Nella valle a spicchi c’era il caos più totale. Ad est regnavano I 3 demoni del fuoco, che avevano abbattuto tutto ciò che c’era sul loro cammino, trasformandolo in cenere. Ad ovest invece regnavano I 3 demoni del fulmine, nemici acerrimi di quelli del fuoco, che spazzarono via ogni cosa al loro cammino. Un giorno, dalla montagna, apparvero 5 guerrieri che dissero di chiamarsi Mavericks, la cui armatura era di colore celeste come il cielo la mattina, e bianca come la schiuma del mare; il capo di questi guerrieri disse di chiamarsi Dirk Nowitzki, era alto come una montagna, forte come un titano. Dirk, insieme ai suoi guerrieri, decisero di combattere I demoni del fulmine e del fuoco. La lotta fu ardua, così ardua che persino 4 dei Mavericks stavano per gettare la spugna, ma il loro capo non ne volle sapere e incitò I compagni a non mollare, e si diresse a capo chino contro I demoni, I suoi compagni, colpiti dalla sua audacia, si presero di coraggio e, guidati da Dirk, riuscirono a sconfiggere I demoni. La pace fu ristabilita e tutto il popolo acclamava I 5 guerrieri che, una volta riusciti nell’impresa, se ne andarono, tornando da dove erano venuti.”
Stagione 2010-2011, Finals NBA
Why Dirk Nowitzki is an hero?
Chi è Dirk Nowitzki? “Wunder Dirk” è l’attuale ala grande, nonchè stella, dei Dallas Mavericks. Ala grande a dir poco particolare: se bene a prima vista sembri una PF come le altre, Dirk ha un asso della manica: il suo incredibile fadeaway dal post, talmente forte che ha persino un nome, cioè “tiro della cicogna”.
Ovviamente, sebbene tenda a usare il fadeaway, Nowitzki è anche un ottimo giocatore dal post, in grado di portare sotto canestro giocatori come Green e Davis, poi schiac… eseguire un fadeaway!
Oltre a questo Wunder Dirk è conosciuto anche come una delle prime ali grandi a inserire nel suo stile di gioco il tiro da 3, contando delle medie ottime tenendo conto del suo ruolo (nella preseason attuale ha avuto il 50% da 3!); Dirk è anche bravo nel portare un blocco, sia per quanto riguarda il pick ‘n roll che il pick ‘n pop. Ma sarebbe riduttivo elencare quello che può e quello che sa fare il tedesco. Praticamente tutto. Ma non chiedetegli esplosività sotto canestro, questo sia ben chiaro. E’ un giocatore europeo, con tanta, tantissima qualità, superiore alla media, ed una etica del lavoro che lo ha reso una leggenda in Germania e soprattutto in Texas, a Dallas.
La vita in Germania
Dirk Nowitzki nasce a Wurzburk, Germania, il 19 giugno 1978. Il padre era un giocatore di pallamano (sport che praticherà in giovane età insieme a tennis e calcio), mentre la madre era una giocatrice di basket.
All’età di 17 anni del giovane Dirk subisce un ingrandimento, che lo porterà ad essere alto 2.01 metri! Colto dalla voglia di provare lo sport della madre decide di provare a giocare a basket. Iniziò quindi a giocare nel DJK Wurzburg, squadra della sua città, dove imparò a giocare e dove il suo talento naturale esplose; a Wurzburg si resero conto di avere un giovane talento tra le loro fila.
Nel 1996 viene chiamato per partecipare ai mondiali Under 22 con la maglia della Germania, in 7 gare su 8 Dirk concluse con una doppia doppia, di cui l’ultima fu in finale, dove totalizzò 34 punti e 15 rimbalzi, portando alla vittoria la nazionale tedesca all’overtime. Era ovvio che queste prestazioni non passassero inosservate, e infatti fecero alzare il sopracciglio a molti scout oltreoceano, tra cui sopratutto quelli di Boston e Dallas.
