Possono le scelte del draft influire sulle decisioni della free agency di un giocatore? Ovviamente si, a maggior ragione se parliamo di buoni giocatori (dal salario medio-alto) e di prime scelte assolute.
Stiamo parlando dei Cleveland Cavs e nello specifico caso di Luol Deng, lungo della squadra ancora alla ricerca di un head coach.

La squadra dell’Ohio è indecisa sul da farsi: rischiare puntando su Joel Embiid, ennesimo lungo promettente al draft e da verificare a livello pro, o andare sul sicuro “pickando” uno tra Parker o Wiggins. Prendendo il lungo e mantenendo Deng i Cavs diventerebbero una contender (?), ma sembra che si stia puntando su Parker.
La scelta potrebbe influire sulla decisioni dell’ala inglese: nel caso in cui i Cavaliers puntassero sul lungo camerunense il suo spazio rimarrebbe immutato; tuttavia se venisse scelto uno degli altri due, il suo minutaggio scenderebbe per ovvi motivi.
Ora, mettiamoci nei suoi panni. Sei un giocatore molto rispettato nella lega: ottimo difensore, buon attaccante, buon tiro da fuori, conoscenza del basket e qi cestistico oltre la media.
Abbiamo quasi trent’anni. Non siamo ancora all’ultima occasione di ottenere l’anello (penso ai casi patologici Payton & Malone) e possiamo quindi sfruttare le nostre qualità per ottenere minutaggio e soprattutto dollaroni.
Una franchigia che offre tutto questo oltre che a una bella città e una buona cultura è, stranamente direte voi, Charlotte.
I di-nuovo-Hornets hanno fatto grossi miglioramenti sotto coach Clifford e la franchigia può offrire a Luol tutto ciò che desidera tranne, chiaramente, un titolo a breve.
La franchigia ha ampio spazio salariale e potrebbe sorprendere un’altra volta il mercato assicurandosi l’ala con un contratto simile a quello firmato da Al Jefferson la scorsa estate (triennale da 13,5 milioni all’anno) e, spostando MKG nel ruolo di sesto uomo di lusso, diventerebbe di fatto una realtà scomoda ad est.

