http://www.youtube.com/watch?v=rj5oipiZUvY
J.J. Redick, con 33 punti in 31 minuti, registra contro Dallas il massimo punteggio in carriera, segnando 3 canestri su 5 da due, 7/9 da tre e 6/7 ai liberi.
http://www.youtube.com/watch?v=rj5oipiZUvY
J.J. Redick, con 33 punti in 31 minuti, registra contro Dallas il massimo punteggio in carriera, segnando 3 canestri su 5 da due, 7/9 da tre e 6/7 ai liberi.
All’AT&T Center di San Antonio gli Spurs, in un ottimo periodo di forma, affrontano gli Utah Jazz. Il primo quarto è sostanzialmente equilibrato e gli spurs riescono a chiudere con 3 punti di vantaggio grazie alla schiacciata di Ayres sulla sirena. Il secondo periodo è praticamente la fotocopia del primo, ma anche in questo caso San Antonio riesce a mettere dei punti tra se ed i Jazz chiudendo il primo tempo sul 45-50. Al rientro in campo gli Spurs hanno maggiore brillantezza ed i Jazz non riescono a tenere il loro passo. 24-31 il parziale del periodo, con San Antonio che chiude il terzo quarto in vantaggio per 69-91. Nell’ultimo periodo gli Spurs calano e Utah ne approfitta per rifarsi sotto. Tuttavia i padroni di casa riescono ad allungare sul 99-105, prima, e sul 106-102, poi. Inutile la tripla di Trey Burke a 4 secondi dalla fine, visto che subito dopo John Lucas III è costretto al fallo su Belinelli, che segna entrambi i liberi per il 105-109 finale. Per gli Spurs buone prove di Parker, 25 punti e 9 assist, Dunca, Leonard e Belinelli, autori di 15 punti a testa, e Ginobili, autore di 13 punti. Per i Jazz buone le prove di Kanter, 25 punti dalla panchina,Burks, 20 punti, Favors, 19 punti e 12 rimbalzi, e Burke, 17 punti e 11 assist.

Allo STAPLE Center di Los Angeles i Clippers affrontano i Dalla Mavericks. Nel primo quarto regna l’equilibrio, tanto che Dallas chiude il quarto in vantaggio per 32-30 grazie ai 2 punti di Carter e all’errore di Jared Dudley a 2 secondi dalla fine. Nel secondo quarto, invece, vengono fuori i Clippers, che, nonostante la buona fase offensiva dei Mavericks, riescono a prendere un vantaggio di 10 punti, andando così al riposo sul 62-72. Al ritorno sul parquet i Clippers non riescono ad essere così incisivi come nel secondo quarto ed i Mavericks riescono ad assottigliare a soli 2 punti lo svantaggio. Il quarto periodo decide la partita. Dopo un sostanziale equilibrio, durato per tutto il periodo, la partita entra nel vivo a 11 secondi dalla fine. Momento in cui Jamal Crawford si prende il fallo e va in lunetta per il pareggio e sorpasso. Dopo che Calderon sbaglia la tripla Carter è costretto al fallo che manda in lunetta DeAndre Jordan, che realizza solo uno dei due tiri a sua disposizione e, subito dopo, va ad intercettare il passaggio di Blair, chiudendo così la partita sul 127-129. Per i Clippers ottima prova di Redick, autore di 22 punti. Da segnalare anche i 25 punti dalla panchina di Barnes ed i 23 punti di Griffin. Per i Mavericks grande prova di Nowitzki, autore di 27 punti. Buona anche la prova di Delambert, autore di 20 punti.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=NfYh9iW4ZN4
Brutto episodio stanotte a Phoenix, generato da un fallo bruttissimo di Len su Nick Young, che è stato colpito duramente al volto dal giocatore dei Suns, mentre stava per schiacciare.
Il #0 dei Lakers ha reagito a brutto muso e si è preso una espulsione per un botta in faccia a Dragic, mentre per Len, un fallo tecnico che sa di beffa per i tifosi di LA.