Un evento in particolare sconvolgerà per sempre la vita del giovane Dirk Nowitzki: è l’estate del 1997, Charles Barkley, Michael Jordan e Scottie Pippen sono in viaggio in Europa per il l Nike Hoops Tour, che fa tappa in un posto sperduto della Germania, dove si recherà anche il nostro protagonista. Questi metterà a segno ben 52 punti nonostante fosse marcato da Scottie Pippen, che ai tempi era IL MIGLIOR DIFENSORE DEL MONDO! Barkley, colpito dalla prestazione di questo giovane, lo invitò a rendersi eleggibile al draft NBA, ma Dirk rispose che quell’anno avrebbe dovuto fare il militare…
(per ulteriori informazioni vi consiglio di leggere l’articolo http://www.nbapassion.com/aneddoti-nba/67935-67935/)
Durante il draft dell’anno seguente, venne chiamato alla nona scelta dai Milwaukee Bucks, per poi essere girato ai Dallas Mavericks in cambio di Robert Traylor (scelta 6) e Pat Garrity (scelta 19), in uno scambio che in futuro verrà ricordato come uno dei più sbilanciati della storia.
Dirk Nowitzki alla conquista della NBA!
Non fu un inizio facile: nella sua prima stagione, alternò prestazioni opache a gare con qualche luca, ma i più credevano che fosse un giocatore sopravvalutato. Nella stagione 2000-2001 però ci fu il cambio di tendenza: Dirk Nowitzki, aiutato anche dai compagni di squadra Steve Nash e Micheal Finley aumentò il suo rendimento, soprattutto nella post-season ebbe un ottimo impatto. Nella stagione 2003-2004 Steve Nash lascia Dallas, i Mavs escono al primo turno dei PO contro i Kings. L’anno seguente Nowtzki, diventato l’unico “veterano” della squadra, oltre che leader indiscusso, riuscì a portare Dallas in finale, dopo aver battuto prima Phoenix e poi San Antonio, dove dopo essere stati sopra di 2 nella serie, si fecero rimontare dagli Heat di Shaq e Wade. Nella stagione successiva Dirk Nowitzki venne nominato Mvp della regular season, e portò I suoi Mavericks alla prima piazza della classifica; però nel primo turno di playoffs vennero incredibilmente eliminati dai Golden State Warriors, che si erano aggiudicati l’ottava piazza. Questi sono gli eventi che vale la pena conoscere, mai più attenti avranno notato che manca una parte fondamentale, cioè la stagione 2010-2011, la più importante per i Mavericks!
L’incoronazione di WunderDir
Un totale di 57 vittorie e 25 sconfitte, un risultato buono ma non ottimo che preannunciava che anche quell’anno per franchigia texana la post-season sarebbe finita in fretta, ma Dirk & co. avevano altro in mente.
Nei play-off vinsero il primo turno con i Portland Trail Blazers(4-2), la semifinale di conference con i Los Angeles Lakers, 4-0 a favore di Dallas, la finale di conference con gli Oklahoma City Thunder di Westbrook, Ibaka, Durant e Harden, una buona squadra ma ancora troppo acerba per battere un team come quello dei Mavericks; arrivati in finale dovettero scontrarsi contro la Miami dei grandi “Big Three”.
Fu una sfida dura, che si concluse in gara 6 con la vittoria dei Dallas Mavericks. In questa serie troviamo, o meglio ri-troviamo, un Jason Kidd rapido e in grado di marcare chiunque, persino Wade e James nonostante avessero rispettivamente 12 e 10 anni in meno; troviamo un Jason Tarry che vuole la sua rivincita per la sconfitta contro gli Heat del 2006; troviamo anche un giovane J.J. Barea, che esplode durante queste finals, e un Tyson Chandler rinato, che torna ai livelli di quando giocava a New Orleans insieme a Paul e West. Ma il migliore in campo è lui, l’unico e il solo capitano: Wunder Dirk.
E’ decisivo per la vittoria in gara 2, ma altrettanto per quella in gara 4 dove, con 39 di febbre e un dito rotto, imita le favolose gesta di Michael Jordan nel “Flu Game” contro gli Utah Jazz di Stockton e Malone, segnando adirittura 62 punti! In gara 6, nonostante nei primi 2 quarti segnerà solo 3 punti con 1/12 dal campo, risulta come per tutte le finals fondamentale, segnando i suoi modesti 21 punti. E’ fatta, dopo tante fatiche e delusioni, Dirk può finalmente godersi la vittoria dell’anello, con tanto di Mvp delle finals omaggio

