Kobe ha deciso di non bruciare i tempi rischiando di incorrere in aptri guai muscolari e avrebbe riferito ai media d’oltreoceano di non avere in piano un ritorno con i Kings ma di voler aspettare la gara successiva, quella con i Raptors per essere sicuro di essere al top della forma.
Semplice pretattica?

Kobe
Kobe e Messi in una curiosa sfida nella nuova pubblicità della Turkish Airlines
Simpatici siparietti tra Kobe Bryant e Messi: i due assi della NBA e del calcio si sfidano a colpi di foto curiose. Gustatevi il video
Steve Nash sta per tornare: il suo ritorno non è atteso come quello di Kobe, ma sicuramente darà una grande mano ai suoi Lakers per puntare ai playoff.
L’ex Phoenix Suns ha partecipato agli allenamenti con i compagni, ma non è ancora al meglio ovviamente dopo l’infortunio subito nella sfida contro i Twolves, poi persa per 113-90: non ha svolto tutta la seduta ma è stato schierato per più della metà per poi essere risparmiato per non affaticare i suoi muscoli prima del 5-on-5 finale.
Sono ancora fuori sia Farmar, che Steve Blake, e per questo motivo D’Antoni vuole accelerare il suo rientro, senza però rischiare un nuovo stop: per questo motivo il giocatore stesso alla domanda se avrebbe giocato la prossima gara dei Lakers ha detto “sono molto dubbioso”.
Si attenderà probabilmente la prossima settimana, mentre venerdì ci sarà Kobe: Paul Gasol ha infatti detto che “Kobe è sembrato essere piuttosto in forma dopo l’ultimo allenamento” e per questo dopo le parole dell’head coach, sembra molto probabile il suo impiego contro i Kings.
Le sfide della Notte: i Lakers ospitano Datome, Kings contro Memphis e Raptors alla difficile sfida contro i Blazers
I Lakers ancora privi di Kobe Bryant ospitano nella notte alle 10:30 PM i Detroit Pistons del nostro Gigi Datome: per Gasol e Nash una buona occasione per rilanciarsi dopo la sconfitta subita contro Memphis (89-86), mentre i Pistons hanno vinto a Sacramento l’ultima gara disputata ma non hanno un andamento costante.
Los Angeles Lakers hanno 3 gare in più degli avversari e sono sul 4-7, di cui 3 vittorie e 3 sconfitte in casa mentre fuori casa molto peggio con 1 sola vittoria e 4 sconfitte: senza Kobe sarà dura per Mike D’antoni tirare fuori qualcosa di importante da questo rosters.
Dall’altro lato Detroit che non hanno molto da sorridere: nonostante la vittoria contro Portland, in 8 gare disputate sono sul 3-5, con 3 sconfitte su 4 gare in trasferta, il che rende la sfida di questa sera molto difficile.
A Toronto i Blazers vogliono continuare ad impressionare positivamente: per Portland 7 vittorie, l’ultima contro i Celtics 109-96, e 2 sconfitte, l’ultima contro i Pistons; il migliore a media punti è Aldridge con 21,9 ed è anche il migliore dei suoi a rimbalzi, con 9,1 a gara, ma non c’è da sottovalutare neanche Lillard. Il #0 dei Blazers ha dimostrato di avere buone doti di giro palla e assist: ne ha sfornati per ora 5,6 di media a partita.
Dall’altro lato i Raptors sono molto discontinui : 4 vittorie e 6 sconfitte, di cui l’ultima contro i Bulls che stanno vivendo un ottimo momento di forma, che li ha affossati a livello psicologico.
Oggi nuova possibilità di fare risultato in casa dove sono sul 2-2: c’è una buona chance per Valanciunas e compagni di migliorare la classifica.
