Derby tutto italiano in questa notte NBA: all’1.30, ora italiana, andrà in scena lo scontro tra i Detroit Pistons di Gigione Datome e i New York Knicks di Andrea Bargnani, sul campo del Palace of Auburn Hills di Detroit.
Prospettive diverse per i due italiani: il Mago, al suo 6° anno in NBA, è un punto fermo della formazione allenata da coach Mike Woodson, e nelle ultime partite ha garantito ottime prestazioni ad una New York deludente e inconcludente, giunta alla sesta sconfitta su nove partite; Datome, invece, al primo anno nella lega americana, fa la riserva nei suoi Pistons, ma potrebbe sicuramente rappresentare l’arma segreta di Detroit, se solo fosse utilizzato di più e meglio da coach Mo Cheeks.
La sfida di stasera ha un ulteriore risvolto, però: in campo scenderanno da avversari anche Brandon Jennings e JR Smith, protagonisti la scorsa settimana di uno scontro verbale, abbastanza pesante, su twitter, in cui Smith, per difendere il fratello, era arrivato persino a minacciare Jennings di mandare i suoi scagnozzi direttamente a Detroit per “ridurla a spazzatura”. Il tweet è costato a Smith una multa di 25 mila dollari. Vedremo chi la spunterà stasera nella battaglia sul campo. Battaglia corretta, senza morti e feriti, si spera.
Mike Woodson
Niente da fare per NY: la franchigia dell’Atlantic Division esce con le ossa rotta dall’incontro con Atlanta in cui non sembra mai poter essere veramente in gara per vincere davanti al proprio pubblico.
Notte molto amara per i Knicks che perdono la quinta gara casalinga consecutiva, superati 110-90 dagli Hawks: la panchina di Woodson ora è a rischio visto l’andazzo piuttosto negativo dei suoi ragazzi ed i risultati rotondi con cui NY ha perso le ultime gare.
Partita che inizia bene per i Knicks soprattutto in difesa, con un Bargnani molto aggressivo. In attacco le cose invece non funzionano granchè bene, la palla gira poco ed è quasi sempre Melo a concludere la transizione ma nonostance ciò i Knicks chiudono il primo quarto in vantaggio di due punti. Nel secondo quarto entra Stoudemire e sarà uno dei motivi principali della sconfitta. Il numero 1 di NY non è più il giocatore di qualche anno fa e lo dimostra facendosi surclassare dai panchinari degli Hawks, Scott e Ayon, beccandosi una bordata di fischi dai suoi tifosi. Atlanta approfitta e ringranzia, piazzando un parziale di 12-1.
Esce Stoudemire ed entra Bargnani. Con il Mago in campo, NY riesce a rialzare un pochino il capo arrivando all’intervallo sotto di 9 lunghezze, dopo la prima metà disastrosa. A inizio ripresa, ATL ritorna al vantaggio in doppia cifra mentre l’attacco di NY continua a non pungere, a eccezione di Bargnani. E se l’attacco non fa breccia, la difesa fa acqua da tutte le parti: sotto i colpi di Korver, Horford e Jeff Teague, gli Hawks raggiungono il +17 a metà ultimo quarto. Woodson manda in campo le riserve per il garbage time. Finisce 110-90. La panchina di NY traballa e non di poco.
Continuano le voci su un probabile imminente scambio tra Denver Nuggets e New York Knicks: partirebbe da New York Iman Shumpert e arriverebbe Kenneth Faried. Shumpert invece raggiungerebbe i Nuggets. L’ala di Denver potrebbe essere molto utile al team di coach Mike Woodson, che, dopo il ritorno di Chandler, si ritroverebbe con una delle migliori coppie di lunghi indifesa e a rimbalzo. Denver, dal canto suo, troverebbe in Shumpert un possibile titolare fisso per il ruolo di shooting guard.


Il centro dei New York Knicks Tyson Chandler ha subito una frattura al perone che gli farà saltare tra le 4 e le 6 settimane di regular season secondo quanto ha annunciato la sua squadra venerdì.
L’infortunio gli è occorso durante la gara contro i Bobcats, nel primo quarto dopo uno scontro con la guardia tiratrice Kemba Walker: per fortuna gli esami effettuati dopo qualche giorno hanno scongiurato l’interessamento dei legamenti o dei nervi e per questo non dovrà essere operato, potendo tornare così sul parquet prima del previsto.
Il coach Mike Woodson avrà molti problemi in quanto i Knicks non vivono già un momento felicissimo e questo infortunio di certo non ne facilita le cose, vista l’utilità di Chandler in fase difensiva.
Ecco cosa ha detto a riguardo il coach: “That’s really the only route I have right now because of the fact that Kenyon and Amar’e are both on restricted minutes. All we can do is nurse back. It’s going to be a four-to-six week process and then welcome him back with open arms because at the end of the day he is a big piece to what we’re doing. He was the reason why we had the success we had in the last two seasons and we are going to need him in a uniform soon.”




