quarto), anche se è sembrato ancora un po’ disattento in difesa, collezionando 5 rimbalzi. Il lettone, reduce da una partita davvero negativa contro i Rockets con soli 3 punti messi a referto e un 0-4 dal campo, si è ripreso alla grande, e lo stesso Hornacek ha visto nel ricercare spesso Porzingis una delle chiavi del successo. Nello specifico, è stato molto bravo all’inizio da 3, e poi ha sfruttato i “miss-match” che si sono creati sopratutto nel 2° tempo.
Mi sembra importante analizzare anche quanto i Knicks abbiano lavorato di squadra: questo è testimoniato dal numero di assist fatto contro i Bulls e dai buoni tiri presi dalla squadra. Un dato statistico è davvero rilevante: nelle precedenti 4 partite prima di incontrare Chicago, il numero di media di assist di squadra è stato 18, mentre con i Bulls ben 32 (con 11 del solo Rose).
E infine, la solidità di Courtney Lee, acquisto sottovalutato in estate ma che sta davvero impreziosendo tutte le partite della squadra di NY: dopo una partita negativa (collettivamente parlando) contro i Rockets, contro i quali comunque ha messo a segno 16 punti, venerdì ha fatto 17 punti, giocando 40 minuti (anche Hornacek ha compreso la sua utilità), con 4 assist e 2 rimbalzi.

