La NBA scavalca i confini statunitensi e sbarca direttamente nel cuore dell’Inghilterra, a Londra, in occasione del consueto appuntamento con i Global Games. A dare il via alle ostilità nella cornice della O2 Arena il prossimo giovedì saranno Indiana Pacers e Denver Nuggets i cui giocatori, nel frattempo, stanno trasudando tutto il loro entusiasmo per il soggiorno all’ombra di Sua Maestà.
La prima volta nell’affascinante capitale d’oltremanica non si scorda mai. Lo sa bene Lavoy Allen, ala grande dei Pacers, che non vede l’ora di godersi tutto quello che Londra offre con la sua famiglia: “Sono davvero entusiasta di essere qui, è la mia prima volta in assoluto. Ogni volta che si viaggia e si diventa come degli ambasciatori per il gioco è divertente. Le nostre famiglie hanno la possibilità di venire con noi durante il viaggio, quindi mia moglie è davvero entusiasta, forse anche troppo! Siamo a Londra per una buona quantità di tempo, quindi spero che potremmo uscire e vedere alcune cose”.

LONDON, ENGLAND – JANUARY 9: Lavoy Allen, Myles Turner and Rakeem Christmas of the Indiana Pacers poses for a photo as part of 2017 NBA London Global Games at the London Eye on January 9, 2017 in London, England. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2017 NBAE (Photo by Catherine Steenkeste/NBAE via Getty Images)
A fargli eco in un certo senso è stato Malik Beasley, guardia della franchigia del Colorado. “Non appena ho saputo che saremmo andati a Londra, non stavo più nella pelle – ha dichiarato il classe 1996 – Sarà sicuramente una bellissima esperienza giocare di fronte al pubblico inglese. La possibilità di trascorrere del tempo con la famiglia e miei compagni di squadra in una città come Londra è speciale”.

LONDON, ENGLAND – JANUARY 9: Malik Beasley of the Denver Nuggets poses for a photo as part of 2017 NBA London Global Games at Big Ben on January 9, 2017 in London, England. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2017 NBAE (Photo by Catherine Steenkeste/NBAE via Getty Images)
Un pensiero va a questioni serie, quelle relative al campo. Per i Nuggets vincere il match contro Paul George e compagnia può essere importante. “Come squadra stiamo giocando bene in questo momento e vogliamo continuare su questa lunghezza d’onda – ha continuato Beasley – Abbiamo ancora la possibilità di lottare per i playoff ed è per che non vogliamo mollare”.
Insomma, prima della sfida dal sapore internazionale, i cestisti vogliono ‘prepararsi’ nel migliore dei modi.

– IAN MAHINMI (24.8 minuti | 8.6 punti, 7.1 rimbalzi, 1.4 assists, 1.0 stoppate, 59.2% dal campo) dopo la partenza di Hibbert si è guadagnato di diritto un posto tra i titolari. Forza, protezione del ferro, rimbalzi e pick&roll sono i suoi punti forti. Possiamo tranquillamente dire che è quello che più si avvicina alle caratteristiche di un lungo “classico”. Con Turner al suo fianco sembra aver trovato l’equilibro che gli sta permettendo di giocare la migliore delle sue 8 stagioni in NBA.
– MYLES TURNER (21.9 minuti | 10.7 punti, 5.1 rimbalzi, 0.5 assists 1.5 stoppate, 52.9% dal campo) colpo da maestro di Larry Bird, scelto con la 11^chiamata all’ultimo Draft. Le medie stagionali non gli rendono giustizia essendo stato fuori alcune settimane con un pollice rotto, è in costante crescita e ha dimostrato di potersela giocare con i suoi due “compagni di Draft” Karl-Anthony Towns e Kristaps Porzingis. Giocatore dotato di una mano fantastica: il suo mid-range jumper e il suo fadeaway hanno già battezzato parecchie squadre, e oltre a questo è uno stoppatore micidiale. Ha gravi lacune in difesa sul perimetro, ma con un allenatore come Vogel è in buonissime mani. E’ la ‘metà mela’ perfetta di Ian Mahinmi: insieme formano uno dei frontcourt più sottovalutati e più in crescita dell’intera NBA.

