Sono arrivati a 18. I San Antonio Spurs sconfiggono i Minnesota Timberwolves per 101-95 sul proprio campo e conquistano l’ennesima vittoria casalinga di questa stagione. Per battere i lupetti è stato necessario un grande sforzo di squadra, specialmente della second-unit, che, come al solito, ha saputo rispondere presente e ha permesso agli uomini di Gregg Popovich di continuare la striscia vincente.
Senza Tim Duncan, lasciato ancora una volta a riposo per un piccolo problema al ginocchio, Boban Marjanovich ha avuto un minutaggio più consistente in uscita dalla panchina: il serbo ha quindi messo in mostra tutto il suo repertorio offensivo. Ha realizzato 17 punti, tirando con il 100% dal campo (7 tiri e 7 centri) e l’83% dalla lunetta (5-6), continuando la sua crescita inaspettata, forse anche per gli stessi Popovich e Buford che lo hanno preso quest’estate più come rimpiazzo, che come reale alternativa per il reparto lunghi. Il serbo ha migliorato notevolmente il suo repertorio in post basso, ha capito come utilizzare al meglio le sue potenzialità fisiche e sta anche aumentando notevolmente il suo range di tiro (nel pre-partita è stato ripreso mentre tirava triple dall’angolo sinistro, mettendone 3 su 4 tentativi).
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— San Antonio Spurs (@spurs) December 29, 2015
La panchina degli Spurs, in generale, stanotte ha segnato ben 49 punti, tirando con il 65% dal campo. È un dato incredibile, specialmente se confrontato con le altre squadre della lega: per gli speroni è già la 6 volta che il secondo quintetto segna almeno 40 punti tirando almeno con il 60%, esattamente il doppio delle volte che è successo per gli Atlanta Hawks (3), seconda miglior squadra della NBA in questa speciale classifica.
Per i Timberwolves, invece, questa è stata una partita giocata veramente bene: i lupetti hanno rischiato seriamente di essere i primi a sconfiggere i texani a casa loro. Nessuno era andato così vicino a questa impresa fino ad’ora e il merito va soprattutto ai giovani Andrew Wiggins, autore di 18 punti e 6 rimbalzi, e a Karl-Anthony Towns, capace di segnare 10 punti e catturare ben 12 rimbalzi. Ottima prova comunque di tutta la squadra e specialmente del quintetto titolare che ha saputo mettere sotto, per gioco e per punteggio, quello dei nero-argento.

