Passato l’All Star Game, e i giorni “caldi” delle trade, che hanno, per così dire, disatteso l’attesa creatasi attorno ai movimenti di mercato, i Miami Heat vincono le ultime due partite giocate:
1. Lunedì (9 febbraio) – Heat vs Spurs – sconfitta casalinga per 101 a 119;
2. Venerdì – Heat vs Hawks – vittoria in trasferta per 115 a 111;
3. Sabato – Heat vs Wizards – vittoria casalinga per 114 a 94;
La franchigia della Florida, in linea col trend di questa stagione, arranca in particolar modo dal punto di vista fisico e a testimoniarlo sono le due star degli Heat: Dwyane Wade, per problemi alle ginocchia e Chris Bosh per coaguli di sangue.
La partita contro gli San Antonio Spurs si è disputata precedentemente all’ASG, con il roster a completo, ma la squadra di Popovich si è rivelata semplicemente superiore, stando la buona prestazione di Miami.

Tanti quesiti in casa Heat: dopo Wade anche Deng incerto sul possibile rinnovo
La squadra di Spoelstra ha bisogno di qualcuno che si prende la squadra sulle spalle, e, nella vittoria contro Atlanta, questo compito è spettato a Luol Deng, inglese di origini sudanesi, che ha totalizzato 30 punti e 11 rimbalzi, coadiuvato da Goran Dragic (17 punti,10 assist, 5 rimbalzi) e Justise Wislow (13 punti, 9 rimbalzi).
Gran final settimanale, vittoria di fronte al pubblico di Miami contro i Washington Wizards e i riflettori si dirigono verso il nativo della Carolina del Nord: Hassan Whiteside. Si è vociferato a lungo riguardo la sua permanenza alla corte di Pat Reily, altamente quotata la sua partenza, ma alla fine della trade deadline rimane e reagisce nel migliore dei modi, regalando a compagni e tifosi una prestazione stellare: 25 punti, 23 rimbalzi in 29 minuti di gioco.
Gli Heat, orfani dei loro fari, sono riusciti a vincere con carattere due partite, e, si sa, la fine dell’ASG segna l’inizio della seconda fase della stagione, e il loro di inizio è più che soddisfacente.



