Martedì, la WNBPA ha presentato alla lega una controproposta che include alcune concessioni sulla ripartizione dei ricavi e sugli alloggi, secondo quanto riferito da ESPN.
Il sindacato delle giocatrici chiederebbe ora una media del 27.5% dei ricavi lordi per tutta la durata del nuovo CBA, compreso il 25% e un tetto salariale inferiore a 9.5 milioni di dollari nel primo anno. Nella precedente proposta, il sindacato aveva chiesto che le giocatrici ricevessero il 31% delle entrate lorde, a partire dal 28% nel primo anno, con un tetto salariale di circa 10.5 milioni di dollari.
Per quanto riguarda la questione dell’alloggio, anch’essa punto critico nelle trattative, le giocatrici hanno proposto che le squadre continuino a fornire un alloggio nei primi anni del nuovo CBA ma che, negli anni successivi, le squadre non saranno più obbligate a fornirlo alle giocatrici che guadagnano il massimo salariale.
Le squadre sono tenute a fornire un alloggio alle giocatrici sin dalla ratifica del primo CBA, nel 1999. Nell’accordo precedente, scaduto ufficialmente a gennaio dopo due proroghe, le squadre potevano fornire un alloggio sotto forma di appartamento con una camera o indennità. Tuttavia, la lega non aveva incluso disposizioni relative all’alloggio nelle sue proposte, prima di quella più recente.
Nella proposta di inizio mese, la lega ha fatto delle concessioni in materia di alloggi e strutture. La lega ha offerto alle giocatrici con minimo salariale e alle rookie un alloggio per i primi tre anni del nuovo contratto. La WNBPA aveva precedentemente proposto che il costo degli alloggi fosse a carico della quota delle giocatrici nel sistema di ripartizione dei ricavi, oltre all’eliminazione dell’indennità.
Secondo quanto riportato da ESPN, la WNBA ha indicato che la nuova proposta del sindacato non sarebbe stata sufficiente a smuovere le acque.
“L’ultima proposta dell’Associazione rimane irrealistica e causerebbe perdite per centinaia di milioni di dollari alle nostre squadre” si legge nella dichiarazione. “Dobbiamo ancora completare due Draft, di cui uno espansione, e la free agency inizierà prima del ritiro. Il tempo sta per scadere. Crediamo che la proposta della WNBA si tradurrebbe in una grande vittoria per le giocatrici e per le generazioni future”.
Nel corso dei negoziati, che sono iniziati ormai 16 mesi fa, la lega ha continuamente sottolineato l’importanza della salute e della sostenibilità del business. ESPN riferisce infatti che la WNBA prevede che il nuovo piano della WNBPA comporterebbe perdite per 460 milioni di dollari nel corso della durata del CBA.
A dicembre, la lega aveva previsto che il precedente piano del sindacato avrebbe comportato perdite per 700 milioni, e che avrebbe compromesso la salute finanziaria della lega. Il sindacato riteneva che il suo modello di ripartizione dei ricavi avrebbe comunque posto la lega in una posizione redditizia, e ha definito “assolutamente falsa” la cifra delle perdite previste dalla lega.
La controproposta di martedì arriva 11 giorni dopo che la lega ha presentato una risposta alla proposta della WNBPA risalente al periodo natalizio. Questo intervallo di 6 settimane ha causato molta frustrazione nelle giocatrici, ma i funzionari della lega hanno ritenuto che la loro proposta non giustificasse una risposta, in quanto non era molto diversa dalla precedente.
Le due parti sono d’accordo sull’attuazione di un sistema di ripartizione dei ricavi in cui gli stipendi delle giocatrici aumentano con l’aumentare dei ricavi della lega e delle squadre. Tuttavia, non hanno trovato un accordo su come dovrebbe essere tale sistema, con la lega che continua a proporne uno basato sui ricavi al netto delle spese, e la WNBPA che continua a cercarne uno basato sui ricavi lordi.
La lega ha proposto che le giocatrici ricevano in media oltre il 70% delle entrate nette, che corrisponderebbe a meno del 15% delle lorde. La sua ultima proposta includeva un tetto salariale di 5.65 milioni di dollari nel 2026 (in aumento rispetto agli 1.5 del 2025), che crescerà negli anni successivi in linea con la crescita delle entrate.
Nella proposta della WNBA, il massimo salariale (compresi i pagamenti derivanti dalla ripartizione dei ricavi) ammonterebbe a quasi 1.3 milioni di dollari nel 2026, e si prevede un avvicinamento ai 2 milioni nel 2031. Il supermax nel 2025 era pari a 249.000 dollari. Lo stipendio medio delle giocatrici, compresa la ripartizione dei ricavi, dovrebbe raggiungere i 540.000 dollari nel 2026 e i 780.000 entro il 2031, rispetto ai 120.000 del 2025.
La lega ha dichiarato di aver raggiunto un compromesso anche in altri ambiti, come l’aggiunta di due nuovi posti a roster, il consenso al trasferimento delle giocatrici in gravidanza, l’eliminazione dei test antidroga per la marijuana, l’aumento dei contributi delle squadre ai conti pensionistici delle giocatrici, l’aggiunta di nuovi requisiti per il personale e le strutture, l’introduzione di un pagamento di riconoscimento per le attuali pensionate. Anche i viaggi con voli charter saranno codificati nel nuovo accordo.




