Nneka Ogwumike ha firmato un contratto con la Project B, ed è diventata la prima giocatrice ad aver aderito ufficialmente alla nuova lega professionistica femminile, pronta al debutto in Europa e Asia nel novembre 2026.
La Project B è frutto dell’ingegno del cofondatore di Skype, Geoff Prentice, e dell’ex dirigente di Facebook, Grady Burnett. Entrambi provengono dal mondo della tecnologia, in cui non è raro che i dipendenti delle aziende detengano parte delle quote di una società. Così facendo, si alzano le possibilità di successo dell’azienda e anche i lavoratori ne traggono vantaggio.
Il progetto in questione vanta nel gruppo di investitori anche star come Novak Djokovic e Sloane Stephens, nonché Candace Parker.
“Il basket non è mai stato solo un gioco: è cultura, comunità e connessione” ha detto quest’ultima ai microfoni di Associated Press. “Ma per troppo tempo i giocatori hanno portato avanti il tutto senza avere un reale interesse nel suo futuro. Alle donne, in particolare, è stato chiesto di aspettare il cambiamento con le mani in mano. Project B non aspetta. Sta costruendo il futuro di un campionato globale in cui le atlete hanno quote azionarie, determinano la direzione dello sport e coinvolgono i tifosi di tutto il mondo nelle iniziative”.
La lega, che intende trasmettere le partite in streaming fin da subito, vedrà le giocatrici competere in un circuito itinerante proprio come nel golf, nel tennis e nell’automobilismo.
“Vogliamo città di prim’ordine, e il nostro obiettivo è quello di creare un evento televisivo in stile F1” ha dichiarato Alana Beard, responsabile sportiva del progetto. “Ci sarà un torneo in ogni città e, alla fine, ci sarà una squadra campione. Il che ci porterà, potenzialmente, al titolo di campione del mondo”.
Si parla anche di estendere il tutto con la creazione di un campionato maschile, ma i dettagli a riguardo non sono ancora stati definiti.
Ogwumike, come le altre giocatrici della lega, riceverà dunque una quota azionaria della lega. I funzionari del Project B hanno poi dichiarato che le 66 giocatrici del campionato (il formato prevede 6 squadre di 11 giocatrici ciascuna) riceveranno anche stipendi più alti di quelli attualmente offerti dalla WNBA e da Unrivaled, lega di basket 3×3.
La stagione inaugurale durerà fino ad aprile 2027. Ciò non interferirebbe con il calendario della WNBA.
La lega darebbe quindi a Ogwumike l’opportunità di giocare tutto l’anno, cosa che ha già fatto in passato, trascorrendo gli inverni tra Russia e Polonia. Non gioca però all’estero dal 2019, dopo che il COVID-19 ha sconvolto il mondo dello sport.
“Ci sono tantissime opportunità diverse per le giocatrici al di fuori della WNBA, ed è sempre stato così” ha detto Ogwumike. “Questa è un’altra di quelle opportunità e so che molte giocatrici stanno facendo il possibile per sfruttare al massimo il poco tempo che hanno a disposizione nella loro carriera. Questa è la mia occasione per farlo”.
Ma, in un’intervista con Associated Press, Ogwumike ha confessato che le opzioni retributive sono state un elemento fondamentale per la sua firma con la Project B e che la partecipazione azionaria diventi lo standard per il futuro dello sport professionistico.
“Non è qualcosa che ci viene offerto spesso, e parlo delle atlete donne” ha detto. “Quindi, il fatto che ci fosse un livello base di equità su tutta la linea era interessante. È qualcosa che sostengo, ovviamente”.
Sebbene i dettagli finanziari non siano stati resi noti, la possibilità di una retribuzione più lucrativa arriva in un momento importante per il basket professionistico femminile. Con l’aumento dell’interesse per questo sport negli ultimi anni, la WNBA e il sindacato delle giocatrici (WNBPA) sono impegnati in intense trattative per la firma di un nuovo contratto collettivo di lavoro (CBA), con gran parte della controversia incentrata sugli stipendi e sulla ripartizione dei ricavi.
La WNBA e le sue giocatrici hanno recentemente concordato di prorogare la discussione delle trattative per altri 30 giorni. Ma la distanza di entrambe le parti, sui termini del nuovo accordo, rimane.