Nell’ultima partita i Grizzlies contro i Kings: sfida molto equilibrata con Marc Gasol che dopo aver battuto il fratello Paul vorrà provare a vincere anche a Sacramento, ma dovrà vedersela contro un Cousins in buona forma (22.8 media punti a partita, 10 rimbalzi per gara e 1,8 stoppate)
Lakers, Marc vince la sfida dei Gasol, Faried blocca Love e i T’Wolves, bene i Pistons male i Cavs
Minnesota Timberwolves-Denver Nuggets 113-117
Al Pepsi Center di Denver, i Nuggets (4-4) conquistano la loro terza vittoria consecutiva, e la terza in casa, contro i Twolves. Partita difficile, giocata al massimo da entrambe le franchigie, ma Denver manda in doppia cifra 7 giocatori, mentre Minnesota deve fare a meno di quella decina di punti standard di Rubio (0/5 FGM-A) e allora i 28 punti di Love, coi 27 di Martin, non bastano più. Fondamentali nel finale il ritorno di Wilson Chandler (19 punti) e i 13 punti di Andre Miller.
Numeri
Denver Nuggets: Chandler (19 pts), Faried (16 pts, 10 reb), Lawson (14 pts, 10 ast), Miller (13 pts), Hickson (12 pts, 11 reb), Mozgov e Fournier (10 pts).
Minnesota Timberwolves: Love (28 pts, 10 reb), Martin (27 pts), Barea (21 pts), Pekovic (14 pts, 6 reb), Cunningham (12 pts), Brewer (11 pts), Rubio (12 ast, 8 reb).
Detroit Pistons-Sacramento Kings 97-90
Detroit (3-5) ritrova la vittoria contro una Sacramento (2-6) chiassosa (il pubblico della Sleep Train Arena, raggiungendo 126 decibels, conquista il Guinnes world record come il più rumoroso al mondo in un’arena al chiuso) ma poco concreta, che si affida ai soli 26 punti e 13 rimbalzi di DeMarcus Cousins, accompagnato da Isiah Thomas e Greivis Vasquez con 18 e 13 punti, per tentar di tener testa ai Pistons. Detroit, dal canto suo, ha la fortuna di ritrovare Josh Smith, che, dopo l’orribile prestazione contro Golden State, ritrova 21 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, con una buona precisione al tiro (6/13). Il nostro Datome viene utilizzato per un misero minuto tra il primo e il secondo quarto, ma mette comunque a segno i suoi 2 onesti punti. Potrebbe essere l’arma in più di Detroit, ma al momento viene sfruttato poco e male. Buona prestazione del solito Drummond e di Rodney Stuckey dalla panchina.
Numeri
Detroit Pistons: Smith (21 pts, 8 reb, 7 ast), Stuckey (16 pts, 4 reb, 4 ast), Drummond (15 pts, 18 reb), Jennings (11 pts, 9 ast).
Sacramento Kings: Cousins (26 pts, 13 reb), Thomas (18 pts, 7 ast), Vasquez (13 pts, 6 ast).
Memphis Grizzlies-Los Angeles Lakers 89-86
Ennesima sconfitta per i Lakers, in attesa dei ritorni di Steve Nash e del Mamba, soprattutto: senza di loro, i Lakers d’emergenza hanno racimolato solo 4 vittorie su 11 gare. Ma la vittoria dei Grizzlies (4-5), la prima in trasferta, non può certo dirsi schiacciante: le due franchigie sono state testa a testa per tutta la gara, Los Angeles stava a -3 a 12 secondi dal termine, ma poi due liberi di Randolph, migliore in campo, hanno messo la firma sulla vittoria di Memphis. I Lakers hanno trovato una buona prestazione in Jodie Meeks, che fa 25 punti con 10/16 al tiro.
Numeri
Los Angeles Lakers: Meeks (25 pts), Young (18 pts), Hill (12 pts), P. Gasol (10 pts, 13 reb), Blake (9 pts, 10 ast).