I Los Angeles Lakers sembrano ottimisti. Infatti, secondo Mike Bresnahan (LA Times), Mike D’Antoni spera che Kobe Bryant e Steve Nash tornino in campo il 28 gennaio nella partita contro gli Indiana Pacers.

Steve Nash ha avuto diversi problemi alla schiena, mentre Kobe Bryant aveva saltato le prime 19 partite a causa dell’infortunio al tendine di Achille procuratosi la scorsa stagione e solo dopo 6 partite ha dovuto fare i conti con un nuovo infortunio al ginocchio sinistro.
Ma non solo loro hanno subito infortuni che li hanno lasciato fuori dal campo. Anche molti altri giocatori come Farmar, Gasol, Blake ecc. hanno subito diversi infortuni. Basta pensare che Kendall Marshall è la sesta guardia titolare che i Lakers hanno avuto in questa stagione.
Inoltre la squadra non sta vivendo un periodo positivo. Infatti hanno perso nove delle ultime 10 partite.
Adesso devono solo sperare di trovare in forma Kobe e Steve al rientro dal loro infortunio, cosa però molto difficile.
Vincenzo Dragotto
Al Barclays Center di Brooklyn i Nets sono chiamati ad affrontare i Miami Heat, campioni in carica ma reduci da un periodo di forma non esaltante. Il primo periodo scorre sul filo dell’equilibrio, a portarsi in vantaggio, anche se di un solo punto, sono i padroni di casa. Nel secondo periodo gli Heat non riescono a tenere il passo dei Nets, che chiudono il primo tempo in vantaggio per 45-53. Nel terzo periodo i Nets resistono bene agli attacchi di James e compagni e riescono a mettere altri 4 punti tra loro e gli ospiti. Nel quarto periodo, però, i Nets calano vistosamente e gli Heat ne approfittano per rifarsi, prepotentemente, vivi. Gli ultimi 3 minuti vedono le due squadre contendersi la vittoria fino all’ultimo secondo, ma i tiri di Joe Johnson e Pierce non vanno a segno e si va all’overtime. Il primo overtime sembra una gara di sprecisione e i Nets, dopo essere andati in vantaggio con un parziale di 2-4, si fanno rimontare a 3 secondi dalla fine dal tiro di Norris Cole, che manda tutto al secondo overtime. A differenza del primo quarto Brooklyn riesce, complice la stanchezza accumolata nelle ultime giornate da Miami, a chiudere la pratica, grazia ad un parziale di 2-11. Miami Heat 95 – Brooklyn Nets 104. Per i Nets grande prova di Joe Johnson, autore di 32 punti. Buone anche le prestazioni di Paul Pierce, autore di 23 punti, Livingston, 19 punti e 11 rimbalzi, e Garnett, autore di 12 punti e 10 rimbalzi. Per gli Heat buone prestazioni di James, autore di 36 punti, Cole, autore di 18 punti, Lewis, 12 punti e Bosh, 10 punti e 10 rimbalzi. In ombra Ray Allen, con 9 punti.
Allo STAPLES Center di Los Angeles va in scena la stracittadina: Lakers-Clippers. Nel primo quarto non c’è storia. I Clippers non battono ciglio contro i rivali e gli rifilano un parziale di 25-43. Il secondo tempo è molto equilibrato, come dimostra il parziale (27-27), e si va al riposo sul risultato di 52-70. Il rientro sul parquet è di quelli imbarazzanti: i Lakers non scendono, quasi letteralmente, in campo ed i Clippers fanno un po’ quello che vogliono. Il parziale è di quelli che non lascia appelli 8-31. Nel quarto quarto Doc Rivers svuota la panchina ed i Lakers hanno così l’opportunità di “accorciare” per l’87-123 con il quale si conclude la partita. Per i Clippers, oggi padroni di casa, ottima prestazione di Griffin, in doppia doppia con 33 punti e 12 rimbalzi. Buone anche le prove di Collison, 20 punti, Redick, 19 punti, e DeAndre Jordan, 13 punti e 10 rimbalzi. Per i Lakers c’è poco da salvare, nonostante tutto il quintetto base in doppia cifra. Da segnalare la doppia doppia di Kendall Marshall, autore di 16 punti e 10 assist.
