Quante volte sono fattori esterni a condizionare la carriera di un giocatore, o ad impedirne la maturazione sotto un certo livello tecnico-tattico sufficiente. Forse ad ogni regola c’è un’ eccezione, come ci suggeriscono i proverbi, e proprio questo è il caso di Kristjan Kangur: una persona dalla mentalità vincente come poche, il cui animo è e sarà sempre alimentato da una continua e ardita voglia di stupire. E ,come se non bastasse, il nostro Belpaese fino a qualche mese or sono se l’è tenuto stretto riservandogli 5 annate di grandi soddisfazioni, chiamate più nello specifico 2 SCUDETTI e 1 COPPA ITALIA.
202 cm per 100 kg, l’estone nasce come ala grande di sfondamento, tuttavia nel corso degli anni il suo gioco subisce una decisa trasformazione. La sua arma migliore diventa il tiro da 3, così da permettergli di ricoprire il ruolo di cecchino designato sugli scarichi, lì dove ha gettato croce e delizia per tutta la carriera. Un’altra abilità che lo contraddistingue, inoltre, è l’innata capacità di prendere rimbalzi in attacco. Di fatti, niente e nessuno gli vieta di duellare sotto le plance anche contro i centri avversari…

Kristjan Kangur con la canotta della nazionale. Durante la sua permanenza a Tallinn, egli è stato nominato 5 volte “Player of the year” del campionato estone.
Dal 2002 pilastro portante della nazionale estone, Kangur fa il suo esordio tra i professionisti tra le file del BC Kalev/Cramo, a un centinaio di km da casa sua. Gioca il suo primo match nel campionato estone ancora minorenne e rimane legato a questa squadra per 9 anni, 2 dei quali è però girato in prestito al Bayer Leverkusen. Nel 2009 vince il campionato estone, venendo eletto MVP della finale e suscitando l’interesse di diversi club europei.
In quella stessa estate firma un contratto annuale con i francesi dell’ASVEL Villeurbanne, con cui gioca l’Eurolega e 28 partite di campionato. La sua squadra non si qualifica alla post season, allora il primo sussulto italiano arriva da Bologna, che lo chiama in vista dei playoff scudetto. La Virtus, dopo il 5° posto in regular season, non va oltre il primo turno e decide di non rinnovare il contratto del giocatore estone nonostante nelle cinque partite giocate contro Cantù avesse fatto registrare 10/11 da due e 6/6 da tre complessivo. Incredibile ma vero!
Nei successivi due anni, Kangur produce 10,5 punti e 5,3 rimbalzi di media in Serie A con la maglia di Varese. Cifre non eccelse ma che permettono di promuoverlo a capitano della sua nazionale, a dimostrazione della fiducia che pongono ora tutti i suoi connazionali in lui.
Nel 2012/2013 egli si trasferisce alla Mens Sana Siena dove ritrova Moss, suo compagno di spogliatoio nella breve esperienza bolognese. Partendo dalla panchina, Kristjan mette su discreti numeri e contribuisce in modo egregio alla causa infiggendo nel suo palmarès una Coppa Italia e il suo primo scudetto nella serie vinta per 4-1 contro Roma. In estate i toscani smantellano il proprio roster, Marco Crespi diventa il nuovo head coach e Luca Banchi rimpiazza Scariolo sulla panchina di Milano. Il tecnico grossetano in quattro e quattr’otto porta con sé all’Olimpia sia Kristjan Kangur che David Moss, scelti come suoi “fedelissimi”. Ciò risulterà in un altro tricolore in back-to-back per l’ala estone, dopo una serie tiratissima contro la stessa Siena prima del declino societario di quest’ultima. Il suo apporto da sesto uomo risulta essere decisivo soprattutto in fase difensiva, dove è chiamato a limitare il suo ex compagno Tomas Ress.
Una volta scaduto il suo annuale per l’EA7 non rientra più nei piani del team. Così, non può far altro che accettare la proposta di Varese a distanza di due anni dal suo primo addio. Stesso discorso per Yakhouba Diawara: dopo il colpo Pozzecco in panchina, Varese opta anche per due ritorni di lusso!
Se l’andamento della stagione a Milano sia stata caratterizzata da frequenti alti e bassi in regular season e un crescendo rossiniano nei playoff, non si può dire altrettanto per la sua seconda esperienza ai piedi delle Prealpi. Troppi problemi alla schiena lo costringono ad un’operazione, perciò salta quasi metà degli incontri della stagione. Varese concluderà poi all’undicesimo posto, fuori dalla zona playoff.
Il mese scorso, l’ex Siena ha disputato Eurobasket con la sua nazionale da free agent. Gli estoni mancavano all’appuntamento dal 2001, quindi uno come lui non poteva di certo mancare. Nonostante i 7.4 punti ed i 3.2 rimbalzi di media a gara, l’Estonia è uscita al primo turno pur essendo inserita nel girone sulla carta più fattibile del torneo. Rimasto senza squadra fino a una settimana fa, Kristjan è andato con un bimestrale al Laboral Kutxa Vitoria per rimpiazzare l’infortunato Tornike Shengelia.
Al suo esordio con i baschi ha ritrovato subito Milano, una delle sue ex squadre italiane, contro la quale ha segnato 4 punti e preso 2 rimbalzi lo scorso venerdì. Per la cronaca non era l’unico ex della serata, ben accompagnato da Ioannis Bourousis, ora suo compagno di squadra in terra basca.
A cinque giorni dalla 33esima candelina, è lecito per adesso ripercorrere con la mente tutte le 235 triple realizzate dal baltico in Serie A invece di augurargli il meglio per il futuro. Ad ogni cosa il suo tempo!
Per Serie A Beko Passion,
Lorenzo Prodon (@ProdonLorenzo on Twitter)