Memphis Grizzlies: Randolph (28 pts, 11 reb), M. Gasol (18 pts, 8 reb, 8 ast), Allen (12 pts, 6 reb), Conley (11 pts, 7 ast).
Charlotte Bobcats-Cleveland Cavalier 86-80
I Cavs si rivelano ancora una volta molto fragili e non riescono a sfruttare il fattore campo contro i modesti Bobcats: Irving non è al meglio della forma e gioca con una maschera al volto e viene limitato e non poco chiudendo lo stesso con 18 punti e 10 assist. I Bobcats approfittano della scarsa vena sotto canestro dei vari Thompson, 6-15, Varejao, Miles 4-13 e Irving 5-16 e portano 5 giocatori in doppia cifra, tra cui spicca sicuramente Kidd-Gilchrist, che ne mette 16, con 8 rimbalzi.
Da rivedere i Cavaliers che questa notte giocheranno contro i Wizards a Washington: fuori casa per Irving e compagni 6 sconfitte su 6, un record impietoso, mentre per i Bobcats impresa impossibile in casa contro i campioni di Miami.
Numeri:
Bobcats: Michael Kidd-Gilchrist (16 pts, 8 reb), Josh McRoberts (13 pts, 5 reb, 4 ast), Kemba Walker (12 pts, 7 ast)
Cavaliers: Irving (18 pts, 10 ast), Tristan Thompson (15 pts, 10 reb), Earl Clark (15 pts)
Dwight Howard va a Houston? No problem torna Lamar Odom.
I tifosi dei Lakers potrebbero non avere il tempo per la delusione della partenza di Howard: i dirigenti dei Lakers stanno pensando di tirare su il morale di Kobe and co, con un colpo ad effetto, Odom.
Il grande ritorno non è una utopia: nei Clippers ha disputato una stagione tra alti e bassi, e dopo le oltre 500 presenze con i gialloviola, è pronto al ritorno in grande stile.
“Lamarvelous” dopo l’anello vinto nel 2008 al fianco di Kobe Bryant, sembra aver rotto gli indugi ed è favorevole al cambio di maglia a Los Angeles: c’è un piccolo ostacolo economico da superare ma tutta la trattativa sembra direzionata verso la giusta conclusione.
Kobe e Odom, e vissero tutti felici e contenti..
Marco Tarantino
Sfuma l’ipotesi Boston Celtics ma resta viva la speranza di diventare il quarto italiano nella NBA per Gigi Datome: come riportato da Mario Canfora della Gazzetta dello Sport, i Memphis Grizzlies hanno infatti offerto un anno di contratto (circa un milione di dollari) ad uno dei migliori giocatori della stagione italiana di basket, MVP del campionato 2012\13 con la maglia della Virtus Roma.
L’ex giocatore di Scafati e Siena non ha mai nascosto di voler provare l’avventura oltre oceano ed è per questo che la trattativa potrebbe subire un’accelerazione a breve.
il neo-head coach dei Grizzlies David Joerger e la dirigenza puntano molto sulle qualità dell’italiano, che potrebbe ritagliarsi da subito un posto nelle rotazioni a Memphis, di fianco a Marc Gasol e Mike Conley. I Memphis Grizzlies hanno chiuso la stagione 2012\13 solo in finale di conference contro i San Antonio Spurs, finale persa per 4-0.
“Datome è oggi ‘all’ultima curva’ tra Memphis e Boston” Così ha descritto la situazione del giocatore italiano Nicola Alberani, general manager della Virtus Roma finalista del campionato di serie A 2012\13.
Howard finisce a Houston? Si ora è ufficiale.

Dopo l’ufficialità del suo passaggio agli Houston Rockets, i tifosi dei Lakers lo hanno definito un mercenario, più composti invece i due ex compagni di squadra Kobe Bryant e Paul Gasole che hanno smesso di seguirlo su Twitter.
Piccoli sgarbi dopo il cambio di maglia di Super Man