Robert e Kobe creano il film “The Black Mamba”: ecco cosa viene fuori dalle loro menti.
Uno spot con gust stars Danny Trejo, Bruce Willis e Kanye West.
Godetevi lo spettacolo!
Super schiacciata, ma non è una novità, da parte del re delle Dunk DeAndre Jordan che posterizza il povero Glen Davis che prova a fermarlo: godetevi lo spettacolo!!!
I Clippers non hanno voglia di parlare di scambi o di mercato in questo momento e il primo è Doc Rivers che si è detto perfettamente a suo agio a lavorare con i giocatori a disposizione. Infatti in molte interviste ha espresso la sua opinione sulla possibile trade che porterebbe Anthony ai Clippers e Blake Griffin nella grande mela. Sono solo “stupide voci di corridoio” ha detto l’head coach di LA e ha continuato spiegando come tutte le notizie di mercato siano manipolate dai media per aumentare l’audience. Più e più volte nella sua carriera da allenatore infatti i suoi giocatori sono stati inseriti in trattative impossibili o mai avvenute realmente e quindi Doc si è detto estraneo alla vicenda.

Questa volta però i rumors potrebbero essere anche veritieri. Infatti in molti dall’altra parte dell’oceano danno quasi per fatto lo scambio, vista la grande voglia di CP3 di giocare al fianco del suo amico Carmelo e quella dell’intera città di NY di vedere un lungo vero al fianco di Chandler.
Staremo a vedere come evolverà la trattativa, che porterebbe le due franchigie a rinforzarsi molto in vista dei possibili PO, per i Clippers una certezza, per i Knicks in salita ma ancora possibili per gli standard di Est.
Ecco il video della sua intervista: http://dunknba.wordpress.com/2014/01/05/video-nba-doc-rivers-risponde-alla-domanda-sul-possibile-scambio-griffin-melo-cosi/
S.L.
All’AT&T Center di San Antonio gli Spurs ospitano un avversario, sulla carta, scomodo: i Los Angeles Clippers. Nello sport, però, i pronostici non sono sempre rispettati e quella che sarebbe dovuta essere una partita combattuta rischia di diventare una passeggiata per San Antonio. Nel primo periodo, infatti, Parker e compagni sono così ispirati, o Griffin e compagni sono così spenti, che gli Spurs chiudono sul risultato di 17-37. Nel secondo quarto la partita non cambia piega e così gli Spurs continuano la propria marcia ed i Clippers, spaesati, non riescono ad avere una reazione concreta. Il primo tempo si conclude con il risultato, pazzesco, di 35-70. Risultato che mette in condizione Popovich di svuotare la panchina. Al rientro sul parquet i Clippers riescono ad avere una piccola reazione. Il parziale del terzo periodo è di 35-18 a favore dei Clippers, che però avrebbero bisogno di replicare, se non di migliorare, il parziale anche nell’ultimo periodo. Ma così non è, anzi San Antonio riesce ad allungare di altri 4 punti per il 92-116 finale. Grande prestazione di Tiago Splitter, autore di 22 punti. Da segnalare anche la doppia doppia di Tim Duncan, 19 punti e 11 rimbalzi, ed i 17 punti, e 9 assist, di Tony Parker. Per i Clippers buona la prova di Crawford, autore di 24 punti, e Griffin, autore di 19 punti.
Al Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis i Pacers affrontano i New Orleans Pelicans. La partita si mette subito in salita per George e compagni. I Pelicans, forse un po’ snobbati dai Pacers, chiudono il primo quarto sul 27-15. Nel secondo quarto, però, i Pacers danno segnali di rimonta e chiudono il quarto con il parziale di 22-29, per il 49-44 con il quale si va all’intervallo lungo. Al rientro sul parquet la rimonta dei Pacers si completa ed è di quelle che non lascia scampo. Nel terzo quarto Indiana gioca alla sua maniera, ottenendo un parziale di 12-30 che manda al quarto quarto sul punteggio di 61-74. Nell’ultimo periodo New Orleans cerca di restare in partita, ma il divario tecnico tra le due squadre è troppo netto. I Pacers vincono 82-99. Buona la prova di George, autore di una doppia doppia con 24 punti e 10 rimbalzi. Da segnalare anche i 19 punti di Stephenson. Per i Pelicans buona la prova di Gordon, autore di 21 punti.
La franchigia di Los Angels c0n meno prestigio rispetto ai cugini dei Lakers, ma nettamente avanti rispetto a Kobe e compagni nella Western Conference, ha annunciato che Chris Paul salterà almeno le prossime 3-5 settimane a causa di un infortunio alla spalla.
Paul si è infortunato questa notte nella vittoria contro i Dallas Mavericks e subirò ulteriori test nei prossimi giorni per analizzare meglio la situazione.

Con il nuovo anno molte squadre hanno intenzione di migliorare il proprio roster e tentare di raggiungere gli ultimi posti nei playoff. Tra queste ci sono i Lakers che hanno da tempo problemi nelle rotazioni, causati dai 7/8 infortuni più o meno gravi, e che stanno sondando varie ipotesi di scambio per riprendersi dal brutto avvio di stagione. L’ultima e più interessante scelta fatta dalla dirigenza è quella di riportare nella città degli angeli Andrew Bynum, già visto nell’anno del titolo, per dare maggiore grinta sotto canestro. Infatti Kaman non sembra essere il lungo adatto per D’Antoni, a messo che ce ne sia uno, e Gasol, anche se ancora brillante, non si trova a suo agio nel ruolo datogli dall’allenatore. Chi sacrificare allora?
LA ha scelto il catalano che verrebbe inserito in una trade che lo porterebbe in Ohio dove potrebbe tornare a giocare da ala grande al fianco di Anderson Varejao divenuto il centro titolare dei Cavs.
Perché la trade è fattibile: Cleveland vuole disfarsi di Andrew che oltre ad offrire un rendimento molto basso 8.4 punti , 5.3 rimbalzi e 1.2 stoppate è stato anche multato più volte per atteggiamenti riprovevoli nei confronti della società. Dall’altra parte LA otterrebbe un centro dominante e investirebbe una parte dei 79 milioni stanziati dalla società per il 2013-2014.
Perché la trade non è fattibile: i Lakers non sono sicuri del rendimento che potrebbe dare Bynum alla squadra e sono molto indecisi sul sacrificare o meno Gasol.
S.L
Dopo aver vinto contro i Jazz i Clippers ospitano i Suns, reduci dalla vittoria contro i Seventysixers. Allo STAPLES Center di Los Angeles ci si aspetta una grande partita, ma i Clippers deludono le aspettative e regalano ai Suns una vittoria abbastanza comoda. Nel primo quarto, di fatto il periodo più equilibrato, Phoenix passa subito in vantaggio e nei primi 114 secondi il parziale è di 9-0. Il quarto vede i padroni di casa rimontare fino a portarsi sul risultato di 30-24. Il secondo periodo vede i Clippers crollare, soprattutto sotto il punto di vista realizzativo, ed i Suns prendere il largo con Dragic assoluto protagonista. Il risultato su cui si va all’intervallo lungo è 61-40, ma i numeri su cui coach Rivers dovrà riflettere è il parziale del secondo quarto: 31-16. Alla ripresa del gioco la musica non cambia e i Suns sembrano aver ripreso da dove avevano lasciato, così come Los Angeles che mostra una imprecisione sotto canestro quasi imbarazzante quando in campo ci sono giocatori come Griffin e Paul. Il quarto, ed ultimo, periodo si apre sul risultato di 88-59, risultato che permette a Hornacek di svuotare la panchina nel finale. 107-88 il risultato finale. Per i Suns grande prestazione di Dragic che realizza 26 punti e serve 8 assist. Da segnalare anche la buona prova di Gerald Green, autore di 21 punti dalla panchina.

Per i padroni di casa, da segnalare soltanto di 15 punti segnati da Griffin e Crawford nonostante le scarse prestazioni ed i 19 rimbalzi presi da DeAndre Jordan.

